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«Elettromedicali per l’ospedale, vanno seguiti i criteri della spesa pubblica. Calcinaro dovrebbe saperlo» Al via emodinamica e Cup locale

LA REPLICA dell'assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, al sindaco di Fermo: «L’impegno finanziario senza precedenti per l’Ast di Fermo garantito dalla Giunta, dal presidente Acquaroli e dalla maggioranza regionale deve rispettare i tempi degli strumenti di finanza pubblica che legano tutti gli enti, Comuni e Regione compresi, ma il risultato è certo e sicuro»

di Giorgio Fedeli

«La risposta ai quesiti posti dal sindaco Paolo Calcinaro è molto semplice. La Regione Marche e il servizio sanitario stanno seguendo, e anzi, hanno aumentato gli interventi in termini di finanziamenti sia per la struttura che per l’acquisto delle attrezzature elettromedicali. Calcinaro dovrebbe ben conoscere che la spesa segue i criteri della finanza pubblica. L’impegno finanziario senza precedenti per l’Ast di Fermo garantito dalla Giunta, dal residente Acquaroli e dalla maggioranza regionale deve rispettare i tempi degli strumenti di finanza pubblica che legano tutti gli enti, Comuni e Regione compresi, ma il risultato è certo e sicuro». E’ la replica dell’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini al primo cittadino che proprio dalle pagine di Cronache Fermane è tornato a sollevare dubbi e perplessità sui bandi per l’acquisto di attrezzature ed elettromedicali per il nuovo ospedale di Campiglione.

«Noi – conferma a chiare note Saltamartini – abbiamo assolutamente l’impegno di garantire di avviare in toto l’ospedale di Fermo, un impegno che non assumono solo l’assessore alla Sanità ma l’intera giunta e il presidente Acquaroli. Chiaramente abbiamo chiesto alle aziende le attrezzature necessarie per l’ospedale di Fermo e c’è la piena garanzia da parte dell’amministrazione e dell’intera maggioranza di farle arrivare nei tempi previsti. Mi sembra strano che il sindaco, che ben conosce gli strumenti del bilancio pubblico, si ponga queste domande. Quando lui si impegna a realizzare un’opera pubblica predispone gli strumenti finanziari per garantirne la realizzazione».

Ma intanto c’è una sanità che va avanti quotidianamente, con richieste e necessità: «Nelle prossime settimane inaugureremo l’emodinamica a Fermo quindi l’impegno è mantenuto. Poi quando abbiamo presentato il Piano socio-sanitario – ricorda l’assessore e vicepresidente della Regione – abbiamo individuato, per la prima volta nella storia, nel nosocomio di Amandola un ospedale di base. E quindi da quando il Piano sarà approvato, più o meno nella prima settimana di agosto, ad Amandola avremo anche il Pronto soccorso, ripeto, per la prima volta nella storia. Insomma una novità assoluta: due ospedali per il Fermano. Ciò che abbiamo promesso viene mantenuto, è negli atti: è una risposta precisa e chiara degli interventi identificati nel fabbisogno del Fermano. Il Piano contiene lo studio delle università. Sappiamo bene quale è il fabbisogno dei servizi sanitari che dobbiamo garantire per questo territorio e questo è l’impegno che la Regione sta mantenendo. La riforma della sanità che ha costituito le Ast, sta velocemente andando anche verso la realizzazione del Cup provinciale. Quindi i cittadini del Fermano dovranno veder garantiti i servizi sanitari nella loro provincia e non più con la proposta dell’Asur come avveniva prima, su scala regionale, quando veniva detto che la prestazione poteva essere erogata a Urbino piuttosto che a San Benedetto del Tronto, per fare degli esempi. Questo è già agli atti. Ora dovremo garantire l’esecuzione dei provvedimenti, delle leggi e delle delibere. Vigileremo tutti affinché le leggi che abbiamo approvato e gli indirizzi, come il Piano socio sanitario e la riscrittura degli atti aziendali – rimarca Saltamartini – siano rispettosi del principio della domanda. E con questo rispondiamo anche al vecchio problema dell’individuazione delle risorse finanziarie. Quindi l’individuazione dei fabbisogni dei servizi sanitari del Fermano dovranno per intero essere soddisfatti tant’e vero che sono previsti, dicevamo, i Cup provinciali e le prestazioni dovranno essere  garantite, anch’esse a livello provinciale. Lo sforzo economico che la Regione sta facendo sull’Ast di Fermo per la funzionalità dei due ospedali, testimonia l’impegno con cui si sta cercando di garantire le sperequazioni territoriali più volte emerse».

Da sin. Filippo Saltamartini, Francesco Acquaroli e Roberto Grinta

Dunque, sul fronte cronoprogramma, come siamo messi nel Fermano? «L’ospedale di Amandola è in fase molto avanzata. Il cantiere è più avanti ed ormai prossimo all’ultimazione, sono già state acquistate una risonanza magnetica e si stanno definendo le procedure per l’acquisto di una Tac e dei radiografi. Per quello di Fermo il settore edilizia ospedaliera che compete a Baldelli, mi parla comunque di tempi brevissimi. Ma è chiaro che quando apriremo l’ospedale di Campiglione, anzi diciamo meglio, più corretto chiamarlo ospedale nuovo delle Marche, sarà una struttura importante, innovativa, con professionisti che dovranno essere valorizzati, come quelli che sono attualmente a Fermo. Per il solo completamento di Fermo – ha aggiunto – l’attuale Giunta regionale ha investito oltre 30 milioni di euro, per l’Ospedale di Amandola oltre 15 milioni. È in corso il procedimento di autorizzazione e accreditamento per tutti gli spazi previsti per le unità operative, gli ambulatori, il blocco operatorio, i servizi amministrativi e di accoglienza all’interno delle due strutture che sono in fase di ultimazione. Inoltre la Direzione dell’Ast di Fermo ha provveduto a predisporre il piano degli investimenti per le nuove tecnologie e gli arredi, individuando gli importi specifici necessari a dotare i due ospedali di tutte le attrezzature necessarie. 

«La presenza di professionalità di altissimo valore rappresenterà un grande punto di forza» ha detto il commissario Ast, Roberto Grinta.  In questa fase la regione Marche ha avviato il percorso per l’approvazione del Piano socio sanitario 2022-2025 che ha alla base lo studio del fabbisogno in tutta la Regione e anche nella provincia di Fermo.

 



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