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Elezioni, ecco i 15 parlamentari eletti nelle Marche. Ora è ufficiale: nessuno è del Fermano. Verducci eletto in Piemonte

VOTO - Sciolti gli ultimi nodi sui candidati eletti. All'appello mancava la quota plurinominale. Una scrutinio reso ancor più complesso dalla legge elettorale che in qualche caso ha costretto i vertici dei partiti ad effettuare calcoli difficili per l'attribuzione dei seggi in funzione dei voti ottenuti.
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Dall’alto a sinistra: Antonio Baldelli, Lucia Albano, Guido Castelli, Riccardo Augusto Marchetti, Alberto Losacco, Irene Manzi, Augusto Curti, Roberto Cataldi e Giorgio Fede

di Sandro Renzi

Il quadro politico della nuova maggioranza va delineandosi esattamente come quello degli eletti chiamati a rappresentare le Marche. Sul sito del Ministero dell’Interno sono apparsi i dati definitivi che interessano tanto la quota uninominale (leggi l’articolo sugli eletti) quanto quella plurinominale di Camera e Senato. E non manca qualche sorpresa come l’esclusione di Mauro Lucentini della Lega, l’unico rappresentante a Roma sul quale la provincia di Fermo poteva ancora contare.

Camera Uninominale: per il centrodestra entrano Francesco Battistoni (FI), Giorgia Latini (Lega), Stefano Maria Benvenuti Gostoli (FdI) e Mirco Carloni (Lega). 

Camera plurinominale: sono sei in totale gli eletti. Tre per la nuova maggioranza e tre che finiranno all’opposizione. Si tratta di Lucia Albano e Antonio Baldelli per FdI, Augusto Curti e Irene Manzi per il Pd, Giorgio Fede per il Movimento 5 Stelle e Augusto Riccardo Marchetti per la Lega. 

Senato plurinominale: entrano Roberto Cataldi per i 5 Stelle, l’ormai ex assessore della giunta regionale, Guido Castelli di FdI e Alberto Losacco del Pd.

Senato uninominale: entrano per il centrodestra Antonio De Poli (Udc) e Elena Leonardi (FdI). 

Dunque fuori il deputato uscente montegranarese Mauro Lucentini. Lui, che paga la caduta di consensi della Lega, era quello più gettonato per rappresentare in Parlamento (era candidato capolista al plurinominale per il Senato) il Fermano che ora, dunque, non ha parlamentari a rappresentarlo.

Tra quelle date per sicure al momento della candidatura spicca non solo l’esclusione di Lucentini ma anche quella della campionessa jesina di scherma Valentina Vezzali che era passata con Berlusconi di recente ed era stata inserita come capolista del proporzionale nelle Marche.

Capitoli a parte quelli per i due fermani candidati ‘fuori mura’, ossia il senatore uscente Pd Francesco Verducci, rieletto dal Piemonte, e Giuseppe Buondonno (Sinistra Italiana) che invece non passa la prova in Lombardia.

Analizziamo l’escalation politica del primo: Andrea Giorgis ha vinto il collegio uninominale Piemonte 1. Un risultato decisivo che porta Verducci nuovamente a Palazzo Madama.

Tre gli step fondamentali perché Verducci fosse, pre-elettoralmente parlando, eletto: Giorgis doveva vincere il collegio, Beatrice Lorenzin doveva ‘entrare’ in Veneto, liberando così la terza piazza, e le dimissioni della Rossomando dopo la nomina in quota dem al Csm. E questo è praticamente cosa fatta. Ma alla fine non è servito nemmeno questo ultimo passaggio: il Pd in quel collegio corazzato è andato così bene che sono scattati due senatori. E dunque Verducci è ufficialmente senatore.

 

(clicca per ingrandire – fonte Ministero dell’interno)

(clicca per ingrandire – fonte Ministero dell’interno)

 



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