facebook twitter rss

Poderosa, l’A2 va al Chieti:
si riparte con il progetto giovani

BASKET - In una conferenza i fratelli Riccardo e Ronny Bigioni, proprietari della società di Montegranaro, ed il relativo responsabile marketing Dino Pizzuti, hanno illustrato i motivi di una scelta tanto dolorosa dal punto di vista emotivo quanto lucida dal lato razionale. Nella prossima stagione l'apice sarà rappresentato dall'Under 18 di Eccellenza, a scendere un intero assetto per minori allestito in collaborazione con la Sutor
Print Friendly, PDF & Email

Riccardo e Ronny Bigioni insieme a Dino Pizzuti durante la conferenza stampa odierna

 

di Paolo Gaudenzi

MONTEGRANARO – La notizia era nell’aria da settimane ma ora ha assunto i toni dell’ufficialità. La Poderosa ha ceduto i diritti sportivi di Serie A2 ai neroverdi di Chieti, mettendo sull’agenda programmatica, in vista della stagione 2020/21, un progetto a vocazione giovanile che troverà l’apice in una compagine Under 18 di Eccellenza.

Tutto relazionato nel tardo pomeriggio odierno dai fratelli Riccardo e Ronny Bigioni, supportati dal responsabile dell’area marketing Dino Pizzuti, in una conferenza svolta all’interno degli uffici del calzaturificio di famiglia.

“Va ammesso che già dai picchi del Covid qualcosa è trapelato sulla stampa, ma ora posso dire ufficialmente che il titolo della Poderosa è in mano agli amici di Chieti. Facciamo dunque un passo indietro, ma non abbiamo rimpianti perché ce l’abbiamo messa tutta – l’esordio dell’amministratore Ronny Bigioni -. Nel corso degli anni abbiamo cercato di fare di tutto per salire dalla B all’A2, riuscendoci, soprattutto dopo la ripartenza dal basso della Sutor. Erano altri tempi, avevamo budget di tutto rispetto per la categoria. Dopo tre anni bellissimi di A2 posso affermare che ci rimane la grossa soddisfazione di aver giocato alla pari contro piazze storiche del basket, vedi Treviso, Bologna e Trieste. Oggi però, di questi tempi, un livello cestistico di caratura, nonostante gli sponsor che ci sono stati sempre vicini, non è più possibile e ci siamo purtroppo ridimensionati”.

“Il nostro budget si è ristretto, ma abbiamo cercato di fare il possibile. Passo secondo la gamba, rispettando il limite delle risorse poste sul piatto – ha proseguito il dirigente -. C’erano stati diversi contatti con altre società anche prima della pandemia. Da soli era davvero dura andare avanti in A2, eccoci dunque fare un passo indietro e dare priorità alla nostra azienda ed alle famiglie. Ringrazio la famiglia Vecchiola, main sponsor giunto sino alla naturale scadenza del rapporto, per la vicinanza dimostrata durante il rapporto di collaborazione. Nostri delegati hanno incontrato i vertici della Sutor, proponendo in una sorta di prelazione alla città il titolo sportivo. Dopo un breve periodo di riflessione la Sutor ha preferito non accettare, quindi eccoci a cedere il titolo, da lunedì 20 luglio, ai teatini. L’anima della Poderosa rimane così a Montegranaro, disputerà il campionato Under 18 di Eccellenza. Non abbiamo pendenze con nessuno, la passione dunque sotto altre vesti continua”.

“La conferenza odierna si giustifica perchè, nonostante i rumors pregressi, come detto è tutto ufficiale solo da pochi giorni – gli ha fatto eco Riccardo, vice presidente societario -. I nostri sono stati anni densi di successi, partiti dalla Promozione e sfociati in Serie A. E’ un pezzo di cuore che se ne va, torna riposto nel cassetto. Gli ultimi 15 anni di storia sono stati caratterizzati da risultati ben oltre le nostre più rosee previsioni. La stagione del Covid è stata del tutto particolare, ma le prime due vissute in A2 restano indelebili, per noi e per gli appassionati di basket. Continuiamo con la pallacanestro, anche se non come nel recente passato. Con dispiacere abbiamo dovuto optare per questa soluzione. I presupposti per proseguire in A2 nel territorio non ci sono più“.

