facebook twitter rss

Hub vaccini da Fermo a Montegranaro. Ecocardiografi nuovi e potenziamenti ambulatoriali. Grinta: «Emodinamica? Abbiamo un progetto interessante»

MONTEGRANARO - L'ampliamento di servizi e orari sugli ambulatori. Il punto sulla medicina sul territorio. Dopo il primo aprile il nuovo primario di Cardiologia e il 22 aprile parte il concorso per il direttore ospedaliero

Il direttore Av4, Roberto Grinta

di Giorgio Fedeli

La visita al presidio di Montegranaro, questa mattina, è stata per il direttore dell’Area vasta 4, Roberto Grinta, anche l’occasione per fare il punto, alla presenza dei taccuini, su progetti e potenziamento della sanità territoriale su scala provinciale. E anche per annunciare che l’hub vaccinale dal 28 marzo si trasferirà dalla Don Dino Mancini di Fermo proprio a Montegranaro.

«Sì, esatto, possiamo parlare di potenziamento – inizia il direttore – soprattutto sulle specialistiche ambulatoriali nei distretti. Sono arrivati sei nuovi ecocardiografi, di ultima generazione, che abbiamo dislocato nelle altrettante postazioni territoriali (oltre a Montegranaro, a Porto San Giorgio, Montegiorgio, Sant’Elpidio a Mare, Petritoli e Amandola). L’obiettivo è quello di potenziare, dicevamo, la sanità sul territorio, le strutture periferiche, alleggerendo l’ospedale. Nominerò anche il nuovo primario di Cardiologia (non prima del primo aprile, dati i tempi stabiliti dall’iter amministrativo), con cui ricostruiremo la base della cardiologia sia all’interno del Murri che sul territorio. Arriveranno anche altri cardiologi per l’ospedale (al momento nell’organico ne mancano cinque). Con il nuovo budget potremo effettuare delle assunzioni specifiche, come appunto i cardiologi. Insomma stiamo cercando di colmare le lacune. Sì certo, anche personale medico al Pronto soccorso. Su Pediatria, invece, il problema è un altro: mancano proprio i pediatri ma comunque stiamo dialogando con la Pediatria di Torrette per un connubio».

Ma torniamo alla Cardiologia che si appresta ad avere il suo nuovo primario che raccoglierà le redini di Gabrielli. Nella terna di nomi sul tavolo di Grinta, il primo della lista è un medico che non avrebbe specializzazione in emodinamica. Questo ha spinto diversi camici del Fermano a pensare che l’emodinamica si stia sempre più allontanando da Fermo (anche perché il requisito specifico, previsto inizialmente nel bando preparato dalla passata direzione di Av4, è stato tolto). Ma Grinta garantisce: «Non è affatto così. Sull’emodinamica abbiamo un progetto molto interessante, non è lontana da Fermo. E poi anche i numeri ci sono: si parla di almeno 100 interventi e noi ne abbiamo 226».

Parlando di specialistiche montegranaresi: «Avremo 4 ore in più di Odontoiatria, già partita, 4 ore in più di Cardiologia dal primo aprile, idem per Ostetricia e 5 per fisiatria. Avremo la protesica dal primo aprile e stiamo lavorando anche per riportarvi Oculistica. Con i fondi Pnrr prevediamo anche di sistemare l’esterno del presidio. Su scala territoriale ci mancano 300 posti letto di residenzialità. Nel nuovo budget prevediamo di recuperare una parte di quelli persi negli anni per dare più respiro al territorio. Esempi? Contiamo di riportare a 40 posti letto a Montegiorgio (ora ce ne sono 20). A Montegranaro  cerchiamo di aumentare quelli per l’Alzheimer, e proviamo anche ad accrescere quelli per e cure intermedie. Il tutto entro l’anno. E il 22 aprile partiremo con il concorso per il direttore della direzione ospedaliera».

Da sin. Roberto Grinta, Mauro Lucentini e Endrio Ubaldi

Capitolo Covid: «La variante Omicron ha un indice di trasmissibilità alto ma una bassa virulenza. E questo provoca una leggera influenza nei vaccinati con tre dosi». Appunto, dosi e vaccini con un trend da monitorare: «Nel Fermano siamo a circa 200 al giorno, mentre di tamponi ne facciamo quotidianamente dai 70 agli 80. Abbiamo deciso di trasferire l’hub vaccinale da Fermo, dalla scuola Don Dino Mancini, a Montegranaro. Stesso dicasi per i tamponi dal Fermo Forum. Gli altri punti vaccinali restano attivi. Alla Don Dino Mancini, oltretutto, devono partire dei lavori di sistemazione. Abbiamo cercato dappertutto nel Fermano una nuova sede, ma non è affatto facile trovarne una adeguata. E la soluzione migliore è stata individuata proprio davanti al presidio montegranarese, anche grazie alla politica con cui abbiamo un confronto continuo (presenti questa mattina con Grinta, anche il sindaco Endrio Ubaldi e l’onorevole della Lega, Mauro Lucentini). Per i tamponi ai profughi dall’Ucraina si pensa a una postazione direttamente davanti alla Questura».

Grinta torna poi sulla sanità territoriale: «Penso, ad esempio a Petritoli che ha una struttura importante. A Sant’Elpidio a Mare idem. E lì contiamo di ultimare i lavori entro maggio. Ci porteremo sette nuovi medici». Nodo medici dell’emergenza, con il gap di personale per il 118: «Conosco il problema. Con tre postazioni riusciamo a garantire comunque gli standard minimi assistenziali. So però che la Regione sta lavorando per rivedere le postazioni e per ricostruire la rete tempo dipendente. Sul capitolo Guardia medica, invece, domani avremo un comitato di medicina generale per proporre il progetto del punto 1, ossia quello legato a una più alta remunerazione oraria che prevede per i medici, con la carenza di un ambito, la possibilità di prenderne un secondo».

Ultimo capitolo, il Murri: «Attualmente non abbiamo situazioni critiche al Pronto soccorso. Gli accessi – conclude il direttore – sono di circa 60/70 al giorno. per l’80% sono codici verdi. Il problema si crea quando arrivano pazienti per altre patologie e scopriamo che sono positivi. Vanno a Malattie infettive (attualmente con 27 posti letto su 30 occupati mentre la Terapia intensiva è vuota) ma sono comunque seguiti anche dallo specialista per la patologia d’ingresso all’ospedale. Certo, pensiamo a un modello organizzativo diverso. Sul fronte sedute operatorie, siamo a 4». E la medicina di Amandola? «Avremo un ospedale importante, aspettiamo la progressione delle carte. Sarà una struttura sanitaria di riferimento. Stiamo ultimando il piano per i posti letto e la diagnostica. Vi prevediamo anche l’attività chirurgica» che, se non ad Amandola, a Fermo sicuramente fa rima con robot chirurgico: «E’ uno strumento importante» glissa Grinta ma Lucentini conferma: «Sul robot c’è la volontà, confermata, dell’assessore (Saltamartini) e della Storti. Ringrazio il direttore Grinta, l’assessore Saltamartini e il sindaco Ubaldi per il grande lavoro sulla sanità».



Articoli correlati


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti