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Gestione delle quarantene,
alla Da Vinci passa la linea
preventiva della preside Barisio

FERMO - Discussione in Consiglio per scegliere la migliore procedura, appena c’è un sospetto, tutta la classe a casa in Dad, senza aspettare l’esito del tampone
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di Federica Broglio

Nodo gestione quarantene. All’Istituto comprensivo Leonardo da Vinci passa la linea preventiva della preside. Ci tengono a fare una precisazione i componenti del Consiglio di Istituto del Leonardo Da Vinci, che include scuole dell’infanzia, primaria e di primi grado, in merito alla gestione delle quarantene. Non è stato il Consiglio ad opporsi alla procedura, adottata in autonomia dalla preside Maria Teresa Barisio, di mettere in quarantena preventiva l’intera classe nel caso in cui si venisse a conoscenza di un possibile contatto con una persona positiva da parte dell’alunno o dei suoi familiari. Il problema era stato sollevato da alcuni genitori. In sostanza la dirigente non attendeva l’esito del tampone molecolare e la certificazione dell’Asur, ma faceva stare a casa, a titolo preventivo, l’intera classe con lezioni in Dad (didattica a distanza) per evitare l’eventuale diffondersi del virus. Una procedura precauzionale e autonoma, in ogni caso incoraggiata dall’Asur, che aveva sollevato alcuni dubbi legislativi e di rispetto dei protocolli da parte di alcuni genitori. La procedura “a norma” dettata dall’Istituto Superiore della Sanità prevede che, ravvisato un sospetto di contagio, l’interessato si metta in quarantena fiduciaria e solo dopo l’esito positivo del tampone molecolare, l’Asur imponga la quarantena obbligatoria di tutta la classe. Ma questo passaggio potrebbe arrivare anche a distanza di qualche giorno.

Volendo quindi soddisfare le esigenze delle famiglie nella gestione di situazioni alquanto delicate, la preside ha preferito discuterne con il Consiglio di Istituto che ieri sera è stato convocato proprio per trattare l’argomento. Dopo un lungo dibattito, è stato proposto ed accolto che la rappresentanza genitoriale delle scuole scriveranno una lettera scritta in cui daranno il benestare alla modalità sin qui adottata dalla preside Barisio di attivare sin da subito la quarantena fiduciaria in attesa di responso del tampone.

Un atto formale e incisivo che tutela la preside e le sue adozioni ed una volontà espressa che dimostra il benestare delle famiglie, evitando così incomprensioni, contestazioni o eventuali segnalazioni. L’Istituto Leonardo Da Vinci attualmente ha subito l’ordinanza del sindaco Paolo Calcinaro di chiusura della scuola primaria di Ponte Ete, a causa di numerosi casi diffusi di Covid e ha adottato la quarantena di due intere classi alla primaria di Molini.


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