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Le novità in estetica:
rispetto dell’anatomia e naturalezza

Con il dott. Alberto Mautone, specialista in chirurgia estetica, approfondiamo l’argomento di medicina e chirurgia estetica nel rispetto dell'anatomia, utilizzando tecniche sempre meno invasive per risultati più naturali possibile.
giovedì 17 maggio 2018 - Ore 14:56
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Dopo aver parlato di liposuzione (leggi articolo), tra scettici e fautori torniamo a parlare di estetica, tema che suscita interesse e curiosità. Con il dott. Alberto Mautone, specialista in chirurgia estetica all’Istituto Medico Palmatea, approfondiamo l’argomento focalizzando l’attenzione sul rispetto dell’anatomia, sulla ricerca di tecniche sempre meno invasive volte all’ottenimento di risultati più naturali possibile.

 

Quali sono i trattamenti più richiesti?

Come prima cosa dobbiamo specificare che ci sono semplici trattamenti di medicina estetica volti a rimodellare il viso senza interventi. Il peeling chimico, ad esempio, è un trattamento volto a rinnovare le cellule stimolando l’esfoliazione e la rigenerazione. Molto utilizzato per rimuovere le cicatrici da acne o le macchie della pelle, non può essere però effettuato in prossimità dell’estate poiché toglie lo stato corneo attraverso l’applicazione ripetuta di agenti chimici come acido glicolico, acido salicilico, acido tricloroacetico -TCA. La pelle appare subito più giovane, luminosa e levigata. Altri trattamenti molto richiesti sono i filler, materiali che vengono inseriti sotto derma (filler classico) o sottocute per aumentare i volumi (filler volumetrico). Tra i più usati abbiamo l’acido ialuronico che non richiede nessun test preventivo. Abbiamo anche il collagene, che come l’acido ialuronico è un filler transitorio, cioè che ha un effetto limitato nel tempo a differenza del filler permanente poli-alchil-ammide o semipermanente come l’idrossiapatite di calcio che è a lentissimo riassorbimento. Molto usato come rimedio per le rughe della fronte, tra le sopracciglia e ai lati degli occhi per le zampe di gallina, è invece il botulino, proteina che viene iniettata sotto la cute con delle punturine e, limitando la mimica, riduce le rughe d’espressione. La molecola del botulino ha subito un cambiamento ed oggi l’effetto che si ottiene è più naturale che in passato perché non viene inibita del tutto la mimica. Non si ha più quindi l’aspetto di “bambola” ma solo un viso più disteso in fase statica e che lascia comparire quella piccola ruga in fase dinamica legata all’espressività. Rispetto ai tradizionali lifting chirurgici, la medicina estetica ha fatto notevoli progressi ed oggi sono molto usati i fili di trazione al viso e al collo che hanno il vantaggio di essere applicati ambulatorialmente, senza anestesia, senza tagli né degenza e senza correre rischi. Attraverso aghi sottilissimi si inseriscono dei fili altrettanto sottili, anallergici e biocompatibili che si riassorbono nel giro di un anno. L’effetto lifting è immediato. L’organismo produce collagene endogeno stimolando il ringiovanimento della cute aumentandone l’elasticità. Come dicevamo, i fili vengono usati per ridefinire il contorno del viso, per sollevare gli zigomi e trattare l’area mandibolare, l’area sopraccigliare, le pieghe nasogeniene, oppure per ridurre il sottomento e ringiovanire il collo.

 

Per quanto riguarda la chirurgia estetica, invece, quali sono gli interventi più richiesti?

La chirurgia estetica prevede moltissimi interventi che non necessitano di ricovero ma che vengono effettuati in day surgery. Si va dalla mastoplastica additiva o riduttiva alla mastopessi, dal lifting alla rinoplastica, dalla bleferoplastica alla addominoplastica. In tutti i casi i pazienti rientrano a casa in giornata e con piccole cicatrici destinate a scomparire in breve tempo o comunque presenti in parti nascoste del corpo. Nel caso del lifting i progressi sono stati davvero notevoli. C’è stato un calo del lifting totale-coronale a favore dei mini lifting in aree ben specifiche (del collo e del profilo della mandibola, della regione temporale, ecc.). Questo evita di avere un volto “triangolare” privo di volumi, come avveniva in passato, e consente di avere più naturalezza. Oggi più che modificare la struttura del viso, cerchiamo di ricostruire il volume scomparso con l’invecchiamento, ripristinare quanto perso, e lo facciamo utilizzando gli acidi ialuronici volumetrici che ci permettono di ridare l’aspetto di tridimensionalità ad un volto che sarebbe invece piatto. Molti progressi nel campo della chirurgia estetica sono stati fatti anche per le protesi mammarie (tra gli interventi più frequenti). Il silicone utilizzato negli anni passati era più fluido e, in caso di rottura, si espandeva e si disperdeva tra i tessuti provocando non poche consuguenze. Oggi si utilizza invece un silicone ad alta coesività che ha superato anche questo rischio. Tutti i più moderni studi, inoltre, hanno dimostrato che le protesi mammarie, specialmente se posizionate sotto-muscolo, non interferiscono con ecografie né mammografie e soprattuttto con l’allattamento. Nella mastoplastica, sempre più richiesta, è importante considerare attentamente le soluzioni più adatte ad ogni singola paziente. Vanno condivise le decisioni in modo da creare sempre un intervento specifico per quel caso. Una regola che comunque vale in senso generale per qualsiasi intervento di medicina e di chirurgia estetica che va sempre basato sul rispetto dell’anatomia e della naturalezza sinonimo di bellezza.

 

Il dott. Alberto Mautone ha conseguito il titolo di specialista in Chirurgia presso l’Università degli studi di Perugia, il titolo in specialista in Chirurgia Estetica presso l’Università la Centrale del Venezuela. Ha ampliato la sua formazione professionale presso la clinica “Botafogo” di Ivo Pitanguy (Brasile). E’ membro dell’American Academy of Cosmetic Surgery Capitulo Venezolano. E’ socio della SIES (Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica).

Visita al centro medico Palmatea di Marina Palmense (FM).

Per info: www.palmatea.it

 

 

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