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Concentrazione, umiltà e spirito di sacrificio: nasce la Fermana di Giancarlo Riolfo

SERIE C - La società gialloblù volta pagina dopo l'addio di Domizzi: "Dobbiamo rimboccarci le maniche ed invertire la rotta il prima possibile. Abbiamo sbagliato tutti, chi più chi meno. Ora abbiamo fatto una scelta chiara, diretta e veloce per dare un messaggio a tutto l'ambiente fermano". Il tecnico di Albenga si presenta: "Non sono qui per scaldare la sedia. Metto al primo posto l'atteggiamento: voglio rivedere la squadra del primo tempo con la Viterbese"
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di Leonardo Nevischi

FERMO – “Abbiamo fatto due allenamenti belli, come piacciono a me. È vero che mancano appena tre giorni alla partita di sabato con la Carrarese, ma sono fiducioso di arrivare alla sfida nella miglior maniera possibile perché questo è un gruppo di giocatori forti. Questi sono i migliori giocatori che potessi desiderare e hanno la mia stima, ma non devono sbagliare nell’atteggiamento altrimenti diventeranno i peggiori”.

Il direttore sportivo Matteo Scala

Parla così Giancarlo Riolfo nel corso della sua conferenza stampa di presentazione come nuovo allenatore della Fermana. La società gialloblù ha scelto lui per sostituire Maurizio Domizzi e toccherà al tecnico ligure ora dare nuovo vigore alla squadra dopo l’avvio contrassegnato da appena un punto in quattro gare. “Dobbiamo rimboccarci le maniche ed invertire la rotta il prima possibile – ha detto il direttore generale Fabio Massimo Conti, al quale poi ha fatto eco il direttore sportivo Matteo Scala -. Dobbiamo voltare pagina rapidamente e lasciarci gli ultimi mesi alle spalle. C’è bisogno della forza e dell’unione da parte di tutti, non è il caso di guardare chi ha sbagliato di più e chi di meno: l’errore è stato collettivo. Con l’introduzione del nuovo staff la cosa importante da capire è quale sarà la strada migliore per arrivare all’obiettivo salvezza. In questi due mesi sono state dette e scritte molte cose, ma ora abbiamo fatto una scelta chiara, diretta e veloce per dare un messaggio a tutto l’ambiente fermano”.

“Ho trovato grande disponibilità e voglia di riscatto in questi primi due giorni – ha proseguito Riolfo che esordirà sulla panchina della Fermana sabato alle 14.30 in casa della Carrarese -. È un gruppo con le idee chiare e consapevole di quello che andrà ad affrontare. È vero, avrò poco tempo a disposizione per lavorare con la squadra, dato che ci sono tre partite in programma nel giro di sette giorni, ma quando ho accettato l’incarico ero a conoscenza del calendario, ma non per questo voglio alibi. Non sono venuto qui a scaldare la sedia, ma per ottenere una salvezza. Voglio ritrovare quello spirito di “fermanità” che ha contraddistinto questa società per anni. Ho visto i primi 50 minuti della prima sfida di campionato ed ero rimasto impressionato dall’impatto che la squadra aveva avuto sul match e la voglia di abnegazione messa. Poi, credendo fosse già chiusa, ho cambiato canale per vedere un’altra partita ed ho scoperto del pareggio solo al termine quando ho visto il risultato finale. Ultimamente invece li ho visti un po’ persi e pertanto vorrei ritrovare lo spirito che ho visto nella prima giornata”.

Un Riolfo che dimostra di avere già le idee chiare su dove intervenire per migliorare questa Fermana. “La mia priorità è lavorare sull’atteggiamento: voglio attenzione, concentrazione, umiltà e spirito di sacrificio. questa è la base, poi verranno l’impostazione tattica e i principi che cercheremo di attuare sul campo. Dal punto di vista mentale, tuttavia, penso che già un bel segnale me l’hanno dato i miei giocatori: ho saputo di un incontro interno tra di loro guidato da capitan Urbinati e mi è piaciuto questo tipo di approccio. È un sintomo di attenzione e responsabilità. Bisogna sempre farsi un esame di coscienza e dirsi le cose in faccia per poter ripartire con lo spirito giusto. Ora dovremo dimostrarci maturi e forti nelle difficoltà che si incontreranno giorno per giorno”.

Sul modulo che utilizzerà Riolfo non lascia indizi. “Ho cambiato vari moduli negli anni, poi in determinati momenti e in determinate squadre mi sono dovuto adattare alle scelte societarie sulla costruzione della rosa. A Pistoia da subentrato ero partito in una maniera, abbiamo cambiati diversi moduli e ci siamo adattati alle varie vicissitudini di mercato, di Covid e quant’altro. Questa squadra ha le capacità per fare diverse cose, ha giocatori che si possono adattare a molteplici situazioni. Quello che mi interessa sono i principi: lo spirito di squadra e l’approccio. I numeri vengono in un secondo momento: si parte con un’idea ma ci si adatta e si cambia in base alle situazioni. Nel tempo riuscirò a conoscere meglio le dinamiche e le variabili potrebbero cambiare anche durante la singola partita.”

Insieme a Giancarlo Riolfo ci saranno Luca Cremona, come match analist e scouting, e Paolo Pantera, che collabora con lui da anni e dal 2010 al 2012 ha giocato proprio in Eccellenza con la Fermana. La chiosa finale è spettata proprio a quest’ultimo: “Fermo è un ambiente passionale che vive per questa squadra. Ho trovato una società più seria rispetto a quando c’ero io e un Recchioni in splendide condizioni. Sarà emozionante scendere in campo sotto nuove vesti”.

Da sinistra: Paolo Pantera, Fabio Massimo Conti, Giancarlo Riolfo e Matteo Scala

 

 


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