Cobà sconfitto nella
tana della Sandro Abate

SERIE A2 - Squali battuti per 4-3 sul parquet di gioco avellinese del palas Don Teobaldo Acone di Pratola Serra dalla forte compagine campana

Il portiere degli Squali, Moretti

FERMO – Gli Sharks escono alla fine sconfitti dal palazzetto Don Teobaldo Acone di Pratola Serra, provincia di Avellino, al cospetto di un fortissimo Sandro Abate, ma tirano fuori dal cilindro una bella prestazione.

Con qualche errore anche grave, ma anche con grande spirito di sacrificio, grinta e sagacia tattica nel finale impensieriscono ripetutamente i campani e sfiorano il pari.

IL TABELLINO

SANDRO ABATE FIVE 4: Tondi, Schininà, Fantecele, Mello, Dian Luka; Attanasio, De Crescenzo, Abate, Bebetinho, Abdala, Nasta, Vitiello, De Stefano. All. Fabio Oliva

FUTSAL COBA’ 3: Moretti, Basso, Guga, Lamedica, Mazoni; Ossorio, Sgolastra, Bagalini, Zacheo, Mancini, Quondamatteo. All. Alexandre De Souza Cafu

ARBITRI:  Lorenzo Agostinelli e Saverio Carone della sezione di Bari

RETI: 00’12” pt Basso, 02’45” pt e 19’12” pt Mello, 09’30” pt Fantecele, 17’56” pt Dian Luka, 11’52” st e 16’30” st Lamedica

NOTE: Ammoniti Bagalini, Schininà, Lamedica

LA CRONACA

L’inizio vede Basso dopo 12 secondi portare subito avanti gli ospiti. La squadra di mister Cafù tiene bene il campo e per tre minuti non fa pervenire la fortissima armata locale in maglia verde. Poi un maledetto errore su una palla inattiva a favore degli Squali scatena un contropiede: a pareggiare è Mello.
Fino a metà del tempo gli Sharks, pur più prudenti e chiusi, si difendono a dovere. Non è colpa loro se Fantecele al 9 e 30″ folgora Moretti al termine di una azione lampo e da serie superiore. Fino a 2 minuti dalla fine del tempo si regge bene, poi la corazzata avellinese con Dian Luka e Mello inizia a spingere fino al 4-1.

Dopo un epilogo così, ben poche squadre avrebbero evitato la goleada.Il Futsal Cobà è tra queste ed anzi, dopo aver quasi addormentato la gara, esce dal cesto come un serpente velenoso e fa centro con Lamedica all’ 11 e 52″. Quando poi al 16 e 30″ ancora Lamedica fa il 3-4, i locali inziano a tremare. E forse non avrebbero portato a casa nemmeno la posta in gioco, se gli arbitri avessero voluto vedere un rigore per fallo di mano apparso macroscopico. Finisce così con qualche rimpianto per qualche errore sia in difesa che in attacco, ma con la consapevolezza che questo gruppo c’è e ha voglia di vendere cara la pelle.

 

 

 


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