Ecco “Generazione Sibillini: Rurale, Digitale, Reale”: sinergia tra Comuni e generazioni per il rilancio dell’area montana

PROGETTO - Progetto articolato, rivolto ad under 35 che mettono a terra servizi rivolti a over 65, per un totale di 250mila euro di cui 200 da Anci. Coinvolti quattro Comuni, sinergia importante tra Amandola e Comunanza. I sindaci: «Un nuovo modo di cooperare realmente, non solo a parole»

Presentazione del Progetto “Generazione Sibillini: Rurale, Digitale, Reale”

E’ stato ufficialmente ammesso a un finanziamento da 250mila euro il progetto “Generazione Sibillini: Rurale, Digitale, Reale” (quinto sui 14 progetti approvati e finanziati da Anci) che vede protagonisti i Comuni di Amandola quale capofila, insieme a Comunanza, Montedinove e Rotella sulla base dell’avviso pubblico dell’Anci. Iniziativa articolata e presentata ufficialmente questa mattina alla stampa, rivolta allo scambio intergenerazionale per la creazione di opportunità di reddito e occupazione per i giovani under 35 con il coinvolgimento di diversi partner pubblici e privati.

 

Importo totale dell’iniziativa è di 250 mila euro di cui 200 mila erogati in conto capitale dall’Anci, e i restanti 50mila euro attraverso la compartecipazione dei Comuni con spese per personale dipendente. Sono previste, come illustrato dal collaboratore del comune di Amandola Stefano Pompozzi, attività formative e di reclutamento rivolte agli under 35 finalizzate a creazione e insediamento di almeno un soggetto giuridico aggregatore per l’erogazione di servizi per persone della terza e quarta età. E quindi organizzazione di corsi di formazione per caregiver e stimolo alla scelta di venire a lavorare nell’area in questione rivolto a Oss e infermieri di comunità formati ed in cerca di occupazione. Il tutto su tre grandi macro aree: il welfare nei borghi, i servizi sociosanitari integrativi e i servizi digitali. Per fare questo sono stati coinvolti anche partner privati del progetto (da realizzare entro 11 mesi) che sono il Comitato dei Sibillini della Croce Rossa Italia, Stare, Azzurra Servizi, Cna Fermo e Cna Ascoli Piceno, Amandola Riparte, Abitare, Arci Piceno Fermano, Gal Fermano e Gal Piceno.

 

«Il progetto parte sostanzialmente oggi e ha durata di 11 mesi – ha sottolineato Stefano Pompozzi -. Un processo molto articolato ma in un lasso di tempo ristretto, saremo molto operativi e in maniera rapida. Dobbiamo cercare di stimolare giovani a formarsi, in maniera da poter avere una fonte di reddito, tramite l’erogazione di servizi a persone fragili. Essendo un bando rivolto ad aree interne, questa necessità di assistenza è particolarmente richiesta per la ricerca di caregiver, visto il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione. Questo ha fatto sì che venisse stimolata maggiormente l’area interna. La formazione sarà fatta direttamente in loco dove sarà possibile, ad esempio, per i corsi post laurea e per gli Oss. Tutto questo facendo in modo che i Comuni possano mettere a disposizione dei vaucher per coprire fino ai due-terzi della formazione del giovane ma a condizione di prestare la prima parte della professione in questi Comuni». 

Non sarà questo l’unico incentivo: «Uno o più soggetti che vanno a creare attività o associazioni, possono avere un benefit per partire con questa realtà: i Comuni mettono a disposizione spazi, soldi e formazione per attrarre e stimolare under 35 ad operare e restare in loco. Ci auguriamo che tutte queste fonti di stimolo, ricevano il giusto interesse».

 

Paese capofila dell’iniziativa è Amandola ma nell’ottima di un coinvolgimento e di una sinergia tra Comuni che apre una stagione nuova e di grande collaborazione come ha sottolineato il sindaco Adolfo Marinangeli: «Si apre per questo territorio un mondo completamente nuovo di grandi prospettive che abbiamo saputo cogliere e mettere a terra insieme. Situazioni che sono emerse, bandi in cui la collaborazione e la rete tra i Comuni l’ha fatta da padrone. Questo nasce da una collaborazione tra i quattro Comuni, tra cui Comunanza per merito del sindaco Sacconi: ma anche altri interventi sono stati prodotti, come quello dello stare insieme. Ci troviamo a collaborare ancora all’interno del bando Anci e la cosa bella è che stiamo ottimizzando risorse, capacità e prospettive».

 

Andrea Caranfa di Cna Fermo ha fatto i «complimenti ai Comuni per questa intuizione. E’ un progetto che genera posti di lavoro, occupazione nelle aree interne. Cna Fermo investe in questo territorio e non poteva non partecipare, con partner di grandi qualità con cui abbiamo condiviso idee simili, prendendo in considerazione Under 35 e Over 65».

Sulla stessa linea anche l’omologo Cna di Ascoli che parla delle «bellezza dello spirito di condivisione. Come associazione lavoriamo nei servizi per le imprese ma abbiamo spesso cambiato veste perché è diventato un elemento di grande importanza fornire servizi al cittadino come ad esempio il patronato. Pervengono richieste in merito alla ricerca di caregiver ad esempio».

 

Arci piceno fermano ha invece ribadito l’importanza dei giovani. «Tutti i nostri circoli sono under 40 ed è interessante portare il nostro contributo, inserendoci nel dibattito pubblico nazionale per non subire la narrazione di questi territori come marginali». Marco Pierdominici della Croce Rossa Sibillini non ha dubbi: «Partiamo con un nuovo progetto come sede fisica ad Amandola ma da sempre questa è l’area sociale di nostro interesse, proprio con la formazione. E’ un piacere essere coinvolti in questa iniziativa e far sì che ora venga realizzata, cercando di fare un gran lavoro insieme».

Stare srl è una startup innovativa che conferma la «felicità di esserci, coinvolti dai sindaci di Amandola e Comunanza, con cui abbiamo collaborazioni su progetti simili per occuparci di tecnologica e telemedicina. Esercitare questi servizi nelle aree interne è nei nostri obiettivi a supporto della sanità pubblica».

Infine Daniele Chiarini di Azzurra Servizi: «Siamo qui da qualche anno, collaborando all’assistenza di persone a casa per evitare spiacevoli eventi. Ci occupiamo di over 65 ma siamo un’impresa giovane e questo progetto tocca la nostra identità».


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