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Il j’accuse di Terrenzi all’Av4: «Prese decisioni che vanno a penalizzare zone chiave della nostra provincia»

SANT’ELPIDIO A MARE – Il sindaco: «I nostri rappresentanti in Regione sono stati eletti per rappresentare tutto il territorio fermano e hanno il compito di battersi per esso. Il nostro comune in questo anno è sempre stato depotenziato: bene che si occupino di Porto San Giorgio, Fermo e Montegranaro ma non possono dimenticarsi di noi»

Dopo aver scritto in Regione per lamentare di aver dimenticato il territorio nell’ipotesi di ripartizione dei fondi del Pnrr, dopo aver chiesto a gran voce un tavolo di confronto con gli altri colleghi nell’ambito della conferenza dei sindaci per affrontare le tante problematiche emerse sul fronte sanità dovute alla pandemia e non solo, dopo aver ribadito la necessità di potenziare i servizi sanitari nel territorio, dopo aver chiesto l’attivazione di un servizio di potes h24 con ripristino della presenza del medico a bordo, arriva per il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi una doccia fredda rispetto alla quale, però, non intende tacere.

La notizia di questi giorni relativa alla decisione della dirigenza dell’Area Vasta 4 di togliere definitivamente la presenza del medico a bordo delle postazioni medicalizzate di Amandola e Sant’Elpidio a Mare non passa sotto silenzio nel territorio elpidiense. «Condivido le preoccupazioni espresse dal sindaco di Amandola, il collega Adolfo Marinangeli – dice Terrenzi – e la scelta dell’Area Vasta 4 preoccupa tanto me quanto l’intera collettività di cui mi faccio portavoce. L’ho ricordato più volte ma, a quanto pare, serve ricordarlo ancora: la Potes, in funzione dal 19 dicembre del 2016, è stata “medicalizzata” il 9 gennaio successivo, con l’arrivo di due medici. La sua area di competenza copre l’area di Sant’Elpidio, Monte Urano, Torre San Patrizio e Montegranaro. Nel tempo sono stati seguiti casi di diversa gravità a fronte di emergenze, più o meno gravi, che nel territorio si sono verificate. Inoltre nel caso in cui la Potes di Fermo si è trovata fuori per servizio, l’operatività si è estesa anche ad altri comuni del territorio come Porto San Giorgio, lo stesso Fermo e Montegiorgio. Un’area ampia per un’attività non certo circoscritta solo al comune che mi onoro di rappresentare: un’area che merita di essere tenuta in dovuta considerazione quando si fanno scelte importanti soprattutto sul fronte sanitario».

«All’indomani della sua nomina scrissi a Grinta, senza ottenere risposta, facendo presente che la Potes di Sant’Elpidio a Mare non poteva operare senza il medico e il servizio non poteva restare affidato al personale infermieristico – seguita Terrenzi -. Come già detto e ripetuto, senza nulla togliere alla competenza e alla preparazione degli infermieri che si trovano ad affrontare questo tipo di servizio, in questo modo ci sono delle grandi limitazioni sul fronte operativo visto che, da quanto mi risulta, il personale infermieristico non può somministrare farmaci al pari del personale medico, tranne che in attuazione di alcuni specifici e limitati protocolli. Mi sono sempre battuto per il potenziamento dei servizi sanitari: a seguito delle scelte effettuate nel periodo estivo, che non ho condiviso, ho cercato di comprenderne le motivazioni ma, ora, davanti ad una scelta definitiva che va nella direzione opposta a quelle che sono le esigenze dei territori torno a reclamare con forza attenzioni per una zona che non merita di essere trattata in questo modo. A Sant’Elpidio a Mare nel corso degli ultimi 10 anni abbiamo potenziato i servizi ottenendo risultati importanti come la Residenza Protetta in cui ha compartecipato la Regione, abbiamo istituito la Potes medicalizzata h12 con potenziamento dei servizi e, ricordo bene, in entrambi i casi la Regione ha materialmente partecipato alle inaugurazioni con la presenza dell’allora presidente Ceriscioli. Oggi, a distanza di anni, mi aspetto che i servizi vadano potenziati, non depotenziati: purtroppo, però, si assiste ad un vero e proprio scippo dei servizi e tutto questo non è accettabile».

«È di oggi la notizia della convocazione della Conferenza dei Sindaci per parlare di sanità: ringrazio Calcinaro che ha finalmente capito l’importanza di un confronto su questi temi, sicuramente andava fatto molto prima tanto più se si pensa che sono state prese decisioni importanti che vanno a penalizzare delle zone chiave della nostra provincia – sottolinea -. Con il Pnrr ho chiesto spiegazioni per capire con quali criteri sono stati assegnati fondi a Sant’Elpidio così come ad altri comuni. A Sant’Elpidio a Mare solo 100mila euro, che a poco servono, mentre a Montegranaro, a Porto San Giorgio (per citare qualche esempio) sono andate cifre ben più importanti. Sulla base di quale criterio? Ebbene, oltre a ciò ora vorrei anche capire quale criterio è stato seguito nel depotenziare le Potes della zona montana e Sant’Elpidio a Mare togliendo il medico. Si seguono le necessità dei territori o si tiene conto dei luoghi in cui risiedono i consiglieri regionali? Perché il dubbio, a questo punto, c’è visto che si è deciso di non toccare due potes attaccate, Fermo e Porto San Giorgio. Sarebbe bene capire i criteri di queste scelte».

«Mi sono appellato più e più volte anche ai consiglieri regionali che ci rappresentano tra i banchi di maggioranza: quando si parla di servizi alla persona, di salute, non ci sono posizioni politiche che tengano – conclude Terrenzi -. I nostri rappresentanti in Regione sono stati eletti per rappresentare tutto il territorio fermano e hanno il compito di battersi per esso. Sant’Elpidio a mare in questo anno è sempre stata depotenziata: bene che si occupino di Porto San Giorgio, bene che si occupino di Fermo e di Montegranaro ma non possono dimenticare il nostro. Purtroppo non mi pare che stia accadendo e questa cosa mi preoccupa molto anche per il futuro di tutta la nostra zona che rischia di essere dimenticata sui tavoli e nelle scelte che contano. I territori non possono essere considerati solo bacini per ottenere voti ma vanno poi rappresentati con forza e convinzione. I nostri consiglieri lo stanno facendo? Rappresentano tutto il territorio che li ha sostenuti?».



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