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La Sanità e il “nodo” fermano al centro della Giornata delle Marche: «Riforma vincente, più vicina ai territori» (Le Foto)

FERMO - Il governatore Acquaroli: «Approvata una riforma che vuole calare il modello migliore, sanando la mobilità passiva». L'assessore Saltamartini: «Sanitari eroi, hanno sanato le lacune del sistema». Il sindaco Calcinaro: «La riforma ci piace ma perequazione importante». Premio Picchio d'Oro a Saverio Cinti, professore emerito di Anatomia all'Univpm. Al fermano Stefano Papetti il premio del Presidente della Regione

di Giorgio Fedeli (foto Simone Corazza)

Con l’intervento del sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, la Giornata 2022 delle Marche, oggi pomeriggio celebrata al teatro dell’Aquila di Fermo, si è aperta ufficialmente. La Giornata, quest’anno, era dedicata alla “Sanità che cambia”, un nervo a dir poco scoperto nel Fermano che chiede l’emodinamica, che chiede più personale, più servizi e, a monte, una parità di trattamento con le altre Aree vaste delle Marche, dal 2023 Aziende territoriali sanitarie.

Il ministro Orazio Schillaci

E se da una parte Calcinaro, dinanzi a un teatro gremito con, presenti le più alte cariche istituzionali, civili, militari ed ecclesiastiche con, in testa il ministro della Sanità, Orazio Schillaci, elogia la riforma messa in atto dall’amministrazione regionale, dall’altra chiede più equità per il Fermano: «Innanzitutto abbiamo un ospedale nuovo che sta crescendo. Un’opera da milioni di euro, rivoluzionaria. E l’appalto procede regolarmente, oltre ogni più rosea aspettativa. Stiamo parlando di una riforma decisiva. E tutto quello che dà forza alla base, ci piace, questa riforma ci piace. Ma la sanità fermana da anni ha bisogno di maggiori contenuti. Siamo ultimi nelle Marche sud. Ora quindi con le Ats la parola d’ordine deve essere perequazione». Calcinaro rilancia anche la richiesta dell’emodinamica: «Non possiamo essere tempodipendenti» per poi concludere con il ricordo dei medici morti a causa del Covid. Ma sull’emodinamica l’assist non va in goal, se non un vago riferimento sulla sua importanza arrivato dal governatore Acquaroli, ma senza un riferimento specifico sul Fermano.

Il sindaco Paolo Calcinaro

Il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Dino Latini, invece, dedica il suo intervento alle donne e agli uomini marchigiani protagonisti dell’evoluzione sanitaria, mossi da istinto della solidarietà e spirito volto alla salvaguardia della persona, prima di cedere il microfono all’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini: «Abbiamo un personale sanitario composto da eroi che ha saputo sopperire alle tante lacune del nostro sistema sanitario. Ricordo il modello dello screening di massa nei palasport che si è poi ripetuto con la vaccinazione di massa. Siamo tra le prime regioni per rapporto tra vaccinati e popolazione e tra i primi a sperimentare gli anticorpi monoclonali».

L’assessore regionale Filippo Saltamartini

 

«La sanità è una priorità o no? I fondi del Pnrr – aggiunge Saltamartini – non parlano di personale per la sanità e di medici. Ogni spending review dal 2012 ha tagliato la sanità. Da 10 anni manca la programmazione e noi dobbiamo rispondere della carenza di medici, carenze che non sono nostre ma di cui dobbiamo prenderci la responsabilità. Siamo una Regione con i conti in ordine, abbiamo finanziato la partenza di 41 Case di Comunità. Abbiamo investito sulle borse di studio per i nuovi medici. Il tema della sanità è centrale, siamo in emergenza e occorrono misure straordinarie. Queste, dunque, sono le nostre proposte: premialità per le regioni con i conti in ordine, stabilizzazione per i medici che lavorano al Pronto soccorso, anche se non hanno la specializzazione. Serve una sanatoria del precariato. Riteniamo si debba togliere il limite di età per i medici e dobbiamo fare il possibile per riportare in Italia i cervelli che lavorano all’estero. Dobbiamo togliere il vincolo di esclusività per gli infermieri, almeno per un periodo».

Il governatore Francesco Acquaroli

Dopo il suo vice, interviene il governatore Francesco Acquaroli che dedica il primo pensiero alle vittime dell’alluvione di settembre, poi ringrazia tutti gli operatori sanitari.
«Dedicare la giornata delle Marche alla sanità significa porla come priorità. Stiamo cercando di mettere in campo le strategie migliori e abbiamo approvato una riforma che vuole calare il modello migliore, sanando la mobilità passiva, senza disequilibri o diseguaglianze».

