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Ballottaggio in arrivo, i distinguo tra Pignotti e Calcinari. Unico punto in comune? «Sarò sindaco di tutti»

SANT'ELPIDIO A MARE - Scaldano i muscoli i due candidati sindaci al ballottaggio di domenica. Nessuno dei due può contare su apparentamenti. Pignotti: «la scelta degli assessori è una mia prerogativa. Al momento non ho ancora fatto alcuna scelta. Pertanto, le voci che circolano sono prive di qualsivoglia fondamento». Calcinari: «Libertà, chiarezza, trasparenza, determinazione, vicinanza con l'Amministrazione Regionale per realizzare in tandem le opere strategiche per questa città»
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Il ballottaggio di domenica prossima si fa sentire, sempre di più a Sant’Elpidio a Mare. E sono proprio i due competitor alla carica di sindaco, a tornare allo scoperto. Alessio Pignotti e GIonata Calcinari sono dunque al rush finale, e nessuno dei due potrà contare sull’appoggio del terzo candidato sindaco, rimasto fuori per un solo voto, Fabiano Alessandrini che, stando a quanto dichiarato dal diretto interessato, non ha alcuna intenzione di appoggiare questo o quell’altro candidato.

«Il ballottaggio si avvicina e stiamo incontrando la cittadinanza per tornare a parlare dei nostri progetti per il futuro della nostra città. Dai risultati elettorali abbiamo già un quadro di quello che potrebbe essere il Consiglio comunale che verrà, se fossi io il sindaco – le parole di Alessio PignottiIl mio obiettivo è quello di garantire adeguata rappresentanza a tutto il territorio, centro e frazioni, per cui a prescindere dalle singole preferenze ottenute dai candidati, nella scelta dell’esecutivo e delle figure che potranno collaborare a vario titolo terrò conto della necessità di avere persone che rendano l’Amministrazione Comunale rappresentativa di tutto il territorio. Su questo gli elpidiensi possono stare tranquilli. Io sarò il sindaco di tutta la città, e sottolineo tutta. Non di una frazione o di una singola zona ma di tutto il nostro Comune. Ogni zona avrà le sue attenzioni e i suoi referenti, siano essi membri del Consiglio comunale che della giunta. Ho avuto occasione di ribadirlo anche ieri sera all’incontro che abbiamo fatto in zona Carmine: il fatto di non essere originario di quel posto non mi ha di fatto impedito di spendermi, da assessore, per questioni che hanno riguardato quella zona e così continuerò a fare in futuro, per tutte le zone del nostro territorio. È evidente che una persona non può risiedere in tutti i quartieri del Comune, non sarebbe possibile per me come per nessun altro, ma questo non vuol dire che non abbia a cuore tutto il territorio e che non intenda spendersi per tutta la città. Vorrei anche che fosse chiaro un aspetto: la scelta degli assessori è una mia prerogativa».

Alessio Pignotti

Al momento non ho ancora fatto alcuna scelta. Pertanto, le voci che circolano su questa o quella persona, su questo o quel nome sono prive di qualsivoglia fondamento. Chi pensa di creare confusione tra gli elettori parlando di possibili nomi per le varie figure, chi pensa di fare valutazioni che non gli competono su come saranno rappresentati i vari territori lo fa esclusivamente per mescolare le carte in tavola. Sono certo che gli elpidiensi non si lasceranno depistare da chiacchiere da bar. Un ultimo punto mi preme sottolineare: non sono stati ufficializzati apparentamenti in vista del ballottaggio, contrariamente a quanto si era potuto intendere nei giorni scorsi. Credo che quella fatta dalla compagine rimasta fuori dal ballottaggio sia una scelta di coerenza e trasparenza della quale mi sento di dare atto al candidato escluso il quale, sono sicuro, continuerà a lavorare per la nostra città con spirito di collaborazione e con senso critico, certo, ma sempre costruttivo. Ora si è arrivati alla volata finale e il ruolo degli elpidiensi è fondamentale per scegliere quale sarà il sindaco della nostra città per i prossimi cinque anni. Di questo e di altro parleremo nei prossimi incontri fino alla chiusura della campagna elettorale di venerdì prossimo».

Gionata Calcinari

«Procedo per la strada già imboccata al primo turno di rivolgermi a tutti i miei concittadini che vogliono il rilancio di questa città. Senza apparentamenti e accordi, chiedo il sostegno di tutti, al di là delle logiche politiche e partitiche, ponendo al centro l’obiettivo del solo bene comune. I miei punti di forza? Libertà, chiarezza, trasparenza, determinazione, vicinanza con l’Amministrazione Regionale per realizzare in tandem le opere strategiche per questa città. Per questo c’è bisogno di risorse anche professionali, competenze che di sicuro non ravviso nella coalizione del mio avversario Pignotti (Terrenzi) che si è contraddistinta per l’approssimazione con cui, ad esempio, ha gestito la nuova raccolta rifiuti, il forno crematorio, l’arredo di piazza Matteotti, tre chicche che fanno impallidire se pensiamo alle macro sfide che ci attendono ed ai progetti del Pnrr da gestire. Considero questo ballottaggio una occasione unica e irripetibile per scrivere una Storia Nuova a Sem, tutti insieme, al di là di ogni appartenenza politica e garantisco che sarò il sindaco di tutti, come questo difficile periodo storico richiede, e come ne ho dato prova nella composizione delle mie liste elettorali a supporto, con senso di responsabilità e condivisione delle scelte».



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