Il nuovo ospedale di Fermo scelto dalla Sapienza per un master di architettura sanitaria. Baldelli: «Tecnologico e performante» (Le Foto)

SANITÀ - L’evento, avvenuto all’interno dello stabile che nei prossimi mesi vedrà il taglio del nastro e l’operatività

di Maikol Di Stefano

Il nuovo ospedale di Fermo, scelto dall’università Sapienza di Roma per un master legato all’architettura sanitaria.

Sopralluogo questa mattina all’interno del nuovo stabile, che nei prossimi mesi vedrà il taglio del nastro e la conseguente operatività del nuovo nosocomio fermano.

Presente, stamane, l’assessore regionale all’edilizia ospedaliera, Francesco Baldelli. «Le Marche, ormai a livello nazionale è un dato acquisito, stanno investendo oltre 1 miliardo di euro per rigenerare i propri presidi strategici legati alla sanità secondo dei principi fondamentali, quelli dell’architettura del benessere e quindi quello di andare incontro, con la qualità degli spazi, ad una migliore risposta nelle cure dei nostri concittadini, ma anche andare incontro alle esigenze dei professionisti medici e sanitari delle nostre strutture. Se pensate che un infermiere mediamente fa 14.000 passi al giorno durante la propria attività lavorativa, queste strutture sono studiate per diminuire questo sforzo fisico dei professionisti sanitari e quindi migliorare contestualmente le prestazioni».

La visita della Sapienza di Roma con il proprio master di secondo livello in edilizia sanitaria ospedaliera, ha anche l’obiettivo di conoscere  «le nostre strutture che entrano nella serie A dell’edilizia ospedaliera non solo italiana, ma anche europea – spiega l’assessore – Per noi è fondamentale il lato tecnico-umano non solo di professionisti medici e sanitari che qui devono prestare la loro professionalità, ma in un momento della fase della vita dei pazienti, degli utenti delle nostre strutture».

«In tutta la nostra regione abbiamo creato un modello, all’interno della giunta regionale, in cui la sanità si occupa dei servizi. Poi c’è una task force legata all’edilizia sanitaria ospedaliera, e questo è stato uno dei segreti marchigiani, che invece si occupa di rendere omogenei e performanti tutte le strutture marchigiane con gli stessi standard qualitativi e di architettura – ha continuato Baldelli – questo ha reso possibile anche un miglioramento nei tempi di realizzazione delle strutture e anche l’investimento di fondi importanti che si legano non solo alla struttura ospedaliera, ma anche a tutto ciò che deve ruotare intorno ad essa, tanto che l’edilizia sanitaria ospedaliera è legata alle infrastrutture stradali e ferroviarie, e ovviamente anche ai trasporti. Sul lato dei lavori, sì, siamo pronti a consegnare al collega della sanità la struttura ospedaliera perché venga riempita di contenuti. La giunta regionale ha già stanziato le risorse necessarie per la tecnologia di questo che sarà il primo, altamente tecnologico e molto performante, degli ospedali conclusi che consegniamo alla nostra regione».


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