«E se il tuo infortunio a padel partisse dalla schiena?»

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Sempre più persone iniziano a giocare a padel pensando che sia uno sport semplice, divertente e adatto a tutti. Poi iniziano i dolori al gomito, la schiena che si blocca, la spalla che tira o il ginocchio che fa male anche mentre si salgono le scale.

Perché una partita può durare poco più di un’ora.

Il dolore, invece, può durare mesi.

Molti iniziano a giocare dopo anni di sedentarietà. Giornate passate seduti, poco movimento e poi, improvvisamente, scatti, frenate, torsioni e cambi di direzione continui.

Il corpo, però, non si adatta da un giorno all’altro.

All’inizio compare soltanto un fastidio. Una fitta al gomito dopo il diritto. La schiena rigida appena alzati dal letto. Una tensione alla spalla mentre si guida o si prende qualcosa dall’alto.

Segnali che spesso vengono ignorati.

Molti continuano a giocare pensando che il dolore passerà da solo.

Ma spesso accade il contrario. Quello che all’inizio compare soltanto dopo una partita può iniziare a ripresentarsi sempre più spesso, fino a farsi sentire anche nei giorni in cui non si scende in campo.

Il vero problema non è la partita. È quando il dolore inizia a seguirti anche dopo. Quando ti accompagna al lavoro, ti sveglia durante la notte, ti fa evitare certi movimenti e ti ricorda ogni giorno che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.

La zona lombare è una delle aree del corpo più frequentemente coinvolte negli infortuni del padel. Una revisione sistematica pubblicata nel 2023 su BMJ Open Sport & Exercise Medicine ha identificato la schiena tra le sedi di infortunio più comuni nei praticanti. Per questo motivo affrontare il padel con un mal di schiena già presente non dovrebbe essere sottovalutato, soprattutto considerando le continue torsioni, accelerazioni e frenate richieste dal gioco.

E quando la schiena inizia a dare problemi, spesso non è il campo da padel a risentirne maggiormente. A pagarne le conseguenze sono il sonno, il lavoro e tutte quelle attività quotidiane che fino a poco tempo prima sembravano normali.

Il problema, quindi, non è il padel in sé.

Il problema è affrontare uno sport intenso con un corpo rigido, poco mobile o non abituato a quel tipo di sforzi.

Nel padel il corpo deve frenare, ripartire, ruotare e assorbire continuamente carichi e torsioni. Se muscoli e articolazioni non sono preparati, alcune zone finiscono per lavorare troppo fino a sovraccaricare la colonna vertebrale e creare dolore continuo.

Il rischio non è soltanto saltare qualche partita. Il rischio è arrivare al punto in cui il dolore inizia a condizionare anche ciò che accade fuori dal campo, trasformando un momento di svago in una fonte costante di preoccupazione.

Per questo motivo la prevenzione non dovrebbe iniziare quando compare il dolore.

Dovrebbe iniziare prima.

Preparare il corpo al movimento aiuta a gestire meglio lo stress del gioco ed evitare che un semplice fastidio si trasformi nel dolore che ti bloccherà a lavoro e limiterà la tua quotidianità fino a farti perdere ore di sonno e cene con gli amici.

Perché quando il dolore entra nella vita di tutti i giorni, non si parla più soltanto di sport. Si parla della qualità della vita.

Intervenire quando il dolore è già presente è importante. Farlo prima che diventi un problema capace di condizionare la quotidianità lo è ancora di più.

Nel metodo Atraining si parte sempre da una valutazione iniziale per capire come ti muovi, dove il corpo sta pagando il prezzo più alto del tuo stile di vita e intervenire prima che il dolore diventi uno stop forzato. Ti offro la possibilità di fare il tuo primo passo con una valutazione gratuita: per ottenerla, clicca il bottone qui e compila il form.

 

Palestra Atraining

Viale 1° Maggio n°5
Monte Urano (FM)
Cell. +39 3713822889
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