Lotte e vittorie contro le barriere architettoniche e culturali: l’associazione “Zerogradinipertutti” compie 10 anni

PORTO SAN GIORGIO - A livello di normativa tecnica, gli interventi strutturali eseguiti dal Comune seguono i dettami delle leggi che regolamentano l'eliminazione delle barriere negli edifici e negli spazi pubblici. L’'apertura e l'eccellenza della spiaggia accessibile richiamano direttamente la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità

Abbattere le barriere architettoniche non come semplice obbligo burocratico ma come vero e proprio “mantra” amministrativo e sociale. L’associazione “Zerogradinipertutti” ha trasformato la città in un punto di riferimento per l’accessibilità, coronato quest’anno con il traguardo dei 10 anni di attività

Quella della onlus è una ricorrenza che coincide con un primato straordinario: grazie all’impegno instancabile dei soci, unita all’impegno del Comune nella pianificazione dei lavori, Porto San Giorgio ospita oggi una delle spiagge per persone con disabilità più ampie d’Europa. Un risultato concreto che ha permesso di conquistare la Bandiera Lilla, il riconoscimento nazionale assegnato ai Comuni che favoriscono il turismo per le persone con disabilità.

A livello di normativa tecnica, gli interventi strutturali eseguiti dal Comune seguono i dettami delle leggi che regolamentano l’eliminazione delle barriere negli edifici e negli spazi pubblici. L’’apertura e l’eccellenza della spiaggia accessibile richiamano direttamente la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

I dieci anni di battaglie sono nate dalla passione e dalla spinta dei soci fondatori: Gennaro Aletta, Emilio Ninonà, Pasqualino Virgili, Giuseppe, Catalini e Anna Catia Diotallevi.

In questi due lustri, la “Zerogradinipertutti” si è dimostrata capillarmente presente sul territorio, agendo come antenna sociale e pungolo propositivo per le istituzioni. I soci, con dedizione quotidiana, hanno saputo ascoltare e intercettare le necessità delle persone diversamente abili, traducendole in proposte concrete.

La forza di questo percorso risiede proprio nella co-progettazione: l’Ente comunale non si è limitato a calare dall’alto i lavori pubblici ma ha stabilito un canale di ascolto permanente con l’associazione.

Numerosi sono stati gli interventi: spiccano il lungomare e la viabilità, rampe e passaggi negli edifici pubblici, storici e di culto, oltre alla sensibilizzazione di realtà private come farmacie, l’organizzazione di incontri sui temi dei diritti della disabilità.

Nel corso degli anni, l’azione sinergica non si è limitata soltanto al Comune di Porto San Giorgio ma anche con l’Amministrazione comunale del Comune di Fermo con gli interventi d’adeguamento al teatro dell’Aquila, l’allestimento di 8 posti, l’abbattimento di barriere e la creazione di parcheggi al Murri.

L’attenzione quasi sartoriale alle richieste delle persone con disabilità ha innescato una crescita culturale ed economica per l’intera Porto San Giorgio. Diventare una città “a zero gradini” significa non solo aiutare fattivamente chi ha un reale bisogno o una temporanea difficoltà motoria, ma anche aprirsi a un turismo inclusivo e sostenibile, dimostrando che l’accessibilità universale è un valore aggiunto per tutti, nessuno escluso.

Allo scoccare di questo decimo anniversario, il binomio tra il Comune di Porto San Giorgio e “Zerogradinipertutti” conferma che la strada intrapresa è quella giusta: una collaborazione virtuosa dove la norma giuridica diventa realtà quotidiana e il diritto alla mobilità si trasforma in dignità e libertà.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti