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Ubaldi sindaco, si delinea la giunta: si pesca tra “super-eletti” e quote rosa

MONTEGRANARO - Riscontro elettorale, competenze acquisite sul campo (politico o professionale) e disponibilità all'incarico: sono questi i requisiti che andrà ad utilizzare il nuovo primo cittadino calzaturiero per comporre la squadra di governo. "Saranno comunque coinvolti nel progetto complessivo anche i non eletti", la rassicurazione al blocco della lista risultata vincente agli esiti della recente consultazione amministrativa
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Endrio Ubaldi, al centro della foto, insieme a tutti i candidati della lista “Montegranaro Sempre!” davanti alla sede del proprio movimento al momento dell’esito elettorale a sancire la vittoria della consultazione amministrativa

 

di redazione CF

Archiviata la piena soddisfazione per il brillante risultato elettorale, per il neo sindaco di Montegranaro, Endrio Ubaldi, è tempo di delineare la squadra di governo cittadino.

Cinque gli elementi a comporre la giunta, tenuto conto della legge sulle pari opportunità del 2012, parte di essi saranno inoltre ed obbligatoriamente riconducibili ad uno dei due sessi (almeno due donne delegate alla guida della cittadina dell’entroterra ferman0). Questo quanto prevede l’attuale normativa agganciata al testo unico degli enti locali. “Riscontro elettorale, competenze, impegno nella campagna mediatica” ciò che ha aggiunto invece il primo cittadino calzaturiero fresco di proclamazione.

Sommando i due criteri, ecco dunque sul tavolo la panoramica con i potenziali nomi che, con tutta probabilità, andranno a comporre il team che affiancherà Endrio Ubaldi nella gestione amministrativa del Comune.

Spicca su tutti il risultato delle urne dell’ex sindaco Gastone Gismondi, che con le sue storiche 912 preferenze lancia, a distanza, più di un segnale anche, perché no, per quanto concerne il ruolo di vice. Alle spalle di Gismondi i 456 consensi di Giacomo Beverati, quoziente numerico che, per giungere ad una piena comprensione delle dinamiche elettorale veregrensi, deve essere analizzato anche in chiave pregressa, con l’ex assessore ai servizi sociali della giunta di Ediana Mancini, dal passato politico e dal dna radicato a sinistra, che non ha perso cioè quota all’interno di una lista dal profilo marcatamente di centrodestra.

Lunedì 4 ottobre 2021: Endrio Ubaldi è il nuovo sindaco di Montegranaro. Al suo fianco l’onorevole della Lega, Mauro Lucentini, asse portante in chiave organizzativa della lista “Montegranaro Sempre!”

Prestati al mondo della politica locale le figure professionali, già tra i banchi della recente minoranza consiliare, riconducibili a Lucio Melchiorri (imprenditore calzaturiero) e di Ermanno Vitali (dottore commercialista), rispettivamente a verbale di nomina con 386 e 285 voti. Elementi che, in virtù del vissuto lavorativo radicato sul campo, potrebbero rappresentare in Ubaldi pedine chiave all’apice di specifici assessorati municipali. Ritornando a gettare invece lo sguardo sul tema con modalità partitica, non scorre come del tutto indifferente l’elezione di Niccolò Venanzi, in assise grazie ai 236 voti di preferenza, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, movimento che, alla pari della Lega dell’onorevole calzaturiero Mauro Lucentini, coordinatore della lista risultata vincente, ha sin da subito gettato le basi e creato il terreno fertile per l’ascesa vittoriosa sino all’uscio del municipio di Piazza Mazzini.

Quote rosa, capitolo meritevole di particolare attenzione. Sulla scrivania di Endrio Ubaldi il pensiero ricognitivo dovrebbe orbitare sui nomi di Monia Marinozzi, Annalina Zincarini e Roberta Corvari. La prima, eletta con 433 preferenze, neofita alla pari della Corvari (377), è all’esordio in consiglio comunale, pur avendo sfiorato lo scranno nel 2019. Più maturo il curriculum della Zincarini, già delegata ai servizi sociali dal 2009 al 2013 al fianco dell’allora sindaco Gastone Gismondi, tornata a sedere tra le fila della maggioranza sulla spinta di 408 voti dopo due mandati all’opposizione. Non esulano dal ragionamento Cristiana Puggioni e Cristiana Strappa, rispettivamente 273 e 201 consensi, elementi a maturare esperienze di governo tra la seconda breve esperienza Mancini e l’intera prima legislatura della stessa.

Da escludere, per lo meno al momento, nomine di figure assessorili esterne agli eletti; da far invece confluire nella ricetta che porterà a formare la giunta uno degli assi portanti ripetuti, a più riprese, da Endrio Ubaldi e da tutta la squadra in campagna elettorale: l’impegno sul campo per i prossimi dieci anni. Se ne deduce quindi un aspetto: coloro che al momento resteranno giocoforza estromessi dalla convocazione in squadra non saranno certamente resi periferia dal sindaco, navigato amministratore comunale che saprà rendere protagonisti tutti i membri di “Montegranaro Sempre” (basti pensare al ruolo di presidente del consiglio comunale, alla figura del consigliere provinciale che con il voto ponderato può esprimere nelle stanze in Fermo il Comune di Montegranaro o ancora alla gestione delle aziende municipalizzate). Del resto Ubaldi, lunedì scorso, ha ricordato che a fungere da molla c’è stata la classica ma sana unione a fare la forza. Andando addirittura oltre il dato dei singoli, il primo discorso da sindaco ai media Ubaldi l’ha chiuso proprio affermando che “anche i non eletti faranno di certo parte della nostra azione per il governo in città”.

 



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