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Nuove luci al “Bruno Recchioni”

IMPIANTISTICA - Sostituite dopo 19 anni le 96 lampade che torneranno a garantire almeno 500 lux a terra, obbligatori in serie C. Installato un secondo generatore, rinnovato quello vecchio, debellati i funghi dal manto erboso, riseminata l'erba, rinnovati i posti per disabili e i servizi igienici. E presto (finalmente) arriverà l'hospitality


FERMO – Domani (ore 18.30) contro il Ravenna l’impianto di illuminazione dello stadio entrerà in funzione per la seconda volta in questa stagione (contro il Giana Erminio fu solo alla fine del secondo tempo).

Poco prima dell’inizio del campionato il sistema di fari è stato rinnovato e adeguato ai nuovi criteri infrastrutturali richiesti dalla Lega Pro per la serie C. In modo particolare sono state sostituite le 96 lampade da 1000 W ciascuna (funzionanti ad alogenuri metallici) che dopo 19 anni di lavoro (l’illuminazione fu realizzata per la prima volta nel 1999 per la promozione in serie B della Fermana) erano in via di esaurimento e non garantivano più i 500 lux di illuminazione sul terreno di gioco che è il livello minimo chiesto ancora quest’anno dai “criteri infrastrutturali” previsti dalle norme emanate da Lega e Figc per ottenere la “Licenza nazionale” (in parole semplici la possibilità di utilizzare lo stadio per giocare partite ufficiali di serie C).

La tendenza è di un irrigidimento nella concessione di deroghe (anche per tutti gli altri parametri infrastrutturali per gli impianti, che tra l’altro sono sempre più esigenti e minuziosi) e nelle norme programmatiche già emanate si legge che nel giro di due anni il livello di illuminazione minimo obbligatorio salirà a 800 lux poi addirittura sembra a 1200 lux (tanta luce forse in vista delle riprese TV in 4k? Vedremo come andrà a finire e se queste nuove lampade installate sono già predisposte per i futuri criteri).

Impianto di illuminazione dello stadio “Recchioni” realizzato nel 1999: progetto Ingegner Angrisani, realizzazione impresa Segoni di Fermo. 4 torri-faro alte 33 metri, ognuna monta 24 proiettori da mille watt l’uno

Dopo il disguido di un anno fa, è stato acquistato e montato un secondo gruppo elettrogeno (generatore elettrico a gasolio) che è in grado di alimentare da solo l’intero impianto di illuminazione; esso si aggiunge a quello precedente, esistente dal 1999.

Entrambi i lavori sono stati progettati dall’Ufficio tecnico Comunale (geometra Pompei) ed eseguiti, con costi a carico dell’ente proprietario dello stadio, dalla CP elettrotecnica di Massimiliano Corradi.
Migliorati i posti per disabili e per i loro accompagnatori; ne sono otto: due nella tribuna laterale est, due nella tribuna centrale e quattro nella tribuna laterale ovest. Adesso sono segnalati sin dalle biglietterie e indicati con simboli e verniciature a terra.

Oltre che invecchiati, non erano più a norma nemmeno i servizi igienici (curva ovest e tribuna laterale ovest) e sono stati completamente ristrutturati, anche con nuove porte metalliche.

Costo totale di tutti questi lavori: 140mila euro a carico del Comune. “Un grande grazie al geometra Giorgio Pompei come sempre efficiente per il suo grande impegno su tutta l’impiantistica sportiva dice l’assessore ai lavori pubblici del Comune, ingegnere Ingrid Luciani.

A cura della Fermana FC, gestore dello stadio, invece la manutenzione straordinaria del vecchio generatore elettrico a gasolio che, a causa di una fuoriuscita di gasolio, smise di funzionare per un principio di incendio durante il derby Fermana-Samb del settembre di un anno fa.

Sempre a cura della società gialloblù la sistemazione del terreno di gioco che – stando a quanto comunicato – è stato risanato dai funghi che lo avevano attaccato ad agosto, ed è stato anche riseminato.

Una serie di lavori che si aggiunge a quelli di un anno fa (installazione prefiltraggio, videosorveglianza, cabina di controllo polizia, obbligatori, più  impermeabilizzazione tetto del blocco sud spogliatoi-servizi, questi a carico del Comune per un costo di circa mezzo milione di euro, nonché  ristrutturazione interna e rifacimento fognature palazzina ex spogliatoi in compartecipazione di spesa con la Fermana) che fanno capire quanto è costosa e complicata la manutenzione di un impianto sportivo così grande a quasi due decenni dalla profonda ristrutturazione del 1999 per la serie B, anni durante i quali non è stato mai eseguito alcun serio intervento di manutenzione, e difatti molte altre cose saranno presto necessarie (ad esempio, realizzazione spazi per la cosiddetta hospitality).

Paolo Bartolomei

Particolare dei funghi che avevano attaccato il prato dello stadio ad agosto

 

Condizioni del manto erboso fino a poche settimane fa

 

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