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Ufficiale: Marchi alla Fermana, Manetta alla Vis Pesaro. Iotti è della Pro Vercelli

SERIE C - Notizia nell'aria da diversi giorni, ora ad assumere contorni concreti. Effettuato lo scambio con i biancorossi pesaresi, che acquisiscono le prestazioni del granitico centrale ormai ex gialloblù. All'ombra del Girfalco, compiendo la strada inversa, dal nord della regione arriva quindi il prolifico attaccante classe 1985. Dal Piemonte ecco invece l'estremo difensore Moschin, leva del 1996
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Il direttore Conti, il neo attaccante gialloblù Marchi ed il direttore sportivo canarino Scala

FERMO – Una notizia che era nell’aria da diversi giorni, e che ora assume i contorni dell’ufficialità.

“La Fermana comunica l’accordo raggiunto con la Vis Pesaro che vede il passaggio in biancorosso del difensore Marco Manetta, in gialloblù nelle ultime due stagioni, e l’arrivo dell’attaccante Ettore Marchi, classe 1985 – si legge nel dispaccio ufficiale gialloblù -. L’esperto attaccante vanta una lunghissima esperienza tra i professionisti. In B sono quasi 137 presenze con le maglie di Pro Vercelli, Sassuolo e Triestina, con 32 gol realizzati e 9 assist totali mentre in Serie C le presenze sono in totale 265 con le maglie di Vis Pesaro, Juventus U23, Triestina, Gubbio, Reggiana, Portogruaro, Sangiovannese per un totale di 59 gol e 10 assist: in totale in carriera sono 91 gol e 19 assist. Ha siglato un accordo fino al 30 giugno 2022 con opzione per il rinnovo di un ulteriore anno”.

Le mie sensazioni in questo momento sono ultra positive – le parole del neo canarino -. Sono realmente molto contento di questa opportunità e non vedo assolutamente l’ora di cominciare a lavorare con il mister e con i miei nuovi compagni. Del gruppo attuale conosco Ginestra, Urbinati, Cognigni ma anche altri visto che spesso ci siamo incontrati da avversari e ora sarà un piacere condividere lo spogliatoio con loro e raggiungere il nostro obiettivo. La piazza di Fermo la conosco bene da avversario perché la trasferta al Bruno Recchioni è sempre stata una di quelle più difficili per l’ambiente, il calore del pubblico che ti sta sempre sopra. Mi aspetto sempre un ambiente di questo tipo che ti trascina ed anche per questo sono assolutamente convinto della scelta fatta. Personalmente, ripeto, ho grandissimi stimoli, una grande voglia di mettermi in gioco ed essere protagonista ma soprattutto essere a disposizione del gruppo e della squadra”.

Il portiere Simone Moschin, classe 1996, giunto a Fermo via Pro Vercelli nello scambio che ha visto salutare la truppa gialloblù l’esterno Ilario Iotti

Allo stesso tempo, dopo due stagioni intense, per come detto lascia la Fermana il centrale Marco Manetta percorre la strada in senso inverso, direzione Pesaro. “Ringrazio veramente tutti quanti, a partire dai miei compagni, alla società, a tutti gli elementi dello staff fino ai tifosi per questi due anni fantastici che abbiamo vissuto. Sul campo abbiamo ottenuto risultati buoni, anzi direi ottimi considerando anche il livello del campionato affrontato. Fuori dal campo sono stato molto bene sia io che la mia famiglia e non potremo mai dimenticare tutto quello che Fermo ha rappresentato per me”, il congedo del difensore al mondo gialloblù.

La giornata canarina ha fatto registrare, proprio a ridosso dei titoli di coda della stessa, un altro scambio importante, ufficializzato con la Pro Vercelli. Al nord della Penisola sale, dopo cinque stagioni in gialloblù, l’esterno destro Ilario Iotti. Nella rosa di mister Maurizio Domizzi, sull’asse con la storica società piemontese, ecco invece il portiere Simone Moschin, classe 1996. Cresciuto nelle giovanili del Chievo Verona fino a vestirne la maglia della Primavera (19 presenze totali), ed entrare nel giro della Prima squadra. A seguire una lunga trafila in Serie C dove ha collezionato in totale 87 presenze vestendo le maglie di Pro Vercelli, Renate, Carrarese, Cuneo e Pisa. Per lui un accordo triennale con i gialloblù.

L’esterno destro Ilario Iotti, ceduto alla Pro Vercelli

E’ dura pensare di andare via da quella che era ormai era a tutti gli effetti una famiglia ma anche, posso dire, qualcosa di più: era a tutti gli effetti casa mia. Difficile pensare di non dover venire più a Fermo, senza dubbio. E’ però una scelta giusta personalmente parlando: posso provare a misurarmi in un nuovo ambiente, con stimoli nuovi, un nuovo gruppo e un contesto che andrò a conoscere. E’ un’occasione che in questo momento andava senza dubbio presa – le parole di congedo all’ambiente gialloblù di Ilario Iotti, rilasciate ai canali ufficiali della Fermana dopo una permanenza durata cinque stagioni, le ultime quattro consecutive in C -. Tanti i momenti indimenticabili, sono state almeno otto stagioni per la percezione del vissuto. La prima cosa che mi viene in mente è il gol alla Samb nel derby, sotto la Duomo e poi quello a Santarcangelo. Da li arriva il primo infortunio con 11 mesi di sofferenza. Tutti i rientri dagli infortuni sono stati splendidi: il primo dopo il crociato giocai novanta minuti da titolare. Poi ricordo il ko a Teramo e il ritorno in campo l’anno dopo nella prima trasferta a Piacenza con vittoria di misura grazie al gol di Cognigni. L’ultimo infortunio quando vincemmo una gara spettacolare a Padova, subito dopo l’operazione e il lockdown. Un percorso incredibile che ho chiuso segnando a Legnago proprio in quella che è stata l’ultima partita con la maglia della Fermana”.

A livello personale resta tutto, l’anima di un gruppo incredibile con tantissimi interpreti cambiati ma sempre con la stessa forza. Valori umani e rapporti personali incredibili, è inutile un pezzo di cuore rimane li con i miei compagni. Non potrò mai vedere Fermo e la Fermana come avversari, sarebbe assolutamente impossibile per me. Sono arrivato qui la prima volta che ero un ragazzino, giovane e spensierato: vado via da uomo con una famiglia, dei figli e pronto per una nuova avventura. Più che un saluto devo dire tanti grazie. Ai miei compagni di squadra, a tutti coloro che sono entrati in quello spogliatoio per quello che abbiamo vissuto insieme. Un grazie alla società Fermana, dal patron al presidente, passando al direttore Conti fino a tutti i dirigenti e alla squadra invisibile che lavora sempre al massimo. E poi un saluto e un grazie al pubblico gialloblù che con noi ha vissuto grandi emozioni i derby, le vittorie ma anche i momenti difficili. Ci sono sempre stati e devo dire loro grazie perché anche nei miei momenti difficili come ad esempio gli infortuni avuti, non hanno fatto mai mancare il loro sostegno e la loro vicinanza”.

 

 


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