di Laura Cutini
Al via la settima edizione del “Presepe Vivente…nel cuore di Montegranaro”, che avrà luogo il 6 e 7 gennaio prossimi a partire dalle 16,30 lungo le vie del centro storico, con accesso in piazza San Serafino, proprio nei pressi dell’arco di Porta Marina. L’inaugurazione, alla presenza del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, avverrà il giorno dell’Epifania alle ore 16 e per quattro ore, fino alle 20, si potrà assistere alla rievocazione della nascita di Gesù, con replica nei medesimi orari, il giorno successivo. L’evento prevede la partecipazione di numerosi figuranti, cittadini veregrensi impegnati negli antichi mestieri, che aiuteranno il pubblico a catapultarsi direttamente nella Palestina di duemila anni fa, lungo il percorso che porterà alla capanna della Natività. La scena finale infatti, con tanto di bue ed asinello, sarà allestita sotto i locali dell’ospedale vecchio, in pieno centro storico, una zona molto suggestiva del paese, mai dimenticata e risistemata per l ‘occasione. Deus ex machina dell’evento, Mauro Lucentini, coordinatore della manifestazione che per sei anni ha caratterizzato gli eventi delle festività natalizie a Montegranaro, prima dello stop per via della pandemia, nel 2019.
«Finalmente ripartiamo con il Presepe Vivente, dopo quattro anni di fermo – apre le presentazioni proprio Mauro Lucentini, presidente dell’Ente Presepe – voglio innanzitutto ringraziare tutti i patrocini importanti come il comune di Montegranaro, la Camera dei Deputati, il Consiglio regionale delle Marche, la Provincia di Fermo, la Prefettura, la Curia ed il Vescovo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e l’Ast di Fermo. Non è stato un iter semplice rispetto al passato, le normative per la gestione degli animali presenti si sono complicate, c’è stato un lavoro importante con l’Ast, e una grande collaborazione con tutte le associazioni di Montegranaro, alcune alla loro prima partecipazione, che si sono spese per la riuscita dell’evento, con abnegazione e a prescindere dallo schieramento politico. E’ un evento che unisce tutti, di cui tutti si fanno promotori e a cui partecipano con impegno. Voglio ringraziare le istituzioni che hanno contribuito economicamente e fattivamente. Gli sponsor privati, oltre trenta quest’anno».
Uno degli obiettivi è cercare di coinvolgere i giovani, renderli partecipi nella macchina organizzativa. Cosa c’è di nuovo rispetto all’ultima edizione? Il percorso. Sarà lungo quasi un chilometro complessivamente, ed attraverserà il centro storico a partire da Piazza San Serafino, snodandosi per via Castelfidardo, corso Garibaldi fino a piazza Leopardi. La Natività verrà quindi allestita sotto gli scantinati dell’ospedale vecchio, in un luogo molto suggestivo. E per concludere sarà presente il coro “Quelli che…non solo gospel”. In totale saranno cinquanta scene, centinaia i partecipanti. «Solo a fine percorso – afferma Lucentini – per chi vorrà ci sarà la possibilità di offrire un piccolo contributo, che come sempre, destineremo in beneficenza. Ricordiamo che il presepe è ad accesso libero e gratuito». L’evento verrà pubblicizzato anche oltre i confini regionali ed attraverso numerosi canali di comunicazione, oltre ai social. «Fa piacere vedere la passione che ci mette Mauro nella gestione di questo evento – ci tiene a precisare il sindaco Endrio Ubaldi – e il seguito di associazioni e concittadini che partecipano dimostra che c’è molta sensibilità attorno al “Presepe”. Sono molto contento che ci sia l’opportunità di far rivivere la struttura del vecchio ospedale che diventerà punto nevralgico, in futuro, delle associazioni cittadine. Il nostro centro storico è particolare e non ha nulla da invidiare agli altri. Iniziamo ad essere attrattivi, ed il presepe è un ottimo canale di visibilità per il paese». Si associa alle parole del sindaco veregrense anche l’assessore alla cultura Marinozzi, nonché voce solista del coro “Quelli che…non solo gospel” che accompagnerà la natività nella scena finale. «Grazie per aver riportato il presepe a Montegranaro. Qui c’è gente di cuore che non si tira mai indietro quando c’è da darsi da fare. Sarà qualcosa di veramente bello, suggestivo. Il presepe è parte della nostra tradizione ed è nostro dovere portarlo avanti, facendolo conoscere anche a chi è con noi da poco tempo. Esprime la nostra essenza».
L’Ente Presepe di Montegranaro è stato inoltre contattato per partecipare alla rievocazione che si terrà in Vaticano, a Roma. Un ulteriore motivo di orgoglio per quanti hanno partecipato, anche se si è dovuto rinunciare alla presenza per motivi organizzativi. In chiusura, è Marco Marinangeli, consigliere regionale, a rendere atto e ringraziare i presenti e quanti hanno contribuito all’allestimento del Presepe Vivente a Montegranaro: «E’ la Regione Marche a ringraziarvi, per aver ripristinato un evento ed aver ridato quel senso di comunità e di appartenenza che ci portiamo dentro culturalmente. Il presepe vivente incarna questi valori, lo conferma la partecipazione della gente. Ringraziamo in primis Mauro Lucentini e tutti coloro che ci mettono passione, impegno e sacrificio, soprattutto in una fase in cui si è più propensi all’egoismo anziché alla collaborazione. Un contributo, il nostro, elargito convintamente, perché è un’iniziativa di qualità con la quale vengono messe in evidenza le nostre radici che noi vogliamo mantenere. Voi veregrensi dovete avere la consapevolezza che questo è un grande evento e dovete esserne fieri per la capacità che avete di riuscire ad organizzarlo».
«Il Presepe Vivente, al netto dell’importanza che ha per la nostra città e per tutta la comunità – il punto dell’assessore al Turismo, Gastone Gismondi – ha anche grande valore in termini di attrattività, insomma un volano importante per richiamare qui da noi persone da tutto il territorio, dal nostro comprensorio valorizzando al contempo il nostro bel centro storico su cui stiamo investendo davvero molto».
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