Ast Fermo, il grazie di una paziente alla Medicina del “Beato Antonio” di Amandola

ENCOMIO - Il grazie per il periodo di ricovero che la stessa ha avuto: «L’esperienza vissuta mi ha permesso di constatare come il reparto rappresenti una risorsa di indubbio valore. Una realtà così qualificata meriterebbe di essere ulteriormente valorizzata e sostenuta mediante un adeguato potenziamento delle risorse».

L’ospedale dei Sibillini “Beato Antonio di Amandola” (foto dall’Ast di Fermo)

«Ancora un attestato di stima alla Medicina interna dell’ospedale dei Sibillini “Beato Antonio di Amandola”, a riprova di quanto importante sia il lavoro che i nostri sanitari stanno svolgendo nel e per il comprensorio montano nella nuova struttura sanitaria al servizio della collettività». E’ quanto riferisce il direttore generale Ast Fermo, dottor Roberto Grinta, a commento e ringraziamento di una lettera inviata da una donna all’Azienda sanitaria fermana con cui la stessa ha elogiato il personale del reparto per le cure prestate alla madre durante il ricovero. “Ringraziamo l’autrice della lettera per le sue parole di stima che condividiamo appieno e che rendono merito al grande lavoro del personale sanitario” aggiunge il direttore generale Ast Fermo, dottor Roberto Grinta.

Di seguito il testo della lettera di Encomio.

«La sottoscritta intende esprimere il più sincero ringraziamento per le cure prestate alla propria madre durante il periodo di ricovero presso il reparto di Medicina di Amandola. Nel corso dell’assistenza ricevuta – si legge nella lettera – ho potuto riscontrare l’elevato livello di professionalità, la competenza clinica e organizzativa, unitamente a una significativa attenzione alla dimensione umana della cura. Medici, infermieri e personale tutto hanno operato con dedizione, senso di responsabilità e costante disponibilità, contribuendo in maniera determinante al percorso assistenziale di mia madre e al nostro sostegno».

«L’esperienza vissuta mi ha permesso di constatare come il reparto rappresenti una risorsa di indubbio valore per il territorio, sia sotto il profilo sanitario sia sotto quello organizzativo. Alla luce di quanto sopra, mi permetto di formulare una considerazione di carattere generale: una realtà così qualificata meriterebbe di essere ulteriormente valorizzata e sostenuta mediante un adeguato potenziamento delle risorse, in particolare attraverso l’integrazione del personale medico, al fine di consentire alla struttura di operare a pieno regime e di ampliare la capacità di presa in carico dei pazienti. Un investimento in tal senso mi sembra coerente con l’obiettivo di garantire un servizio sanitario sempre più efficiente, accessibile e rispondente ai bisogni della collettività. Nel rinnovare il più vivo apprezzamento per l’operato del reparto, si porgono distinti saluti».


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