Grottazzolina si prepara agli 80 anni della Repubblica e al centenario del palazzo comunale

GROTTAZZOLINA - Nell'occasione è stata raccontata un po' di storia del Palazzo Comunale, gli alunni delle scuole hanno presentato cartelloni, letto testi, poesie e preparato un monologo per raccontare la Repubblica Italiana. Il Sindaco Antognozzi ha ricordato «il messaggio del Presidente Mattarella, le numerose guerre nel mondo di oggi e l'impegno conseguente che abbiamo tutti a continuare con questi eventi che ci aiutano proprio a difendere la libertà e la pace».

Ieri mattina si è celebrata a Grottazzolina, come da tradizione nella domenica successiva al 4 novembre, la festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Organizzata dal Comune e dalla sezione dell’Associazione Combattenti la giornata ha visto la presenza del Comandante della Stazione Carabinieri di Fermo, il luogotenente Antonio D’Amato, dei rappresentanti del Consorzio di Polizia Urbana e di rappresentanti di varie associazioni: Associazione Arma Aereonautica, Alpini, Ass. Invalidi e Mutilati di guerra e le locali Protezione Civile e Croce Rossa. Importante e numerosa, come sempre a Grottazzolina, la partecipazione della V classe scuola primaria e di alunni di varie classi scuola secondaria di I grado, dei rappresentanti della Consulta delle Scuole e della Consulta Giovanile. Come ogni anno l’inno nazionale, il Canto del Piave e le varie marce sono state perfettamente eseguite dal Corpo Bandistico “F. Graziani” di Grottazzolina e la messa in suffragio dei membri deceduti dell’Ass. Combattenti è stata celebrata dal Pievano Parroco, don Alfredo Giordani.

La giornata è stata un’occasione per iniziare i festeggiamenti di due importanti ricorrenze: gli imminenti 80 anni della Repubblica Italiana e il centenario dalla costruzione del Palazzo Comunale, entrato in funzione nel 1926.

Nell’occasione è stata raccontata un po’ di storia del Palazzo Comunale, gli alunni delle scuole hanno presentato cartelloni, letto testi, poesie e preparato un monologo per raccontare la Repubblica Italiana. Il Sindaco Antognozzi ha ricordato «il messaggio del Presidente Mattarella, le numerose guerre nel mondo di oggi e l’impegno conseguente che abbiamo tutti a continuare con questi eventi che ci aiutano proprio a difendere la libertà e la pace».

Il presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci, prof. Giorgio Litantrace, ha unito la ricorrenza nazionale e comunale ricordando come trait d’union tra le due sia la figura di Vincenzo Monaldi, che fu prima Sindaco di Grottazzolina e volle il nuovo Palazzo Comunale, poi senatore della Repubblica Italiana e infine primo Ministro della Sanità italiana. «Chi lo ha conosciuto – ricordano dal Comune – racconta che egli amava ricordare come proprio durante un incontro informale a casa sua a Roma fosse stato redatto il primo articolo della Costituzione: “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”». Il presidente Litantrace ha infine posto questa riflessione: «Se tanti nostri antenati hanno creato le nostre istituzioni democratiche, gli hanno dato senso e bellezza, hanno lottato per difenderle, hanno rese vive ed attive le nostre comunità, noi non possiamo ripiegarci in noi stessi e vivere lontani tra noi. Siamo il popolo italiano, una famiglia che crede nella libertà e nella pace per tutti, che ha conosciuto l’orrore delle guerre e non vuole che si ripeta. Per questo insegniamo ai piccoli, ai giovani, la nostra storia, costruiamo ponti con loro, relazioni serene e costruttive, improntate al rispetto verso tutti e alla giustizia. Difficilmente infatti saranno i grandi della terra a salvarci, c’è bisogno invece sempre del nostro impegno di cittadini italiani consapevoli ed attivi, costruttori di pace partendo dalla nostra piccola comunità. E c’è bisogno di scuola e cultura perché come ricordava la pedagogista Maria Montessori, “Costruire la pace è l’opera dell’educazione, la politica può solo evitare la guerra”». Un grazie da parte dell’amministrazione a tutti coloro che si sono impegnati nell’organizzazione dell’evento e soprattutto ai bambini, ai ragazzi e ai giovani della comunità locale.

 


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