Al Poderosa Caffè il
lungo Valerio Cucci

SERIE A2 - L'ala / pivot griffata XL Extralight ospite del bistrot Scaramante di Montegranaro per presentare l'imminente sfida casalinga al cospetto della Pompea Mantova. Match che sale sul palcoscenico di categoria dopo le rocambolesche sconfitte patite contro Piacenza ed Orzinuovi

Marco Pagliariccio, dell’ufficio stampa gialloblù ed il pivot Valerio Cucci

 

di Paolo Gaudenzi

MONTEGRANARO – Cancellare rapidamente la beffa maturata nel turno scorso ad Orzinuovi, a far il paio (e male dentro) come il blitz patito alla prima in casa contro Piacenza, per cercare di ritrovare subito lo smalto che ha portato all’impresa corsara d’esordio ad Imola. Elemento da imporre, nuovamente sul parquet domestico, al prossimo avversario di calendario, Mantova.

Questo il denso condensato di temi analizzato nel secondo Poderosa Caffè di stagione, andato in scena nel primo pomeriggio odierno al bistrot Scaramante, insieme all’ala grande / pivot Valerio Cucci.

“Innegabile, c’è stato un vero e proprio black out contro Piacenza, replicato poi negli ultimi minuti venerdì scorso contro Orzinuovi – l’approccio del lungo griffato XL Extralight -, cosa scatta nella nostra testa in quei frangenti? Vuoi un po’ l’ingenuità che si manifesta in noi in alcuni momenti della partita, vuoi la sfortuna di aver trovato squadre con il fiuto giusto, nel capire cioè le nostre vulnerabilità per colpirci al momento opportuno, ed ecco fatto il resto”.

“Certo, stare in corsa alla grande in due sfide e perderle entrambe potrebbe avere ripercussioni dal lato psicologico, in particolare per una squadra giovane per come siamo noi – rispondendo alla nostra sollecitazione -. Per conoscere gli umori generali dello spogliatoio nel merito andrebbe fatta questa domanda ad ogni singolo elemento della squadra. E’ chiaro che l‘aspetto della gioventù influisce, bisogna però assumersi responsabilità e meriti davanti ad ogni risultato di sorta. Come dobbiamo reagire a quanto? Vincendo da subito, facile a dirsi, meno da farsi ma scenderemo sul parquet di gara con questo intento”.

“C’è però un lato positivo – l’altra faccia della medaglia mostrata ai media da Cucci -: in tre partite abbiamo messo sul piatto altrettante prestazioni convincenti. Adesso ci ritroviamo con la sensazione di classifica di avere un po’ di acqua alla gola. In un campionato equilibrato come il nostro certamente dobbiamo fare i conti con, non dico quattro punti in meno, ma almeno due. Basta però con il rammarico figlio del recente passato, dobbiamo essere forti nel reagire a partire da domenica prossima“.

Ed ecco quindi introdotto il tema del turno di calendario Old Wild West a venire: la visita della Pompea in quel di Porto San Giorgio, match che Cucci affronterà per la prima volta da ex. 

“Ho ricordi molto molto belli di quella esperienza – le sue prime parole sull’ambiente lombardo -. A Mantova ho conosciuto tante persone positive anche extra contesto basket. Sono stato veramente bene ma affrontarli sul campo è chiaramente un’altra cosa. Ribadisco che, come valori sportivi, colloco Mantova immediatamente dopo le favorite per la lotta al vertice della classifica. Hanno un roster importante, consolidato da anni, e tutto ciò potrebbe fare la differenza perché la conferma dello zoccolo duro significa la mancata necessità di vivere il canonico periodo di rodaggio iniziale, con tutti i contro del caso”.

Infine, il richiamo al messaggio sociale messo in mostra da Cucci nell’ultimo riscaldamento pre-partita, quando ha indossato una t-shirt con la scritta “stop war“.

Siamo giocatori ma anche uomini, con delle morali – il breve cenno sulla situazione mediorentale del cestista, che allarga poi all’intera società -. Sono concetti facili da dire e tutelare, ma solo a parole. Parliamo tutti di pace, alla pari, naturalmente, di altri valori cardini nella società, come la tutela dei bambini e degli anziani. In pratica, però, cosa facciamo per tutelarli e difenderli? In attesa di trovare in me una risposta concreta ho pensato di manifestare pubblicamente il mio pensiero, sperando di aver sollecitato le coscienze degli sportivi”.

 

Cucci insieme alla proprietà ed al personale del bistrot Scaramante, sede del Poderosa Caffè di giornata

 

 

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