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Elisa Draghi alla guida del Murri, Grinta presenta il nuovo direttore ospedaliero

FERMO - Una sorta di 'fuori programma' la presentazione ai taccuini del nuovo direttore. Sì perché Grinta è arrivato in piazza del Popolo per salutare e ringraziare i sanitari del 118 dopo anni orribili segnati soprattutto dalla pandemia. E, certamente, per fare loro gli auguri visto che oggi compiono 30 anni, con celebrazioni nelle principali piazze marchigiane. Ad omaggiare i militi, anche il sindaco Paolo Calcinaro.
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di Giorgio Fedeli

«Un’altra donna al comando». Con queste parole il direttore dell’Area vasta 4, Roberto Grinta, questa mattina ha presentato ufficiosamente il nuovo direttore sanitario dell’ospedale Murri, Elisa Draghi. Sia Grinta che Draghi, infatti, sono arrivati in piazza del Popolo per unirsi e ringraziare i sanitari del 118 presenti nel cuore di Fermo in occasione del 30ennale dell’istituzione proprio del 118 che per il Fermano fa capo al dottor Antonio Ciucani, anche lui ovviamente presente nel gazebo allestito in piazza. La rete emergenziale, oggi, a Fermo, era rappresentata dalla pubblica assistenza del capoluogo, la Croce verde di Fermo, e dalla Misericordia Montegiorgio.

Una sorta di ‘fuori programma’ la presentazione ai taccuini del nuovo direttore. Sì perché, si diceva, Grinta è arrivato per salutare e ringraziare i sanitari del 118 dopo anni orribili segnati soprattutto dalla pandemia. E, certamente, per fare loro gli auguri visto che oggi compiono 30 anni, con celebrazioni nelle principali piazze marchigiane. Ad omaggiare i militi, anche il sindaco Paolo Calcinaro.

Ma andiamo per ordine. «Con la dottoressa Draghi (arriva dall’Asur e prende, di fatto, ufficialmente il posto della dottoressa Padovani) abbiamo fatto un grande acquisto – esordisce Grinta – certamente ringrazio i dottori Santillo e Polci (che hanno guidato il Murri pro-tempore). Anche in occasione del 2 Giugno, l’arcivescovo Pennacchio e il prefetto Filippi hanno rimarcato l’importanza del 118 e la grande integrazione tra questo servizio essenziale, le istituzioni e il territorio. Abbiamo vissuto momenti molto difficili. Ma ora stiamo rialzando la testa». E per Grinta la festa dell’emergenza in piazza è anche occasione per dare qualche numero, per tirare qualche somma in attesa del bilancio ufficiale dell’Area vasta 4, preannunciato per luglio. «Intanto possiamo dire che da inizio anno a metà maggio abbiamo effettuato 65 operazioni di pacemaker quando lo scorso anno ne sono state 81 sull’arco dei 365 giorni». Sì, Grinta parte proprio dalla cardiologia, si è capito che ci punta moltissimo. E anche quell’iniziale «altra» riferito alla Draghi è evidentemente connesso alla sua nomina della dottoressa Paci proprio alla guida della cardiologia del Murri. «La dottoressa Paci è coadiuvata da Marziali e Spagnolo, davvero un bel team. Non lo scrivete – scherza il direttore Av4 – ma il tempo medio di degenza in cardiologia ora è di tre giorni, sì tre giorni. Stiamo progressivamente dando un ‘cambio pelle’ all’area medica. E miglioreremo anche la collaborazione territoriale». Ma diversi nodi restano. Basti pensare alle guardie mediche, oggetto di una netta presa di posizione, tanto per citare l’ultima in ordine cronologico, del sindaco di Porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci. «Sì, obiettivamente questo è un problema pesante anche se nel nostro territorio ha un’incidenza minore rispetto ad altri. Comunque confido molto nel nuovo accordo collettivo nazionale che toglie diversi vincoli. Si pensi, ad esempio alla soglia massima degli assistiti che salirà da 650 a 1000. E poi – continua Grinta – abbiamo anche una nuova idea di Pronto soccorso per il periodo estivo. Se funziona possiamo anche pensare di esportarla. Certo, il concetto di guardia medica è cambiato. Non possiamo più pensare di averla tutti sotto casa. Sicuramente stiamo attenzionando la situazione di Porto Sant’Elpidio come d’altronde quella di altri distretti. Su Amandola, ad esempio, abbiamo fatto un bel lavoro».

A tornare sulla nomina di Draghi alla guida del Murri, è Ciucani: «Sicuramente sull’emergenza miglioreremo molto, è il pezzo forte della dottoressa. Come responsabile del 118 non posso non apprezzare le sue qualità. Sì, l’emergenza la mastica, decisamente. E con lei – scherza Ciucani – non possiamo fallire, ci farebbe subito tana».

«Certamente ci sarà collaborazione territoriale – la risposta sinergica del nuovo direttore del Murri».

Anche Calcinaro, di passaggio, si diceva, per salutare e ringraziare: «Beh io ringrazio il 118 sia come primo cittadino che come utente. In questi mesi, anni, ci siamo sentiti spesso, soprattutto durante la pandemia. Abbiamo vissuto momenti davvero difficili, nella lotta contro uno sconosciuto. Ricordate quando non si trovavano nemmeno le mascherine? Ma ora lo smarrimento è passato e sicuramente quello che abbiamo vissuto ci ha fatto crescere e maturare».

 

 




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