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Quale futuro per il liceo classico di Fermo?
Il comitato per la sicurezza
delle scuole interroga la Provincia

FERMO - Si prospetta un ulteriore calvario per gli studenti del liceo classico di Fermo? Saranno costretti alla didattica a distanza? Sono queste le domande che il comitato per la sicurezza delle scuole di Fermo si sta ponendo.
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Sembrerebbero essere solo cinque le classi del liceo classico Annibal Caro di Fermo che consentono di rispettare la normativa anticovid. Troppo piccole e troppo anguste le stanze di un palazzo storico del 1400 per ospitare classi di quasi trenta studenti.”.

 

Inizia così la nota stampa del comitato per poi proseguire: “La cosa che più ci fa indignare è la consapevolezza che in seguito ai danni riportati dal sisma del 2016 la Provincia di Fermo aveva a disposizione le somme necessarie alla costruzione di un nuovo plesso scolastico che era ricompreso nell’ambito del Piano B delle scuole previsto dal D.L. 189/2016 e ss.mm.ii, approvato con Ordinanza commissariale n. 35 del 31 luglio 2017 e costituiva uno degli obiettivi più significativi per la Provincia di Fermo (somme messe a bilancio). Nuovo plesso scolastico che poteva e doveva essere già pronto per il prossimo anno scolastico, come dimostra la nuova struttura costruita dal Comune di Fermo, per le scuole medie Fracasetti e Ugo Betti, iniziata proprio a seguito del sisma. La differente gestione e reattività dei due enti, Comune e Provincia, appare in tutta la sua evidenza. Che cosa ha fatto la Provincia di Fermo in questi tre anni? Perché i disagi per gli studenti e i danni per la didattica non sembrano interessare questo ente che invece ha tra le sue poche competenze proprio l’edilizia scolastica? Eppure le ragioni per una procedura di urgenza esistevano ed esistono tutte. Dalle ‘deroghe’ dal punto di vista anti-incendio come pure le inadeguatezze strutturali (laboratori inesistenti, biblioteca inagibile, palestra inappropriata, tetto da rifare, ecc.), come pure i danni psicologici nel dover vivere in una struttura con parti inagibili e attigua al centro congressi San Martino ancora chiuso e ora quelli derivanti dalla normativa anticovid. Una odissea infinita – contestano dal comitato – eppure soluzioni alternative esistono se ricercate, come ha fatto il Comune di Fermo che ha trasferito, in poco tempo, la scuola media Ugo Betti presso l’ex Ristorante Mario. Come pure sarebbe possibile, oltre che logico, trasferire gli uffici della Provincia proprio nel palazzo Euffreducci lasciando al liceo classico Annibal Caro uno spazio più consono e sufficiente (anche usufruendo di stanze inutilizzate dalle altre scuole) e originariamente nato proprio per questo scopo. Facciamo quindi un appello alla Prefettura, alle istituzioni scolastiche e pubbliche – conclude il comitato Scuole Sicure di Fermo – affinché si intervenga perché la Provincia rispetti il ruolo, le competenze e le funzioni per le quali ha ragione di esistere.”

 


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