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«Non culliamoci con l’Emilia Romagna
Abbiamo bisogno di una nostra Bonaccini»

ANCONA - Nel day after delle elezioni vinte dal centrosinistra, Valerio Lucciarini a margine della conferenza dell'Ali lancia senza nominarla la candidatura della sindaca Valeria Mancinelli per Marche 2020. E lei manda un monito: «Il risultato di ieri non sia alibi o via di fuga dalla realtà»

 

Da sinistra: Enzo Giancarli, Valeria Mancinelli, Valerio Lucciarini e Emanuele Lodolini

 

«Dovremmo trovare un nostro Bonaccini, o una nostra Bonaccini». Nel day after delle elezioni regionali in Emilia Romagna, che hanno fatto registrare la significativa tenuta del centrosinistra, a commentare il risultato è Valerio Lucciarini, a margine della conferenza di presentazione, ad Ancona, del congresso regionale Ali (Autonomie Locali Italiane) del 7 febbraio, per un ricambio totale dei vertici.

Il riferimento al candidato governatore ‘in rosa’ è alla sindaca dorica Valeria Mancinelli, nome mai ufficialmente calato nell’agone elettorale, ma considerato asso nella manica da diversi dem. Giovedì è prevista la direzione regionale del Pd e la questione candidato sarà inevitabilmente centrale, con il governatore Luca Ceriscioli che non sembra avere intenzione di fare alcun passo indietro, salvo intervento da Roma. Dal canto suo, Mancinelli commenta il risultato nella vicina Emilia Romagna – dove ha fatto anche campagna elettorale per Bonaccini – con un monito: «Il risultato in Emilia Romagna è una grande soddisfazione ed un risultato straordinario, però non risolve nessuno dei nodi a livello nazionale ed europeo, né nelle singole realtà territoriali che andranno al voto in primavera. L’ottimo risultato è ossigeno per la ripartenza del centrosinistra, ma non bisogna cullarsi sullo scampato pericolo. Serve un lavoro sodo e rapido e la soddisfazione per l’Emilia Romagna non sia alibi o via di fuga dalla realtà». Allarga il discorso Lucciarini: xse il centrosinistra va unito, con una coalizione il più ampia possibile e con il Pd forza trainante, sì può vincere. Serve la figura di un candidato forte, popolare e sostenuto dai cittadini in maniera trasversale. Dobbiamo inoltre continuare a lavorare per verificare la posizione del Movimento 5 stelle: il governo nazionale dura e deve esserci, a maggior ragione nei territori un’alleanza strutturale che contrapponga i progressisti ai sovranisti”. Presenti alla conferenza anche il neo direttore regionale Ali, Emanuele Lodolini, ed il vice presidente uscente Ali Marche, Enzo Giancarli. Al congresso regionale Ali del 7 febbraio verrà portato il nome del sindaco di Porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchellucci come nuovo presidente Ali Marche, succedendo a Lucciarini che diventerà direttore nazionali.

(m. m.)


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