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«Sanità fermana alla frutta. Senza risposte si passerà allo sciopero» Rsu chiede un consiglio aperto e personale

ASSEMBLEA del personale dipendente della Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo ex Area Vasta 4 convocata dalla Rsu e da tutte le organizzazioni sindacali presenti in essa. «Ast Fermo ha il rapporto residenti/operatori peggiore tra tutte le Ast. Il sistema sanitario pubblico fermano, insomma, sta saltando e all'orizzonte c'è l'esternalizzazione di alcuni servizi e residenze come la Rsr di Porto San Giorgio e la Rsa di Petritoli»

La Rsu dell’Area vasta 4

Si è svolta ieri pomeriggio l’Assemblea del personale dipendente della Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo ex Area Vasta 4 convocata dalla Rsu e da tutte le organizzazioni sindacali presenti in essa. Il tema è stato la «drammatica situazione in cui versa la sanità del Fermano, sempre più in difficoltà per il sottofinanziamento della dotazione organica e la conseguente carenza di figure professionali».

«È stato illustrato il quadro “nerissimo” attuale ed in prospettiva, soprattutto se la direzione di Ast non provvederà in tempi brevissimi ad approvare il piano di fabbisogno 2023 quindi ad assumere in via straordinaria, oltre a prorogare subito i contratti a tempo determinato in scadenza ad aprile e a stabilizzare chi ha i requisiti, un pacchetto cospicuo di figure professionali del comparto. Servono, dalla ricognizione fatta, almeno 30 infermieri, 20 Oss, 10 assistenti amministrativi, 10 tecnici di laboratorio, 3 tecnici di radiologia, ed altre figure. Per questo pacchetto di assunzioni straordinarie, servirebbe un finanziamento aggiuntivo per Ast Fermo di circa 1,7 mln di euro».

«L’ospedale Murri di Fermo è l’unico nelle Marche ove la figura dell’Oss – spiegano dalla Cisl Fp – non è presente nei tre turni di servizio in gran parte dei reparti. Basterebbe questo per dimostrare l’iniquità degli investimenti sul personale fatti negli anni a danno della sanità fermana. Ast Fermo ha il rapporto residenti/operatori peggiore tra tutte le Ast.
I dipendenti che sono intervenuti all’assemblea hanno tutti denunciato l’impossibilità da mesi di conciliare il lavoro con la propria vita personale e familiare. Impossibile godere dei riposi contrattuali, delle ferie e talvolta anche dei congedi di legge. Gli operatori sanitari vengono richiamati continuamente in servizio con brevissimo preavviso utilizzando anche metodi del tutto impropri come messaggi WhatsApp. Il sistema sanitario pubblico fermano, insomma, sta saltando e all’orizzonte c’è l’esternalizzazione di alcuni servizi e residenze come la Rsr di Porto San Giorgio e la Rsa di Petritoli». L’assemblea ha invocato l’intervento dei sindaci oltre ad un interessamento costante e concreto dei consiglieri regionali eletti nel Fermano.

«Questo quadro inaccettabile, reso ancora più nero dalla scadenza a metà febbraio dell’unica graduatoria a tempo indeterminato per infermieri e ad agosto di quella di Oss, ha postato a concordare con gli intervenuti, una serie di iniziative pubbliche ad iniziare dalla ripresa delle manifestazioni davanti all’Ospedale con informazione massiccia dei cittadini sul degrado della sanità pubblica, continuando con la richiesta al presidente della Conferenza dei sindaci di Ast di organizzare un consiglio aperto sulla sanità, al quale possano partecipare anche cittadini ed associazioni. In ultimo, se non dovessero arrivare risposte ma soprattutto soluzioni concrete, l’Assemblea dei lavoratori ha dato mandato alla Rsu e alle organizzazioni sindacali di proclamare entro il mese di aprile, lo sciopero in Ast Fermo. Così, con i numeri attuali di personale, sarà impossibile programmare anche il periodo feriale estivo. Si continua ad aprire servizi senza l’aumento dell’organico. Emodinamica ad esempio, sottrarrà cinque infermieri turnisti che non verranno sostituiti (che però per l’Ast sarebbero tre e non cinque). Gli incarichi di funzione organizzativa recentemente assegnati hanno tolto altre 21 unità di personale che non sono state sostituite. In più, il Servizio Professioni, trasferisce il personale come vuole per tappare buchi ma a danno dei reparti di partenza. Ormai la sanità del Fermano è alla frutta e chi lo nega lo fa per propri interessi o perché in malafede. Cittadini, sindaci, operatori sono tutti avvisati. Serve una compattezza ed una lotta comune per scongiurare che ancora una volta, territorio vicini, si prendano anche parte delle risorse destinate e dovute alla sanità del Fermano».

Sulle vicende, stando a quanto trapelato dalla direzione dell’Ast, «gli incarichi di coordinamento sarebbero quelli previsti e comunicati precedente anche diversi anni fa e si erano espressi positivamente. Il servizio delle professioni sanitarie movimenta il personale non in modo indiscriminato ma nel rispetto della normativa di riferimento».



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