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La Fermana ha trovato casa:
inaugurata la nuova sede sociale

SERIE C - Il presidente della Lega Pro Ghirelli oggi ha tagliato il nastro presso la palazzina che ospiterà, probabilmente in via definitiva, uffici e servizi della Fermana Calcio, incorporati dentro lo stadio. Presenti anche il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, l'assessore allo sport Alberto Scarfini e lo staff dirigenziale gialloblù al completo
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Il presidente della Lega Pro Ghirelli taglia il nastro, alla sua destra il presidente della Fermana FC Simoni, a sinistra il sindaco di Fermo Calcinaro; dietro l’assessore allo sport Scarfini

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – Una giornata di festa per la Fermana che questa mattina ha inaugurato la nuova sede societaria, in viale Trento.

Ingresso su Viale Trento

A tagliare il nastro è stato il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ospite oggi a Fermo anche nel corso della gara Fermana-Vis Pesaro. Presenti il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, l’assessore allo sport Alberto Scarfini e lo staff dirigenziale della Fermana al completo (il presidente Umberto Simoni, l’amministratore unico Fabio Massimo Conti, l’ex presidente Raoul Parlatoni, il revisore dei conti, e anche lui ex dirigente, Emanuele Corradi, il socio e sponsor Vinicio Scheggia e molti altri collaboratori) nonché i dirigenti dell’associazione di tifosi “Solo Fermana” Luigi Messineo, Luigi Gino Acito e Vincenzo Catena.

Costruito nel 1978 con la collaborazione delle imprese edili di Giovanni Santini e Raimondo Mosca (rispettivamente sponsor, poi presidente e vice della Fermana), progettato dal geometra Gino Catalini (anch’egli socio del club), il piccolo edificio posto sull’angolo nord-est dello stadio Bruno Recchioni fu utilizzato come sede di spogliatoi e servizi fino al 1999, quando con la promozione in serie B, fu abbandonato e sostituito dal nuovo grande blocco servizi posto sul lato sud del Recchioni, in uso ancora oggi.

Già nel 1999 l’allora patron della Fermana, Battaglioni, e il Comune, decisero di convertire la palazzina in sede sociale e anche foresteria per i giocatori più giovani. Però poi la “casetta rossa” si è trovata al centro del contenzioso giudiziario tra Battaglioni e il Comune e tutto è rimasto bloccato fino a pochi anni fa, quando l’attuale proprietà gialloblù di Vecchiola & C. decise di riprendere il discorso, aiutata e sollecitata da Comune e tifoseria, e ristrutturandola quasi tutta a proprie spese.

Si spera che gli uffici della Fermana abbiano trovato la loro sede definitiva dopo aver forzatamente peregrinato in un secolo in una decina di sedi diverse, da piazza del Popolo fino al centro Cops, passando per l’hotel Astoria, Palazzo Pucci, Palazzo Gigliucci, viale Trieste, un appartamento di Viale Trento e, all’epilogo della serie C1, anche in un ignominioso garage di viale Trento, fino ai locali accanto ai nuovi spogliatoi dove è stata fino a pochi mesi fa.

Ora la sede è incorporata dentro lo stadio e probabilmente nessuno darà più il benservito alla società gialloblù. I diversi uffici (segreteria, amministrazione, direzione, sala riunioni e settore giovanile) sono situati al piano superiore in spazi ampi e molto comodi e funzionali; sotto, insieme ad altri servizi, dovrebbe andare presto il Fermana Store, con vetrina e grande visibilità proprio sulla trafficata viale Trento.

Sala riunioni – conferenze

Questa mattina il primo a prendere la parola è stato il numero uno della Fermana, il presidente Umberto Simoni che, dopo aver rivolto un pensiero e un saluto al patron Maurizio Vecchiola, che si trova all’estero (in Messico) per lavoro, ha descritto la realtà della Fermana: “Siamo una società che s’impegna molto nel sociale. Abbiamo tredici squadre nel settore giovanile, una squadra di Quarta categoria che abbiamo adottato di recente, la “Soccer Dream Fermana Montepacini“, e siamo molto attenti e sensibili a ciò che avviene anche al di fuori del terreno di gioco. Andiamo a trovare i bambini in ospedale, giriamo nelle scuole portando lo sport tra i banchi, il nostro impegno sul sociale e sul territorio è massimo ed è questa la nostra forza che mi piace evidenziare”.

Oggi, alla partita Fermana-Vis Pesaro, erano presenti ragazzi sia della comunità di Montepacini che della scuola elementare Don Dino Mancini, dirimpettaia dello stadio.

E’ motivo di grande onore per noi la presenza del presidente Ghirelli – fa eco al presidente Simoni il direttore generale della Fermana FC Fabio Massimo Conti –. L’inaugurazione della nuova sede è l’ennesima promessa mantenuta, ed è stata fortemente voluta da questa società, in accordo totale con l’amministrazione comunale, ascoltando altresì la nostra tifoseria, che c’è sempre vicina, desiderosa del ripristino di questa importante è strategica struttura. L’importanza per noi è dimostrata anche dalla presenza del presidente Ghirelli che abbiamo voluto tenesse a battesimo la sua inaugurazione. La sua visita odierna dà lustro alla società, alla città di Fermo, a tutto il movimento sportivo provinciale, all’amministrazione comunale sempre sensibile alle nostre richieste”.

Un ringraziamento per l’impegno e la realizzazione della sede a tutti coloro che hanno lavorato o dato il proprio contributo alla realizzazione della stessa, al patron Maurizio Vecchiola, l’amministrazione comunale, la società gialloblù e i nostri tifosi: l’associazione Solo Fermana e il Gruppo 1920 della Curva Ovest.

Il saluto istituzionale è del sindaco Paolo Calcinaro che ha sottolineato la solennità del momento: “Inauguriamo ufficialmente la nuova sede e ringraziamo il presidente Ghirelli per la sua presenza che rende ancora più importante questo momento”.

Molto ottimista, il presidente della Lega Pro, l’eugubino Francesco Ghirelli: “Inaugurare la sede è sempre importante perché è il simbolo di una società che mette radici. La Fermana lo fa nel contesto di un campionato di prestigio tecnicamente e di risultati. Ricostruisce un percorso storico importante e io vi ringrazio per avermi portato qui a farmi vivere questa giornata con voi. Chi governa deve avere la capacità di saper ascoltare e si ascolta essendo presenti sul territorio e conoscendo le società. In questi mesi ho girato molto l’Italia e ho capito quanto fosse importante vivere in prima persona questa sorta di tour per comprendere le diverse realtà. Accanto alla parte sportiva c’è tanto altro: i settori giovanili, i ragazzi, la territorialità che distingue il nostro Paese e la Lega Pro fa da presidio territoriale. Tutto si regge grazie al volontariato, alla passione a chi si muove e lavora anche nei club. Per dare sostenibilità al calcio italiano bisogna fare in modo che la Lega Pro sia la categoria in cui far crescere in giovani, facendoli giocare e facendo esperienza sul campo”.

Al presidente Ghirelli è stato poi donato il libroFermana! Un Secolo di Calcio Canarino” pubblicato un anno fa e che ripercorre tutta la storia del club dalle origini ad oggi e ha sorriso quando, sfogliandolo, ha visto la foto dell’invasione di campo in occasione di un Fermana-Gubbio del passato: “Io sono di Gubbio” ha detto.

Il piano degli uffici

 

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