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Fratelli d’Italia fuori dal voto a Fermo, l’amarezza della Lega: “Non ci pieghiamo agli ‘accordicchi’, saremo gli unici rappresentanti del centro destra”

FERMO - Tulli: "Quale sarà l'identità dell'eventuale nuova amministrazione Calcinaro? Cinque anni fa si presentavano come Piazza Pulita, con gente nuova e fuori dagli schemi politici. Stavolta troviamo insieme a Calcinaro nomi stranoti della politica di centro destra come Alessandro Bargoni, Maria Antonietta Di Felice e tanti altri"
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di Paolo Paoletti

“Credo che se a Fermo ci fossero state solo le elezioni comunali, senza coincidenza con le regionali, non ci saremmo trovati di fronte a questa situazione che reputo grave”. Il coordinatore della Lega di Fermo Gianluca Tulli è amareggiato. La decisione di Fratelli d’Italia di non presentare una lista alle prossime elezioni comunali fermane e appoggiare, di fatto, la candidatura del sindaco Paolo Calcinaro tramite la lista “Non mi Fermo” di Mauro Torresi, ha fatto crollare il progetto di un centro destra unito.

Un progetto sul quale la Lega, spiega Tulli, stava lavorando da mesi.  “Ci siamo rimasti male – spiega il coordinatore fermano  –   gli accordi nazionali erano per presentarsi con una coalizione unita. Basti pensare ai dati straordinari del centrodestra alle ultime Europee. Mi sembra assurdo che una coalizione che si prepara a guidare una nazione e la Regione Marche, non esprima una propria lista in un comune capoluogo di provincia come Fermo“.

Con Forza Italia anch’essa vicina a Paolo Calcinaro per la Lega si prospetta una corsa in solitaria, con il candidato sindaco Lorenzo Giacobbi: “Non abbiamo paura – commenta Tulli categorico – saremo l’unica lista che rappresenta il centrodestra a Fermo per dare una chiara alternativa al voto a tutti gli elettori. Lo facciamo presentandoci in maniera chiara, senza esserci piegati ad ‘accordicchi’ che sono ben lontani dal nostro modo di fare. Per gli elettori di centrodestra a Fermo siamo l’unica reale possibilità di cambiamento. Non consentiamo che la città venga presa in giro con una votazione preconfezionata dove tutti gli accordi sono già stati presi. Non ne ho le prove, ma presuppongo che qualcosa ci sia stato, altrimenti non saremo in questa situazione.  Mi sembra assurdo che un partito che tra l’altro è anche espressione del candidato governatore sostenuto da tutta la coalizione di centrodestra delle Marche, a Fermo, non presenti neanche una lista”.

Tulli che, nonostante la mossa di Fratelli d’Italia, assicura massima lealtà per la corsa alle regionali: “Siamo leali agli accordi presi e sosterremo tutti insieme il candidato governatore del centrodestra alla Regione Marche. Certo è che mi aspetto che i vertici nazionali di Fratelli d’Italia vengano informati e prendano seri provvedimenti senza far finta di nulla. Qualcuno deve assumersi la responsabilità di quello che è accaduto a Fermo. Una città che politicamente conta poco in Regione e sul panorama nazionale. Basti ricordare come la Sovrintendenza Marche Sud sia finita ad Ascoli. Il nostro era un progetto chiaro per ribaltare questa situazione. Volevamo uno schieramento che avrebbe visto Fermo in linea con il nuovo governo che avrà le Marche, invece tutto è stato messo da parte per fare spazio a visioni senza una prospettiva per la città. Sono davvero amareggiato”.

Ora che le carte sono scoperte Tulli rivela: “Come Lega abbiamo iniziato a lavorare ad un progetto di raccordo di tutto il centrodestra già da mesi. Siamo stati gli unici che ci tenevano davvero. Oggi siamo gli unici a portare avanti un candidato sindaco e un programma di centrodestra per il rilancio di Fermo”.

Non mancano i dubbi sull’assetto della futura eventuale nuova maggioranza del candidato sindaco Paolo Calcinaro se dovesse essere riconfermato: “Quale sarà l’identità dell’eventuale nuova amministrazione Calcinaro? Cinque anni fa si presentavano come Piazza Pulita, con gente nuova e fuori dagli schemi politici. Stavolta troviamo insieme a Calcinaro nomi stranoti della politica di centrodestra come Alessandro Bargoni, Maria Antonietta Di Felice e tanti altri. Dove sta questo progetto? Fra un paio d’anni al massimo si troveranno in seria difficoltà e questo purtroppo si potrebbe riversare sulla città di Fermo e sul suo futuro”.

 



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