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Dal Passatore al
Sud Africa, le nuove avventure
di Amedeo Maisto

MARATONA - A cavallo della stagione corrente, il longevo podista di origini campane ma da anni radicato nel Fermano, in forza alla Polisportiva Servigliano, commenta le ultime imprese maturate sui tracciati di gara recentemente solcati. All'orizzonte nuove suggestive tappe anche oltre i confini continentali
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La foto di gruppo prima della partenza del Passatore

 

di Paolo Gaudenzi

SERVIGLIANO – Lo avevamo lasciato lungo le rive del lago Trasimeno (vedi il primo articolo correlato), e da quel momento in poi, precisamente il 7 di aprile, eccolo di scena con addosso i colori della Polisportiva Servigliano alla “Milano Marathon“, il 25 dello stesso mese alla “50 km di Romagna” ed il 28 alla “Conero Running“.

Nel maggio corrente, inoltre, il via delle danze il 5 con la suggestiva “Maratona di Praga“, il 12 con la “Half Marathon” di Pescara per proseguire , il 25, con la “100 km del Passatore“. Questo quanto a trapelare dall’agenda di bordo di Amedeo Maisto, maratoneta classe 1974, di origini campane (precisamente nato a Pompei) ma da anni residente nel Fermano che commenta il passaggio della stagione agonistica per come segue.

“Il Passatore non incarna una gara tradizionale – il suo approccio -, ma un suggestivo viaggio che ho gestito in solitaria. E’ entrato nei piani anni fa, per scherzo, commentandolo con il mio carissimo amico Andrea Gallucci, scomparso prematuramente lo scorso anno. Da tale triste episodio è quindi scattata la decisione irrevocabile di parteciparvi ed arrivare alla fine a tutti i costi”.

“E’ stata un’ottima gara, alla pari dell’organizzazione riscontrata nel merito, per un appuntamento che risulta, a mio avviso, tra i più affascinanti al mondo – ha proseguito Maisto -. Ho partecipato con i miei amici di avventura Raffaele e Denis,  portandola a termine senza problemi. All’arrivo a Passo Colla, sito a 913 metri sul livello del mare, dunque quale passaggio più duro del tracciato, ho effettuato il cambio per il tratto in notturna, e da li in poi giù a capofitto fino alla fine”.

“Man mano che mi avvicinavo all’epilogo le sensazioni cambiavano, ma il passo rimaneva costante. All’ultimo kilometro le gambe hanno cominciato a girare più leggere, consapevole che stavo portando a termine un’impresa e una promessa – ha incalzato il longevo maratoneta -. Al traguardo le emozioni sono scaturite in un urlo di gioia liberatorio. Ora è il momento del recupero delle energie, prima di dare corso all’ennesima avventura alle porte, addirittura oltre i confini continentali. Con i soliti amici di viaggio saremo infatti impegnati addirittura in Sud Africa per una nuova Adventure“.

“La partenza è fissata per il 19 giugno, il ritorno per il 26 – conclude Maisto -. E non finisce qua: il 22 luglio sarò chiamato inoltre sulle Dolomiti per il “Trail della Transcivetta“, 23 kilometri  in combinata. A settembre eccomi in Belgio per l’ “Ecotrail” di 80 kilometri di Bruxelles, per poi concludere l’anno con un’ultima maratona ancora da definire”.

 

Fotogallery

Alcune immagini di Amedeo Maisto durante le recenti imprese sportive, come sempre accompagnato dai fidi amici di avventura

 

 

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