«Per ogni medico che esce – rimarca il governatore – abbiamo un vuoto che non riusciamo a colmare. Le norme debbono adeguarsi alle esigenze che viviamo e sono convinto ci sia questa volontà da parte del Governo. Dobbiamo saper mettere davanti a tutto i più deboli».

Doverosa la conclusione affidata all’ospite d’onore della Giornata, il ministro Orazio Schillaci che inizia il suo intervento congratulandosi per il premio dell’Azienda ospedaliera di Ancona come miglior ospedale pubblico d’Italia, «segno che questa regione sta cambiando. Le Marche hanno avviato una riorganizzazione che mette al centro il territorio e la prossimità. Una riforma con approccio scientifico e con il coinvolgimento dell’Università Politecnica. Ci sono le basi per un modello che tiene conto dell’evoluzione sociale e demografica. Le Marche sono sulla strada giusta per migliorare la presa in carico e l’assistenza. Abbiamo ereditato una situazione difficile, frutto di tagli e scelte sbagliate. Nel prossimo triennio il nuovo governo ha stanziato oltre due miliardi in più all’anno rispetto a quanto si era previsto. Nelle Marche si investono ben 70 milioni di euro, ma il Pnrr non risolve il problema del personale. Abbiamo messo in campo una rivalutazione del trattamento economico di tutto il personale sanitario, un impegno di spesa di 200 milioni di euro l’anno che vorrei anticipare al 2023 per gli operatori della medicina di urgenza. Le condizioni di lavoro si sono deteriorate e hanno demotivato il personale. E’ inaccettabile il fenomeno dei medici a gettone. I risultati che emergono sono preoccupanti e va frenato l’uso distorto delle esternalizzazioni di servizi».

Al centro, Anna Maria Calcagni

Dopo gli interventi delle autorità, spazio alla tavola rotonda sulla sanità. E ad aprire le danze è stata la presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoriatri di Fermo, Anna Maria Calcagni che, come al solito, non le manda a dire: «Bisogna rimettere mano alla situazione, non si trovano le risorse per i medici strutturati, ma poi si fa ricorso alle cooperative che arruolano professionisti in pensione e si pagano il triplo. Spero in un cambio di passo, va reso merito al governatore Acquaroli, sono presidente dell’ordine da 14 anni ed è stato l’unico ad averci ricevuto».

Il Picchio d’Oro 2022 a Saverio Cinti

Momento clou della 18a edizione della Giornata delle Marche è stato anche la consegna del “Picchio d’oro” 2022  a Saverio Cinti, professore emerito di anatomia umana della Politecnica delle Marche, impegnato in ambito europeo in progetti di ricerca legati all’insorgenza dei tumori e di altre gravi patologie. Cinti collegato in videoconferenza ha ringraziato per il premio ricevuto sottolineando che la «scoperta fatta riguarda proprio la proprietà adiposa della cellula che cambia funzione e stato, ovvero da bianca si può trasformare in bruna. La cellula bianca consente al corpo umano di accumulare energia per restituirla tra un pasto e l’altro. Tutto ciò significa una vera trasformazione cellulare e una riprogrammazione genetica delle cellule. Questa trasformazione può aiutare soprattutto la ricerca dei tumori in particolare quello della mammella».

Il premio a Stefano Papetti

A seguire è stato consegnato al professor Stefano Papetti il premio del presidente della Regione Marche. «E’ stato scelto uno storico dell’arte – ha sottolineato Papetti – perché  si è compreso che lo studio e la valorizzazione del patrimonio artistico non è semplicemente una ricerca estetica, ma rappresenta un volano per l’economia visto che le Marche in questi anni hanno prodotto studi,  mostre e percorsi che hanno portato decine di  migliaia di visitatori. Tutto ciò è merito della politica culturale che la Regione sta portando avanti. Per quanto mi riguarda sono quaranta anni che studio l’arte marchigiana e sono molto contento che sia stato riconosciuto il fatto che insieme a tante altre persone siamo riusciti a realizzare nella nostra regione delle iniziative  che hanno contribuito a valorizzare il nostro patrimonio artistico».

L’assessore regionale Filippo Saltamartini

Il presidente dell’Assemblea regionale, Dino Latini

Il presidente dell’Assemblea regionale, Dino Latini

Il prefetto di Fermo, Michele Rocchegiani. Alla sua sinistra il sindaco Paolo Calcinaro

Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli

Il ministro Orazio Schillaci

Il governatore Francesco Acquaroli

Il teatro dell’Aquila gremito per la Giornata delle Marche 2022

Il governatore Francesco Acquaroli e l’assessore regionale Filippo Saltamartini

Il ministro Orazio Schillaci e il governatore Francesco Acquaroli

Il ministro Orazio Schillaci

Il ministro Orazio Schillaci

Il professor Stefano Papetti

Il sottosegretario al Mef, Lucia Albano

Il senatore Guido Castelli

Il premio a Stefano Papetti



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