“Ritorniamo un po’ alle origini – ha illustrato ancora Riccardo -, quando abbiamo iniziato cioè con i ragazzi e la compagine over disputava la Serie C Regionale. Iniziammo un discorso con giovani reclutati da tutta Italia, con una nostra foresteria ad ospitarli. In una città di 12 mila abitanti, e con la concorrenza di molte altre discipline sportive, non è stato facile e non lo sarà fare sport per minori. A Montegranaro abbiamo tesserati circa 250 bambini allacciati al mini basket, partendo dalla base storica di soli 32 elementi. In più abbiamo ora il circondario fermano e maceratese a rimpolpare le nostre fila. C’è il discorso aperto con la Sutor per quello che riguarda il vivaio. L’accordo va formalizzato, ma siamo sulla strada giusta. Andremo a coprire quasi tutte le età previste dalla Federazione, saremo più precisi, in ambito logistico, quando il quadro post Covid sarà meno nebuloso ma siamo già pronti sin da ora per lavorare con i ragazzi. Ringrazio tutto lo staff tecnico, un saluto a Vittorio Perticarini e Alessandro Bolognesi, rispettivamente già piazzati in categoria. Persone meritevoli, e la loro carriera testimonia che dico il vero. Restiamo gestori del PalaSavelli fino ad aprile 2021 poi, non avendo più la necessità di spazi per la prima squadra, eserciteremo la finestra d’uscita da tale vincolo”.

La società è nata nel 1993 e circa un anno fa abbiamo sfiorato la Serie A1, precisamente dopo la vittoria di Bologna – gli umori del responsabile marketing Dino Pizzuti –. L’A2 rappresenta un’esperienza senza pari, ringrazio la famiglia Bigioni per tutta la passione, il tempo, le risorse economiche investite nel progetto. Alla Poderosa ed ai Bigioni sono giunte anche critiche poco felici, è stata etichettata come una società non della città, come un giocattolo di famiglia – il focus di Pizzuti -. Noi avevamo la A ad un passo mentre la Sutor disputava la D. Lanciammo così un messaggio, cambiando i colori ed abbracciando il gialloblù con la scritta Pallacanestro Montegranaro. Volevamo riportare brio ed entusiasmo in città, il nome di Montegranaro grazie alla Poderosa per anni ha solcato le città più importanti della palla a spicchi italiana. Purtroppo la città non ha recepito i nostri sforzi ed è stata persa un’occasione”.

“Con il nostro piano marketing abbiamo riscontrato più successo nel territorio circostante che in città. E’ un peccato perché, situazione pre Covid alla mano, la Serie A2 la poteva sostenere. Ringrazio tutto lo staff che ci ha dato da sempre una mano, da Gabriella Di Chiara a Marco Pagliariccio ricordando, tra gli altri, anche Jacopo Pirro. Da non dimenticare la chicca della Coppa Italia, disputata al PalaSavelli l’1, 2 e 3 marzo 2019. Un grazie a tutti quelli che ci hanno permesso, Regione Marche compresa, di far disputare sotto la nostra regia, in pochi giorni, 13 gare tra la crema del basket italiano. Cosa significa? Che questo gruppo di lavoro e questa famiglia avevano raggiunto gli equilibri giusti per fare bene in certe dimensioni sportive ed organizzative. Nel salutare i coach, su questa lunghezza d’onda aggiungo inoltre che Cesare Pancotto e Gennaro Di Carlo vanno ringraziati anche in chiave marketing, in quanto disponibilissimi e competenti nel darci una mano persino nell’organizzazione degli eventi. Un saluto carico di ringraziamenti va anche alla Poderosa Family, un altro gruppo di amici al nostro pari che ci ha dato costantemente una mano concreta, dimostrandoci affetto ed attaccamento”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X