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Il nuovo Prefetto D’Alessandro incontra la stampa:
Fermano terra ricca di valori

FERMO - Immigrazione, accoglienza migranti, valorizzazione dei singoli individui, sicurezza, sostegno all'impresa e al tessuto sociale, scuola sono stati i temi trattati dal neo prefetto
mercoledì 22 novembre 2017 - Ore 19:18
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di Paolo Paoletti e Alessandro Giacopetti

“Ho conosciuto un territorio ricco di valori altissimi che non si trovano più così facilmente in giro. Valori che sono inseriti in un contesto italiano dove non tutti hanno questo atteggiamento. Un rispetto che avete nel DNA insieme alla vostra riservatezza. Venendo qui ho avuto la sensazione che si possa guardare avanti. Laddove le crisi sembrano devastanti e senza speranza, arrivando qui ho avuto la netta sensazione contraria. In questa terra si può pensare di avere una fiducia vera per il futuro“.

Sono bastati pochi intensi giorni di visita e conoscenza del territorio fermano al nuovo Prefetto Maria Luisa D’Alessandro per far nascere sintonia e tanta voglia di spendersi per la crescita della comunità.  Immigrazione, politiche per l’accoglienza e la valorizzazione dei singoli individui, sicurezza, sostegno al mondo dell’impresa e al tessuto sociale del territorio, mondo della scuola. E’ stato un incontro informale quello con cui il Prefetto ha incontrato i rappresentanti della stampa locale. Prefetto che ha spiazzato tutti. Chi aspettava la tradizionale conferenza stampa d’insediamento si è dovuto ricredere. La D’Alessandro ha chiesto ai giornalisti presenti di raccontarle: “Una terra che voi conoscete così bene, per porre in essere un laboratorio di ricerca per portare ad una crescita che veda partecipi tutti”. Al suo fianco il capo di gabinetto Francesco Martino, memoria storica della Prefettura di Fermo nonostante la giovane età e grande conoscitore di questo territorio. Della scorsa settimana l’onorificenza a Cavaliere della Repubblica per aver contribuito alla crescita del territorio Fermano.

Tra le tematiche affrontate dal nuovo prefetto con i giornalisti non poteva mancare quella dell’immigrazione: “Dobbiamo unire istituzioni, cultura e volontà – ha spiegato il nuovo prefetto – per creare un laboratorio che qui può avere un significato vero. Valorizzare le singole individualità per fare entrare nella società in maniera virtuosa queste persone e abbattere le paure. Un laboratorio inizialmente di studio e valutazione per poi fare le  migliori proposte nei giusti canali”

Prefetto che ha sottolineato come il trend dei reati sia in calo nell’ultimo periodo in un territorio a vocazione industriale in cui ad esempio, l’evasione fiscale ha un indice inferiore rispetto al dato nazionale. “Vuol dire che c’è un senso profondo di come deve essere un’Italia competitiva e in cui si capisce quando è il momento di tirare la cinghia, comportandosi secondo i criteri del vecchio buon padre di famiglia. Sono aspetti che devono essere proposti al resto d’Italia al fine di veicolare il vostro mondo di affrontare la realtà e la crisi. Un territorio che bisogna visitare per conoscerlo a fondo”.


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