«Vedo con piacere che il consigliere di minoranza Gradozzi sostiene la tesi della propria estraneità rispetto alla lista “Noi con Voi per Montefortino”. Purtroppo per lui, però, i fatti raccontano una realtà diversa. Prendo atto della dichiarazione dello stesso, secondo cui il presentatore della lista sarebbe stato il Sig. Marcello De Santis. Tuttavia, pur non essendo il sottoscritto materialmente presente in quel momento, è altrettanto vero che, all’atto della presentazione della lista, il consigliere Gradozzi si è recato presso gli uffici comunali insieme al Sig. De Santis e al candidato consigliere Franco Mercuri. Non si accettano lezioni né dal consigliere Gradozzi né da coloro che, quotidianamente e con sistematicità, utilizzano i social per diffondere accuse e attacchi nei confronti del sottoscritto e dell’Amministrazione comunale». Non si placa il botta e risposta tra il sindaco di Montefortino Domenico Ciaffaroni e il consigliere di opposizione Francesco Gradozzi che continuano a “dirsele dis anta ragione” sulle pagine di Cronache Fermane (leggi alla fine gli articoli correlati). E questa volta è il turno del primo cittadino.
Ma veniamo ai fatti. «Il consigliere Gradozzi – il punto di Ciaffaroni – ha segnalato al sindaco, al Responsabile dell’Ufficio Tecnico, al Responsabile dell’Ufficio Finanziario e, per conoscenza, anche alla Prefettura di Fermo, di non riuscire a reperire presso l’Albo Pretorio o nella sezione “Amministrazione Trasparente” la documentazione amministrativa relativa ad interventi di manutenzione stradale. È opportuno precisare che il riscontro ad un’istanza rivolta all’Amministrazione, sia essa presentata da un consigliere comunale o da un cittadino, prevede normalmente un termine massimo di 30 giorni. La scelta di pubblicare immediatamente tale richiesta sui social, senza attendere la risposta ufficiale dell’Ente, appare quindi chiaramente strumentale e finalizzata esclusivamente a creare confusione e ad alimentare polemiche inutili. Torno a ribadire con fermezza che l’operato dell’Amministrazione comunale è sempre stato, e continuerà ad essere, improntato alla massima correttezza amministrativa e al pieno rispetto delle norme e delle leggi vigenti. Se il consigliere Gradozzi è ancora in carica, lo è altrettanto il sindaco, che ha non solo il diritto, ma anche il dovere di rispondere attraverso i canali istituzionali. Canali che, peraltro, non risultano essere stati mai utilizzati in veste di candidato della lista “Uniti per Montefortino”. Ritengo inoltre che non sia affatto casuale questa improvvisa e intensa attività amministrativa del consigliere Gradozzi proprio in prossimità della tornata elettorale, attività che non si è certo distinta nel corso dell’intera consiliatura. Le sue presenze in Consiglio Comunale sono state spesso discontinue e, soprattutto, non risulta che abbia mai presentato formalmente al Consiglio proposte concrete per lo sviluppo e il miglioramento del nostro paese».
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