Riceviamo dal consigliere comunale di Fermo, Saturnino Di Ruscio, e pubblichiamo la sua lettera indirizzata al sindaco Alberto Maria Scarfini:
Al Sig. Sindaco
Nel corso della campagna elettorale, il 17 maggio scorso prima dell’Assemblea pubblica, abbiamo fatto un sopralluogo nel borgo di Torre di Palme per verificare la situazione e gli eventuali problemi. Allego alcune foto riferite a quel giorno (in fondo all’articolo, ndr).
L’incontro è stato partecipato e sono emerse le seguenti criticità:
-Il parcheggio periferico ricoperto da piante, arbusti ed erbe infestanti, strada sconnessa e percorsi pedonali impraticabili.
-Parcheggi insufficienti e la necessità di un nuovo e capiente parcheggio da collegare con il Borgo con mezzi elettrici.
-Una manutenzione più accurata del borgo: verde poco curato, mura castellane ricoperte dalla vegetazione le cui radici minano la loro stabilità, cantieri senza fine, pavimentazioni sconnesse o rattoppate alla meno peggio, luoghi della memoria lasciati senza interventi e illuminazione pubblica che necessita di interventi manutentivi.
La scorsa settimana alcuni residenti mi hanno chiesto di segnalare quelle ed altre criticità che hanno riassunto in modo puntuale nel documento che ho allegato alla presente.
Non vuole essere una polemica contro l’amministrazione ma una richiesta di maggiore attenzione, almeno pari di quella dei residenti che, per quanto riguarda le loro proprietà e non solo quelle, hanno dimostrato una particolare sensibilità e se Torre di Palme è uno dei borghi più belli d’Italia il merito è proprio loro. Nel merito posso raccontare un aneddoto. Alcuni anni fa i fratelli Avati vennero nelle Marche per verificare se alcune scene del film su Dante potessero essere qui girate. Li accompagnai a Torre di Palme e la risposta fu che era troppo ben tenuto per poter ambientare un film di quell’epoca. La bellezza di Torre di Palme non ha quindi bisogno di presentazioni e gli interventi indicati dai residenti non sono più rinviabili.
Torre di Palme vive principalmente di turismo. Ecco allora che diventa indispensabile rendere la frazione ancora più attrattiva. Va perciò sistemato il torrione a nord del borgo, abbandonato da anni, che presenta vistosi cedimenti ed è coperto dalla vegetazione e va completato il museo archeologico. Sembrerebbe che per aprire la terza sala del museo debba essere sostituita una porta e che non si trovino le necessarie modeste risorse economiche, con il concreto rischio che questa estate la sala resti chiusa.
Ma il turismo non può vivere solo due/tre mesi estivi. È necessario destagionalizzarlo ed elevare la qualità dell’offerta. A riguardo, potrebbe essere interessante recuperare le vecchie porcilaie all’ingresso del bosco del Cugnolo e integrare il percorso naturalistico con quello di Marina Palmense, collegandolo ai grandi Cammini della fede. Per ampliare il progetto, si potrebbe realizzare un ostello a Marina Palmense, per intercettare i turisti che si muovono a piedi o in bicicletta. Il nostro litorale fa parte del “Cammino della Sirena Miti”, ma non è prevista una sosta nella nostra terra. Basterebbe poco per inserire anche Marina Palmense/Santa Maria a mare.
Ma c’è un altro problema che affligge gli abitanti di Torre di Palme. Presto resteranno, infatti, senza medico di base. È perciò necessario trovare quanto prima una soluzione per evitare che, per curarsi, i cittadini debbano arrivare fino a Fermo o a Porto San Giorgio.
Tra le richieste che avevamo raccolto dai residenti vi era anche una maggiore presenza del Comune, attraverso controlli e il vigile di quartiere, assente ormai da anni, e interventi a favore delle famiglie meno abbienti, attraverso la riduzione dei costi del trasporto scolastico».