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Guido Crosetto lancia la volata di Fratelli d’Italia: «Giù il cuneo fiscale di 6 punti e zero burocrazia»

FERMO - Il cofondatore di Fratelli d'Italia: «Io sono per la rivoluzione, o si azzera la burocrazia o l'Italia muore»
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di Pierpaolo Pierleoni

Militanti e simpatizzanti di Fratelli d’Italia si sono trovati stasera alla Sala dei ritratti di Fermo, per ascoltare l’intervento di Guido Crosetto. Giornata densa di appuntamenti elettorali nelle Marche per il cofondatore di Fratelli d’Italia, arrivato dopo le visite a Pesaro, Camerano e Jesi. Ad attenderlo ha trovato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Andrea Putzu, i candidati al collegio proporzionale marchigiano di Fdi, Romina Gualtieri ed Andrea Balestrieri. Per un saluto c’era anche il presidente della Provincia, Michele Ortenzi.

Tanto ottimismo nelle file del partito di Giorgia Meloni in vista di un 25 settembre che potrebbe assegnare a Fdi ed al centrodestra la responsabilità di governare il Paese. E Crosetto non ha dubbi sugli interventi prioritari in una fase straordinariamente delicata.

«Se parliamo del tema delle sanzioni alla Russia e delle conseguenze per il sistema produttivo italiano, dico che non si può decidere da soli. Bisogna mettersi sul tavolo di un’alleanza, che è quella dell’Europa e dell’Occidente, ponendo il tema dell’impatto che hanno le scelte politiche sull’economia, in modo da anestetizzare gli effetti negativi e non perdere una parte del mondo produttivo. Le sanzioni non hanno effetti uguali per tutti, se si è alleati lo si è anche per aiutare le parti più in difficoltà. Io sono convinto che se questa problematica si pone nei tavoli giusti, si possa intervenire».

Sul cuneo fiscale Crosetto non ha dubbi. «Va abbassato immediatamente di 6 punti. Quattro vanno lasciati nelle tasche degli operai, perchè c’è un problema drammatico di inflazione, e altri 2 punti nelle tasche degli imprenditori, accompagnandolo con una riduzione dell’Irap. Fa parte del programma e su questo siamo tutti d’accordo nel centrodestra». La Zes, zona economica speciale, rimasta sospesa quando era in dirittura d’arrivo, per Crosetto andava fatta prima. «Se era tutto pronto per attuarla quando è caduto il governo Draghi, perchè non si è portata avanti? Vorrei un Paese dove, quando è tutto pronto, le cose si facciano un’ora dopo e non passino i mesi. Io sono per la rivoluzione, muoriamo se non facciamo impatto burocratico zero, dobbiamo portare a zero i tempi della burocrazia».

Sulla crisi energetica, Guido Crosetto conclude: «Io avrei trivellato in mare, perchè sono sempre stato per sfruttare tutte le opzioni energetiche, l’ho sempre detto anche quando il mio stesso partito faceva battaglie per il no. A mio avviso fermare le opportunità di approvvigionamento energetico è semplicemente una follia».



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