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Sanità fermana, gli indicatori che fanno sorridere Grinta: «Non più Cenerentola ma trust di attrazione anche da fuori regione»

IL COMMISSARIO Ast: «L’eccellenza dell’attività chirurgica con un peso medio di complessità superiore a due indica che i casi trattati sono molto complessi ed il valore è nettamente superiore alla media regionale. La mortalità per infarto miocardico a trenta giorni era superiore al valore nazionale. Ora è nettamente rientrato nel parametro standard di 8 giorni nazionali»

Il direttore Av4, ora commissario Ast Fermo, Roberto Grinta

Con il 2022 ormai alle spalle, in Area vasta 4, o meglio dire nell’attuale Ast di Fermo, è tempo di bilanci. Proprio nel giorno in cui i commissari Ast, tra cui quindi anche il direttore Roberto Grinta, sono chiamati in Regione, nelle stanze della sanità fermana inizia a circolare un sunto di quella che è stata l’attività dello scorso anno, uno schema che si rifà a dati Agenas, in cui si registrano sostanzialmente crescite sul fronte dei ricavi rispetto al budget in dotazione, come pure della complessità dei casi trattati o delle attività specialistiche e della mobilità attiva.

Dati che fanno sorridere il commissario Grinta. Dallo schema in questione, infatti, emerge una riduzione dei costi della produzione, nonostante il significativo incremento prezzi registrato, in particolare per le utenze. Risultano anche un aumento dei ricavi rispetto al budget assegnato e incrementi dell’attività per casi e complessità stimabile in circa +25%, anche in ragione delle progettualità avviate, e della complessità dei casi trattati pari a +5%. Nello schema figurano anche il potenziamento Lea ed il recupero delle liste di attesa con progetti, finanziati, per circa 4 milioni di euro. Stando ai dati Av4, nel 2022 nel Fermano è stata registrata anche una crescita sulla mobilità attiva, insomma parliamo di ricoveri di chi è venuto nel Fermano, provenendo da altre Av o comunque da fuori provincia, per una percentuale di +22% rispetto all’anno precedente. Capitolo a sé l’attività chirurgica delle unità operative complesse di Ortopedia, Chirurgia e Urologia che fa registrare un incremento della complessità pari a +11%.

«L’eccellenza dell’attività chirurgica con un peso medio di complessità superiore a due – ha avuto a dire lo stesso Grinta – indica che i casi trattati sono molto complessi ed il valore è nettamente superiore alla media regionale. La mortalità per infarto miocardico a trenta giorni era superiore al valore nazionale. Ora – sottolinea il commissario – è nettamente rientrato nel parametro standard di 8 giorni nazionali. Poi gli altri dati parlano da soli. In passato avevamo alcuni indicatori che erano contrassegnati in rosso (insomma in negativo). Fermo non è più la Cenerentola e rappresenta un trust di attrazione non solo per il Fermano, ma anche regionale ed extra regionale».

g.f.

 



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