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Flavio Destro: «Quest’anno vogliamo
divertire il pubblico, sono fiducioso»

SERIE C - Il mister della Fermana, in vista dell'inizio del campionato, apre a tutto tondo: Molinari, Cognigni, la punta che forse non servirà, modulo di gioco, difesa da registrare e la maggiore pericolosità in attacco. Abbonati a quota 400 il 20 agosto: è record da 20 anni
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di Paolo Bartolomei

FERMO – Si avvicina a passi da gigante l’esordio di campionato, domenica prossima, contro il Ravenna. La squadra gialloblù è stata ampiamente rinnovata e, a differenza degli ultimi due anni, c’è entusiasmo tra la tifoseria, nella storia una sola volta era successo che il 20 agosto si fossero già raggiunte 400 tessere di abbonamento, cioè nell’estate 1999 (serie B).

C’è qualcuno che ha addirittura già scommesso (100 euro) per la vittoria finale del campionato, che la Snai oggi da 1 a 50 (vedi foto).

Sia sulla carta che dalle prime uscite precampionato, la compagine di Flavio Destro sembra più forte sugli esterni e sulla trequarti, invece è parsa più incerta in difesa.

L’attacco è un’incognita: tutti attendono il nome “grosso”, ma invece Cognigni sembra essere partito bene visto che è andato a segno ben cinque volte contro Carpi, Carrarese, Montegiorgio e Recanatese, “sta bene sia in salute che nello spirito” dirà Destro e se dovesse confermarsi potrebbe non essere necessario intervenire sul mercato, questo concetto esce sottotraccia dalle stanze di viale Trento.

«Cominciamo con lo spirito di sempre – esordisce il mister – il campionato è difficile, non dovremo concedere niente e tirare fuori la mentalità che abbiamo avuto negli anni passati. Le amichevoli sono state utili per far giocare tutti almeno 70 minuti, da questa settimana torniamo ai ritmi di lavoro e calendario delle sedute ordinari».

Poi il tecnico scende nei particolari delle amichevoli di precampionato: «Al termine di qualche partita mi avete visto arrabbiato perché ci sono state troppe disattenzioni su alcune giocate soprattutto da parte dei più giovani.
Contro Recanati e Montegiorgio, rispetto anche alle amichevoli dello scorsa estate, abbiamo subito di più in difesa, però abbiamo tirato almeno 15 volte in porta e questo in passato non lo facevamo. Nel caso di gol da presi corner, ad esempio, dobbiamo esaminare l’errore a livello di reparto».

Poi il mister, sollecitato, passa a parlare del ruolo di centravanti, di quale contributo può dare Molinari e del presunto arrivo dal Torino del portiere Gemello.

«Cognigni che è andato sempre a centro è un aspetto molto positivo, fisicamente sta bene e quest’anno lo vedo anche più sereno rispetto alla passata stagione, questo è molto importante, gli abbiamo anche dato la “carica” di rigorista.
Molinari ha una storia importante, è una persona molto seria, ha grandi qualità tecniche, come giocatore non si discute. Non ha fatto un precampionato con una squadra ma si è allenato da solo, per questo motivo dobbiamo verificare le sue condizioni fisiche e di preparazione, poi sarà il campo alla fine a dare il responso. In merito al portiere Gemello – tronca di netto il trainer – io ancora no so niente».

Infine a Destro viene chiesto di parlare della prima partita di campionato e delle possibili soluzioni che sceglierà contro gli avversari giallorossi. «Il Ravenna ci ha dato sempre dispiaceri, speriamo di invertire la tendenza; è una squadra solida, ha una sua precisa fisionomia di gioco, ha giocatori di qualità, sta facendo bene, credo che potrà fare un campionato di media classifica. I debutti non son sono mai da sbagliare, se partiamo bene abbiamo un vantaggio. Ho visto bene che il calendario ci mette subito di fronte avversari importanti, però non ci scoraggiamo e cercheremo di fare nostra già la prima partita. Per l’attacco domenica, oltre a Bacio Terracino, Petrucci e Cogngini, abbiamo a disposizione anche D’Angelo e Liguori che hanno fatto bene in precampionato, quindi le soluzioni possibili sono diverse>>.

<<Nel ruolo di terzino destro abbiamo difficoltà perché De Pascalis è ancora infortunato (altre due settimane di stop, ndr) e di giocatori che possano giocare in quel ruolo ne abbiamo pochi, quindi Manettaa destra resta una soluzione d’emergenza. Oppure in alternativa si potrebbe giocare a tre in difesa – ha illustrato nel merito Destro -. Sceglieremo il metodo di gioco in base al risultato che porteremo a casa. Se questa nuova filosofia di gioco, più propositiva, porterà risultati, allora andremo avanti cosi, altrimenti saremo costretti a cambiare. Vogliamo divertire il pubblico, ma se i risultati non arrivano, preferisco divertire di meno gli spettatori e fare punti. Però sin dalla prima partita con lo Spezia abbiamo sempre creato numerose occasioni da gol, quindi sono fiducioso».

 

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