Pista ciclo-perdonale sulla Valdete: la proposta che arriva dai cittadini. Sollini: «Valorizza la valle investendo sulla natura»

FERMO - Un progetto di massima già c'è e la proposta, che circola da un pò negli ambienti, viene ora rilanciata da un gruppo di cittadidini e residenti del posto, tra questo anche Maurilio Sollini, imprenditore e titolare dell'omonimo "Emporio verde": realizzare una pista ciclo-pedonale sulla sponda sinistra idrografica del torrente Ete Vivo. Per intenderci, sul lato più vicino alla provinciale Valdete. Punto di partenza? L'ampio parcheggio realizzato dai lottizzanti dietro alla sede della Ciip spa, ripreso in consegna dal Comune, e di fatto assai poco utilizzato.

La proposta di pista ciclo-pedonale (clicca per ingrandire)

di Sandro Renzi

Un progetto di massima già c’è e la proposta, che circola da un po’ negli ambienti, viene ora rilanciata da un gruppo di cittadini e residenti del posto, tra questi anche Maurilio Sollini, imprenditore e titolare dell’omonimo “Emporio verde Sollini”: realizzare una pista ciclo-pedonale sulla sponda sinistra idrografica del torrente Ete Vivo.

Per intenderci, sul lato più vicino alla provinciale Valdete. Punto di partenza? L’ampio parcheggio realizzato dai lottizzanti dietro alla sede della Ciip spa, ripreso in consegna dal Comune, e di fatto assai poco utilizzato. Per gli appassionati delle due ruote sarebbe sicuramente una valida alternativa alla trafficata e pericolosa provinciale che si dipana dalla costa fino a Grottazzolina.

Ma anche per i runner la pista potrebbe rappresentare l’occasione per fare jogging immersi nella natura. E dire che, in quel tratto, compreso tra il torrente e la campagna, non mancano neanche alcune specie animali caratteristiche del luogo.  «E’ una proposta in fase ancora embrionale – spiega Sollini mostrando le planimetrie – eppure abbiamo raccolto molte adesioni. L’idea piace perché valorizza la valle e la rende sicuramente più viva».

Prematuro parlare dei costi. La strada da seguire è quella dei bandi regionali o europei che agevolano la mobilità dolce. La pista ciclo-pedonale, come detto, partirebbe da questa area pubblica dove sono stati realizzati molti parcheggi, per ricongiungersi con la ciclovia Adriatica all’altezza del  nuove ponte, dunque all’estremità sud di Porto San Giorgio per circa 7 chilometri. Sempre costeggiando il torrente. «Vogliamo sensibilizzare le istituzioni e la politica, lanciare il sasso nello stagno e avviare un percorso che possa portare alla realizzazione di questo progetto che investe sulla natura» spiega ancora Sollini.

 

La proposta di pista ciclo-pedonale (clicca per ingrandire)

 


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