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La via marchigiana ai mercati del mondo: la convention mondiale delle Camere di Commercio presentata al Micam

L'EVENTO è in programma a Colli del Tronto dal 16 al 19 giugno prossimi. Non una singola iniziativa ma quattro giorni di lavoro, che rimarcano il legame tra le Marche, regione manifatturiera, e il sistema di export

Presentata al Micam, vetrina importantissima del made in Marche dove a tagliare il nastro c’era la sottosegretaria al Ministero dell’Economia e Finanzia, la marchigiana Lucia Albano, la Convention mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero in programma a Colli del Tronto dal 16 al 19 giugno prossimi. Non una singola iniziativa ma quattro giorni di lavoro, è stato sottolineato, che rimarcano il legame tra le Marche, regione manifatturiera, e il sistema di export che rappresenta la variabile economica che tiene in piedi i nostri territori persino dopo le prove durissime degli ultimi anni.

Lo ha ribadito il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: «Ringrazio Sabatini e Unioncamere per la proposta di questo evento stimolante e importante che vedrà le Marche al centro di un’opportunità unica. Una vetrina senza precedenti per il manifatturiero, per tutta la nostra economia, che ha caratteri di creatività e capacità di resistenza. Un evento a cui teniamo molto, sta a noi arrivarci preparati e fare sì che i territori possano trovarvi oggettive opportunità di sviluppo. Abbiamo molto da raccontare e mostrare, e abbiamo anche, certo, fragilità infrastrutturali e legate al dissolvimento di un grande istituto di credito che ha lasciato un segno. Possiamo superare tutto se riusciamo a costruire una internazionalizzazione vera per le nostre produzioni, che mostrano segni di ripresa ma che richiedono di valicare nuove frontiere».

Per l’onorevole Lucia Albano, sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanzie «è stata una giornata importante questa, in cui abbiamo inaugurato l’edizione di rilancio del Micam e presentato l’opportunità colta da Sabatini, la Convention mondiale, davvero fondamentale. Le Marche sono una piccola Italia dove si fa impresa a partire da una cultura identitaria profonda. Occorre creare ricchezza e distribuirla. Essenziale dare all’estero la narrazione di un territorio fatto di imprese e molto altro, di tradizione e potenzialità. Un elemento fondamentale è quello della formazione, occorre attrarre le nostre migliori energie e vocazioni. Come Governo siamo stati vicino alla piccola e media impresa. Puntiamo su semplificazione, sburocratizzazione e ridefinizione della politica fiscale».

La delega alla Semplificazione è quella assegnata a Gino Sabatini in qualità di vice presidente di Unioncamere.

«La nostra è una realtà istituzionale che nasce da una sintesi, oggi siamo la quinta Camera in Italia con un nuovo dna che ha voglia di mettersi in gioco e di supportare le nostre imprese. Siamo una Camera giovane ma ci siamo aggiudicati la convention che vedrà enti camerali di tutto il mondo. Essere vicini al sistema impresa sarà un valore aggiunto in termini di promozione. Dopo gli incontri sul territorio e gli appuntamenti alla Bit, ora siamo al Micam a parlare di nuovi mercati a partire dalla presentazione della Convention mondiale di giugno a Colli del Tronto di cui è definito il programma. Quale vetrina internazionale migliore del Micam? Un evento che torna a pieno regime con una  durata di quattro giorno dove sono presenti i mercati del mondo, in una edizione da quasi mille brand dove un espositore su quattro è marchigiano. Siamo certi che riporteranno un bagaglio di contatti importanti, e contiamo di averli con noi anche a giugno a Colli del Tronto per incontri b2b quando avremo con noi 350 delegati delle Camere italiane all’estero, oltre a Ministri di riferimento e delegazioni d’ambasciata. I nostri imprenditori hanno bisogno di incoming, e li porteremo a giugno per stabilire contatti e relazioni duraturi e proficui».

Accanto a Sabatini anche il Segretario Generale di Assocamere Marche Domenico Mauriello: «Le Camere di Commercio italiane all’estero sono un fondamentale nodo di aggregazione delle comunità di affari italiane nel mondo e, al contempo, di quelle estere che guardano all’Italia. Rappresentano quindi un’occasione unica per le piccole e medie imprese per essere inserite in un grande network internazionale, fatto da imprenditori capaci di accompagnarle in un percorso di crescita e di sviluppo in ben 61 Paesi del mondo – afferma Domenico Mauriello – I rappresentanti delle 84 CCIE che costituiscono la nostra rete saranno presenti nelle Marche dal 16 al 20 giugno, in occasione della 32esima Convention Mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero, per incontrare le imprese marchigiane che vogliono affermarsi sui mercati esteri, specialmente quelle che, proprio come fanno le aziende calzaturiere, pongono alla base della propria strategia di business la proiezione internazionale».


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