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Jova Beach Party, dopo esposto e diffida il Tag chiede l’intervento di Ministero e Ispra

FERMO - «Nessuno è contro Jovanotti ed il suo lavoro di musicista. Si è contro la scelta delle location scelte sulle spiagge italiane utilizzate dal 2019 in avanti»
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«Basta eventi come il Jova Beach Party, sulle spiagge naturali». E’ quanto torna a chiedere con forza il Tag Costa Marche che, però, questa volta chiede anche l’intervento urgente del Ministero e dell’Ispra.

«La data del 14 luglio, notoriamente famosa per essere la festa della repubblica francese, assumerà forse per molti un significato diverso: perché finalmente un ente come l’Enpa (Ente Nazionale della Protezione Animale) si è espresso sul Progetto del “Jova Beach Party” inviando una lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, asserendo che con questi concerti, “Ci sono animali che vedono distrutti i siti di riproduzione e sosta. Giovani uccelli e cuccioli selvatici che muoiono, privati delle cure parentali. Tagli di alberi e siepi, lavori nelle spiagge che compromettono l’ecosistema dunale. Il grande e fragoroso disturbo causato dalla musica ad alto volume”». E’ quanto riferiscono dal Tag Costa Marche.

«In tutta Italia in questi giorni si stanno levando molte voci contrarie o fortemente critiche verso questo tour. Anche il Comitato Tag Costa Mare ha provveduto il 2 maggio 2022 ad inviare, in prima istanza al sindaco di Fermo, ma anche a tutti gli enti preposti al rilascio di autorizzazioni e permessi, una diffida – ricordano dal Tag – per non far effettuare sulla spiaggia di Casabianca di Fermo le prossime due date marchigiane del tour (5 e 6 agosto). Diffida che, passata in sordina, è stata poi rinnovata anche alla componente tecnico-amministrativa comunale e infine depositata, il giorno 8 luglio, tradotta sotto forma di esposto, anche alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti.

Una richiesta di intervento immediato e di parere definitivo, accompagnata da una nota scientifica prodotta dal Comitato Tag Costa Mare stesso, è stata ora inviata, pec datata 18 luglio 2022, al Ministero della Transizione Ecologica ed all’Ispra- Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Questa informativa ha il preciso scopo di chiedere ad entrambe le parti di intervenire urgentemente e in maniera netta, univoca e trasparente, in modo da poter mettere fine alla querelle “Jova Beach Party sulle spiagge italiane, si o no. Nessuno è contro Jovanotti ed il suo lavoro di musicista. Si è contro la scelta delle location scelte sulle spiagge italiane utilizzate dal 2019 in avanti. Per ripristinare un habitat e il suo patrimonio vegetale, far crescere la naturalità di un luogo e assicurare la sopravvivenza di specie in via di estinzione (come il Fratino che nidifica sulle spiagge), servono tanti anni e tanta cura e non bastano poche azioni sporadiche. Il Tag, come tante altre realtà italiane, è convinto che il modo migliore per tutelare la biodiversità sia quello di non danneggiarla. Non basta, quindi, inventare opere di compensazione o mitigazione per giustificare qualunque cosa».




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