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Provinciali, Massucci rilancia con l’autocandidatura: “Debolezze di partiti e civici, io ci sono”

VOTO - Il sindaco di Monte Vidon Combatte: "Tengo a precisare che, ovviamente, al di là della mia personale appartenenza, mi sentirò espressione di tutti i consiglieri comunali e di tutti i sindaci che con coraggio accoglieranno la mia disponibilità e sottoscriveranno la mia candidatura. Io ci sono, è il tempo dell'esperienza, della sensibilità e della competenza"

Il sindaco Gaetano Massucci

Non si trova la quadratura del cerchio sulle Provinciali? E Gaetano Massucci, sindaco di Monte Vidon Combatte e candidato presidente per poche ore del Pd alla presidenza della Provincia, oggi rilancia con un’autocandidatura.

“A pochi giorni dalla presentazione dell’accordo unitario per le candidature alla tornata elettiva della Provincia di Fermo, accordo nel quale le forze politiche e civiche mostravano di aver trovato una sintesi sia per la Presidenza sia per il Consiglio Provinciale, accordo che superava anche la mia candidatura – la riflessione di Massucci – mi preme sottolineare come si stia osservando un continuo rimescolamento delle carte, su diversi tavoli e con diversi interventi scomposti.

Personalmente avevo applaudito per la sintesi che veniva sbandierata come raggiunta e lo avevo fatto sperando che fosse stata il frutto di una volontà comune utile a guardare avanti verso obiettivi condivisi. Le vicende e le notizie di questi ultimi giorni hanno però dimostrato che così non è stato, e che la scelta di convergere su una lista unica e su un solo candidato presidente, era forse più uno sforzo teso a nascondere delle debolezze, quelle dei partiti alle prese con delle difficoltà interne, e quelle di una civicita’ che fatica a trovare spazi di ascolto.

Non nascondo che avevo anche immaginato il potersi verificare di questa situazione di confusione e incertezza, ma speravo che non si concretizzasse perché l’auspicio più importante rimaneva il lavoro per una convergenza verso lo stesso obiettivo di crescita e di salvaguardia del territorio.

Stando così le cose però, ed osservando la confusione in cui i migliori auspici stanno naufragando, sento il dovere civico e morale di mettere a disposizione la mia esperienza per la candidatura alla presidenza della Provincia di Fermo.

Sento di non potermi sottrarre all’appuntamento, per offrire, con molta modestia e non nascondendo mille difficoltà personali e professionali, la mia esperienza politica ed amministrativa. L’esperienza di un sindaco che conosce il territorio, l’esperienza di un medico che vive la pandemia in prima linea, l’esperienza del primo vice presidente della provincia di fermo. Faccio questa scelta, con coraggio, aperto alla collaborazione di tutte le forze civiche e partitiche ma senza rinnegare la mia storia e i miei valori che sono e rimangono quelli riformisti e solidali. A tal proposito, sono felice che si stia lavorando ad una lista capace di unire territori diversi per costruire una buona sintesi tra la montagna, il capoluogo e le tre vallate fermane. Tengo a precisare che, ovviamente, al di là della mia personale appartenenza, mi sentirò espressione di tutti i consiglieri comunali e di tutti i sindaci che con coraggio accoglieranno la mia disponibilità e sottoscriveranno la mia candidatura. Io ci sono, è il tempo dell’esperienza, della sensibilità e della competenza”.

 



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