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Elezioni provinciali,
assist di Calcinaro a Massucci
“Gode della mia fiducia”

ELEZIONI - Per l'elezione del nuovo Presidente della Provincia sindaci e consiglieri comunali voteranno il 13 dicembre. La politica però è già in fermento. Tra i nomi circola quello di Tano Massucci, primo cittadino di Monte Vidon Combatte, che ha appoggiato alle elezioni il sindaco di Fermo.
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di Sandro Renzi

Per l’elezione del Presidente della Provincia di Fermo si voterà il 13 dicembre. Le liste andranno depositate domenica 22 e lunedì 23 novembre. Ma già la politica locale è in fermento ed i partiti si stanno muovendo per scegliere i loro candidati. A decidere chi potrebbe prendere il posto della Canigola saranno gli stessi sindaci ed i consiglieri dei quaranta Comuni. Come è noto, infatti, si tratta di una elezione indiretta alla quale non sono ammessi i cittadini. Qualche giorno fa è stato pubblicato anche il decreto con cui vengono convocati tecnicamente i comizi elettorali. Lo scrutinio inizierà il 14 dicembre. Oltre al Presidente, che resta in carica 4 anni, si eleggerà anche il Consiglio che ha invece una durata di 2 anni. Gli scenari nel Fermano, alla luce anche del voto delle regionali, sembrano piuttosto aperti. Tra i nomi che circolano in queste ore c’è quello del primo cittadino di Monte Vidon Combatte, Tano Massucci, che dieci anni fa aveva rivestito la carica di assessore e vicepresidente della Provincia a guida Cesetti, prima del riordino legislativo che ha di fatto svuotato questi enti intermedi di molte competenze, ma che restano per diversi aspetti, ancora punto di riferimento per le municipalità.

Ne è convinto il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro. “La Provincia è fondamentale -dice- si pensi a tutto quello che c’è in ballo per l’edilizia scolastica che a Fermo interessa diversi istituti, oppure ai lavori la cui progettazione è in capo a questo ente e mi riferisco ad esempio alla rotatoria a San Marco Paludi, alla viabilità di collegamento al nuovo ospedale di Campiglione, alla rotatoria a Marina Palmense. C’è poi il delicato settore dell’ambiente che ci vede impegnati ad arrivare spediti al Piano d’Ambito. Insomma la Provincia resta pur sempre un interlocutore di primo livello”. Calcinaro si sbilancia anche sul nome di Tano Massucci. “Mi ha appoggiato in due elezioni -prosegue il sindaco di Fermo- con lui ho un ottimo rapporto e gode della mia fiducia. Siamo legati da una reciproca stima ed ha avuto già esperienza come vicepresidente. Lo vedo bene alla guida dell’ente provinciale. Perché no?”. Parole che suonano come un assist per il chirurgo di Monte Vidon Combatte. Tanto più che Calcinaro, nome il suo circolato nelle stesse ore come papabile altro candidato alla guida della Provincia, dice apertamente di fare un passo indietro. “Fare il sindaco di Fermo richiede tempo ed impegno inconciliabili anche col ruolo di Presidente della Provincia”. Figura, quella di Massucci, che potrebbe aggregare non solo le forze civiche ma anche componenti della sinistra. La partita insomma è ufficialmente aperta e la corsa è solo all’inizio.

 


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