Ricordo di Lenoci, Rete Studenti Medi: «In piazza per lui, vogliamo un orientamento sicuro»
FERMO - Oggi ricorre il quarto anniversario della morte di Giuseppe Lenoci, studente del Fermano deceduto durante il percorso di Scuola Lavoro. E la Rete degli Studenti Medi del Fermano è stata protagonista e organizzatrice, oggi pomeriggio, di un presidio in piazzale Azzolino per ricordarlo. Ma non solo. Sul tavolo anche la formazione-lavoro
Oggi ricorre il quarto anniversario della morte di Giuseppe Lenoci, studente del Fermano deceduto durante il percorso di Scuola Lavoro. E la Rete degli Studenti Medi del Fermano è stata protagonista e organizzatrice, oggi pomeriggio, di un presidio in piazzale Azzolino per ricordarlo. Ma non solo.
«Giuseppe, studente dell’Artigianelli, non è scomparso per un incidente inevitabile ma perché si trovava lontano dal posto di lavoro, da cui non si sarebbe dovuto spostare mai. Giuseppe ha lavorato per un’azienda privata, perché la scuola credeva che fosse formativo. A 4 anni dall’accaduto – fanno sapere i ragazzi della Rete Studenti Medi con una nota stampa – giustizia non è stata fatta per Giuseppe e quel sistema che ha ucciso lui e altri giovani in giro per l’Italia è ancora in piedi, senza reali modifiche, continuando a provocare infortuni tra le studentesse e gli studenti. Non possiamo tollerare che le nostre vite siano messe in pericolo ogni giorno con questa leggerezza».
«Oggi – aggiungono – abbiamo un percorso che ci impedisce di frequentare le lezioni e non ci insegna nulla, se non la precarietà e la pericolosità del mondo del lavoro. Per questo noi pretendiamo un orientamento al futuro che sia realmente sicuro e che, a differenza della Formazione Scuola Lavoro, sia realmente formativo. Un’alternativa che crediamo vada ripensata dalle radici, a partire dalle necessità di noi studenti. Riteniamo che sia una situazione che riguarda non solo noi, ma la cittadinanza tutta».