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Furto con spaccata al ‘Lato B’:
la polizia scova un bandito,
caccia aperta al complice

FERMO - Il colpo è stato messo a segno il 24 settembre scorso. Nell'arco di poche ore la polizia della questura di Fermo è riuscita a dare un nome e un volto a uno dei banditi, un giovane tunisino
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di redazione CF
Hanno rubato un’auto per utilizzarla come ariete e perpetrare il furto in un negozio. Hanno individuato una piccola utilitaria, ferma da un paio di giorni presso un’officina meccanica, un vecchio modello con serratura facile da forzare. A quel punto scatta il sopralluogo sull’obiettivo per ridurre i tempi dell’azione. Insomma hanno pensato ad un colpo facile ma soprattutto veloce, da attuare in pochissimi minuti prima che l’allarme potesse far convergere sul posto le forze dell’ordine.
Avevano pianificato tutto, insomma, quei due malviventi a segno, con una spaccata, al Lato B di Lido di Fermo, tranne l’impegno e le capacità della polizia della questura di Fermo.


Così, nella notte del 24 settembre, quei due malviventi, hanno lanciato la vettura contro la vetrina del negozio del Lido di Fermo, sfondandola, entrando nel locale, prelevando quanto più possibile, soldi, assegni, il registratore di cassa, scatole contenenti merce appena arrivata, ed allontanandosi rapidamente con la vettura-ariete.
Ma dopo l’intervento della Volante della questura, la Polizia Scientifica ha cominciato a raccogliere tutti i possibili elementi sulla scena del crimine, parti dei gruppi ottici della vettura, immagini dei sistemi di videosorveglianza mentre il personale della Volante raccoglieva utili elementi informativi dai testi che avevano assistito a parti dell’evento criminoso.


“Al termine del sopralluogo – entrano nel dettaglio dele indagini dalla questura di Fermo – il personale della Polizia ha effettuato una controllo ad ampio raggio nella zona, rinvenendo, in località Tre Archi l’autovettura usata per il furto, danneggiata nella parte anteriore del veicolo e con i residui dei gruppi ottici corrispondenti con quelli repertati sulla scena.
Contattata la proprietaria del veicolo, la stessa era ancora ignara del furto subìto. E così la donna si è recata in Questura per la denuncia e per riprendere il possesso della vettura.
L’immediato lavoro di squadra del personale della Polizia Scientifica e della Volante ha consentito, in brevissimo tempo, di assicurare alla giustizia uno degli autori del reato, un giovane tunisino, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti reati contro il patrimonio, senza fissa dimora ma gravitante a Tre Archi. Proseguono gli accertamenti di polizia giudiziaria per identificare anche il complice”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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