Upi Marche a Roma per l’assemblea generale: eletto Enzo Lattuca, presidente della Provincia di Forlì-Cesena

ELEZIONE - A complimentarsi anche il vicepresidente di Upi Marche Daniele Carnevali che ha augurato a Lattuca buon lavoro sottolineando come l'elezione per acclamazione sia «il riconoscimento di un percorso già iniziato con il precedente presidente Gandolfi, che deve vedere l'associazione unita per superare il limbo in cui sono state relegate le Province. C'è bisogno delle Province, questa è la consapevolezza che dovrà caratterizzare il mandato del nuovo presidente Lattuca e del direttivo tutto. A loro vanno gli auguri di buon lavoro»

Si è conclusa oggi l’Assemblea generale delle Province italiane, un appuntamento di rilievo strategico che ha visto la partecipazione di una folta delegazione di Upi Marche. Eletto presidente di Upi nazionale, per acclamazione all’unanimità, Enzo Lattuca, presidente della Provincia di Forlì-Cesena che subentra al presidente uscente Pasquale Gandolfi.

Presenti il presidente della Provincia di Ancona e vicepresidente Upi Marche, Daniele Carnevali e il consigliere delegato Angelo Tomassetti, il presidente della Provincia di Ascoli, Fabio Salvi e il consigliere delegato Daniele Tonelli, il presidente della Provincia di Fermo, Michele Ortenzi e la consigliera delegata Giulia Vagnozzi, la consigliera delegata della Provincia di Macerata, Tiziana Gazzellini, il consigliere delegato della Provincia di Pesaro, Oriano Giovanelli e la direttrice di Upi Marche Valeria Ciattaglia.

«Ringrazio per la vostra fiducia, che mi onora – le parole del neo presidente Lattuca – senza questa funzione delle Province il rischio sarebbe quello dello sfrangiamento e la difficoltà di trovare una situazione di equilibrio. La storia di Upi racconta come le legittime ambizioni personali non vengano messe al primo posto ma prevalga sempre il bene comune. Grazie al presidente uscente per aver avuto la forza di esporsi con coraggio, in questo periodo storico non possiamo permetterci divisioni».

A complimentarsi anche il vicepresidente di Upi Marche Daniele Carnevali che ha augurato a Lattuca buon lavoro sottolineando come l’elezione per acclamazione sia «il riconoscimento di un percorso già iniziato con il precedente presidente Gandolfi, che deve vedere l’associazione unita per superare il limbo in cui sono state relegate le Province. C’è bisogno delle Province, questa è la consapevolezza che dovrà caratterizzare il mandato del nuovo presidente Lattuca e del direttivo tutto. A loro vanno gli auguri di buon lavoro».

L’evento ha segnato un momento di svolta per l’associazione con l’elezione del nuovo presidente nazionale Upi e la definizione delle linee guida politiche per i prossimi anni. L’apertura dei lavori è stata affidata ai saluti istituzionali del vicepresidente vicario Flavio Pasini e del presidente uscente Gandolfi, i quali hanno introdotto una giornata densa di confronti tecnici e politici. Presenti anche i responsabili degli Enti locali delle forze politiche parlamentari.

Al centro del dibattito, che ha coinvolto oltre duecento delegati giunti da ogni parte d’Italia, vi è stato il documento: “Punti programmatici per l’assemblea generale” illustrato dal vicepresidente Upi Claudio Scajola. Il testo, già approvato dal Comitato direttivo nelle scorse settimane, delinea il percorso operativo di UPI nel breve e lungo termine.

Tra le richieste più urgenti al Governo: la soppressione del comma 51 della legge “Delrio” (56/2014) in modo da riportare correttamente le Province all’interno della cornice del Testo Unico degli Enti Locali; il riallineamento delle scadenze dei mandati degli organi riportando la durata del mandato del Presidente e del Consiglio Provinciale a 5 anni; la revisione della disciplina sugli organi di governo delle Province, con la reintroduzione della Giunta provinciale. Inoltre, in vista della prossima Legge di Bilancio, l’assemblea generale chiede di salvaguardare la capacità finanziaria delle Province valorizzando la capacità di spesa per investimenti in particolare per l’edilizia scolastica e le infrastrutture. Infine Upi auspica che sia avviato a livello territoriale un confronto tra le Regioni e le Upi regionali, ma anche tra la Conferenza delle Regioni, l’Anci e il Governo per arrivare a una riforma nazionale che definisca in modo chiaro l’organizzazione, le funzioni e le risorse finanziarie. L’obiettivo condiviso è chiaro: proseguire con determinazione in tutte le azioni necessarie a garantire alle Province il pieno riconoscimento del loro ruolo costituzionale e operativo all’interno del sistema istituzionale del Paese.

Per le Marche, la partecipazione a questa Assemblea rappresenta un passaggio fondamentale per consolidare il coordinamento tra i territori e la governance nazionale. La delegazione regionale ha contribuito attivamente alla discussione, ribadendo l’importanza di una riforma che restituisca alle Province le risorse e le competenze necessarie per rispondere alle esigenze dei cittadini, in particolare su temi cruciali come l’edilizia scolastica, la viabilità e la tutela ambientale.

Con l’elezione della nuova presidenza, l’Upi si prepara ora ad affrontare una stagione di riforme con un mandato forte e una visione programmatica unitaria, guardando già alla prossima assemblea generale che si svolgerà in autunno e ponendo le basi per un rilancio effettivo degli enti di area vasta.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti