
L’ultima parola spetterà al Consiglio comunale. Ma l’accelerazione impressa dalla giunta Vesprini a questa operazione lascia intendere che Amministrazione e maggioranza intendano arrivare alle prossime elezioni amministrative, tra circa un anno, con in tasca un piano di riqualificazione, più o meno definito, per la zona sud della città. Che non vuol dire gru, ponteggi ed operai al lavoro. L’iter è lungo e complesso e gli uffici, così come il Gruppo Gabrielli, lo sanno bene. Quello messo a segno dall’esecutivo una decina di giorni fa è quindi solo un tassello necessario, in questa fase, ad ottenere una stima dei compendi immobiliari oggetto delle richieste arrivate dal privato ed una puntuale valutazione economica dell’operazione di permuta da sottoporre, come detto, al vaglio del Consiglio comunale.
Lo si apprende dalla delibera dello scorso 11 giugno nella quale vengono richiamati i desiderata dell’Amministrazione per quell’area: risanamento e bonifica dell’area dell’ex depuratore; demolizione dell’immobile anticamente adibito come lavanderia industriale “Cossiri” in quanto la «presenza di tale manufatto alle porte della città in condizioni di abbandono e fatiscenza costituisce un grave “vulnus” al tessuto urbanistico del territorio» si legge nell’atto amministrativo; completamento e miglioramento della viabilità esistente di via Solferino e di via D’Annunzio; realizzazione di standard pubblici nelle aree limitrofe a via Solferino costituite dall’ex lavanderia
“Cossiri” e dall’ex depuratore da destinare a verde e parcheggi; riqualificazione di Via Pascoli; ridistribuzione della superficie utile lorda prevista nell’area “ex Cossiri” mediante allontanamento della stessa da via Solferino «al fine di attuare un processo di mitigazione del pericolo da esondazione del fiume Ete cui è esposta la zona».
Sono queste, in buona sostanza, le richieste avanzate dal Comune. Al centro quella che tecnicamente è conosciuta come Zpu 8bis da vigente Prg, area subordinata pertanto alla redazione ed approvazione di uno specifico piano attuativo. Lo scorso mese di ottobre il Gruppo Gabrielli aveva presentato in Comune un piano di riqualificazione dell’intera area “ex Cossiri”, dopo averla acquistata, ritenuta strategica da tutte le Amministrazione comunali che si sono succedute negli ultimi venti anni, non foss’altro perché biglietto da visita per chi arriva a Porto San Giorgio dalla zona sud. Quella stessa proposta conteneva un’altra istanza dei privati, ovvero la permuta di alcuni terreni.
In particolare, viene proposta la cessione in permuta al Comune di un terreno di proprietà del Gruppo, ampio 17.427 mq, che si trova in prossimità dell’attuale area del Palasavelli, in Via Santa Vittoria, funzionale, si legge ancora nella delibera, all’implementazione e al miglioramento della viabilità esistente e dei parcheggi in prossimità del Palazzetto dello sport. Quindi utile per futuri progetti di riqualificazione della zona collinare dove insiste la struttura sportiva, tanto più se è intenzione degli amministratori ampliare anche l’utilizzo del palasport prevedendo ad esempio concerti. Questo peraltro metterebbe un pietra definitiva sopra all’ipotesi di uno spostamento del centro di raccolta dei rifiuti gestito dalla Sgds in quegli spazi. Ma non basta, la proposta prevede altresì «l’acquisto in permuta dal comune di terreno ubicato in Via Solferino-L. Go Carducci» i cui dati catastali coincidono sia con l’area del vecchio depuratore che con quello dell’ecocentro comunale. La partita è solo all’inizio, il primo passo sono le stime. Se tutto dovesse andare in porto, i costi per il privato sarebbero cospicui perché prevedono anche la bonifica dei due siti, lavanderia ed ex depuratore. Ci sarà tempo per decidere poi dove dislocare l’ecocentro comunale anche se le aree pubbliche a Porto San Giorgio si contano ormai sulle dita di una mano.
Sandro Renzi
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati