Finto corriere si fa consegnare 30mila euro di scarpe, rintracciato e denunciato in Campania

TRUFFE - L'episodio ha visto coinvolto un calzaturificio di Montegranaro. Un giovane laziale è riuscito invece a carpire le credenziali dell'home banking di un cittadino fermano, prelevando dal conto corrente 14mila euro

L’azione di contrasto alle truffe da parte dei Carabinieri, ha permesso di risolvere brillantemente tre diversi casi di criminalità predatoria e informatica negli ultimi giorni.

A Montegranaro, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno avviato un’indagine lampo a seguito della querela sporta dal responsabile di un’azienda calzaturiera. Un sedicente corriere, dopo aver preannunciato telefonicamente il ritiro, si è presentato presso la ditta alla guida di un furgone Fiat Ducato bianco con targa clonata e ha caricato ben 82 paia di calzature da uomo, per un valore al dettaglio di circa 30.000,00 euro. Il titolare ha scoperto l’inganno solo quando il vero corriere lo ha contattato per concordare il ritiro della merce. L’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e il coordinamento con i Centri Operativi Autostradali hanno permesso di segnalare e rintracciare il mezzo nei pressi di Marcianise (Caserta). Gli agenti della Polizia Autostradale di Napoli Nord hanno fermato il furgone e hanno denunciato per truffa il
conducente, un pregiudicato campano di 53 anni.  Tutta la refurtiva è stata recuperata e verrà restituita all’avente diritto.

A Santa Vittoria in Matenano, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà un italiano di circa 50 anni e un cittadino pakistano di 40 anni per concorso in tentata truffa e sostituzione di persona. I due, fingendosi operatori della società “Mooney”, hanno contattato telefonicamente la dipendente di un bar del posto con il pretesto di abilitare nuovi servizi gestionali. Attraverso raggiri, hanno inviato una mail contenente un QR code nel tentativo di convincere la donna a versare una quota di 985,00 euro su un conto corrente a loro riconducibile. Gli accertamenti condotti dai militari hanno permesso di raccogliere plurimi e concordanti indizi di colpevolezza a carico dei due soggetti.

Infine, a Fermo, l’attività investigativa della Stazione Carabinieri ha portato alla denuncia di un giovane laziale di 19 anni per frode informatica e sostituzione di persona. Il ragazzo è stato identificato come l’autore di un sofisticato “spoofing telefonico”: fingendosi un operatore della banca Bper, ha inviato alla vittima un Sms di allerta per presunte operazioni fraudolente sul conto corrente. Una volta indotta la vittima a contattare un’utenza specifica, è riuscito a carpirle con l’inganno le password di accesso al conto online. Attraverso questa manovra, ha effettuato tre bonifici istantanei da circa 5.000,00 euro ciascuno, per un totale di oltre 14.000 euro, verso un conto a lui intestato.

Queste operazioni testimoniano la determinazione dei Carabinieri nel difendere i cittadini da ogni forma di raggiro, ribadendo l’importanza di una vigilanza costante e della
collaborazione tra forze dell’ordine e comunità per garantire una convivenza civile basata sulla legalità e sulla reciproca tutela.


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