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Ordinanza Ceriscioli
Calcinaro e Terrenzi: “Fortemente amareggiati”, Loira: “Disorientato” Il direttore della protezione civile Borrelli: “Non condivido questa scelta”

CORONAVIRUS - Alessio Terrenzi: "Sono molto dispiaciuto, non si gestisce così un'emergenza."
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di Paolo Paoletti, Pierpaolo Pierleoni, Sandro Renzi

“Sono fortemente amareggiato, per me, per Fermo e per le famiglie e i cittadini fermani che, pur nella difficoltà, stavano dando un senso di responsabilità: non si fa così, alle 18:40 di sera, mettendo in difficoltà tutti quanti, seminando ancor più diffidenza e panico per un caso registrato a Cattolica”. Questo lo sfogo del sindaco di Fermo Paolo Calcinaro dopo l’annuncio del governatore Luca Ceriscioli di aver firmato l’ordinanza per la sospensione delle attività scolastiche e manifestazioni (leggi l’articolo).

“Leggo ora – sottolinea Calcinaro –  che anche il Direttore della Protezione Civile Nazionali è sbigottito. Supereremo anche questa, forza…e grazie a voi tutti”.

E proprio il direttore della protezione civile nazionale Angelo Borrelli in diretta su Sky Tg24 ha dichiarato: “Ho sentito il presidente delle Marche Ceriscioli anche nel corso del pomeriggio. Non condivido questa scelta, e’ una scelta della Regione. Si sta operando per emanare questa ordinanza per tutte le regioni in cui non ci sono casi positivi e in cui si adottera’ una regola comune anche per garantire ai cittadini un orientamento uniforme ed evitare la confusione”. 

Nel corso della serata è intervenuto in modo critico anche il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi: “Sono molto dispiaciuto, non si gestisce così un’emergenza. La decisione di chiudere scuole e luoghi pubblici è tardiva, ma non è questo il problema. Abbiamo una app attraverso la quale informiamo in tempo reale i cittadini, serve proprio per questo tipo di situazioni. Il punto è che quando si affrontano casi tanto delicati, la chiarezza è la cosa più importante. I messaggi devono essere univoci, invece in questi due giorni si è alimentato il disorientamento della collettività, che invece aveva bisogno di una posizione netta e coerente“.

Non approva anche il sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira: “Ci adeguiamo, ma sono assolutamente sorpreso e disorientato come tutti i miei concittadini che mi stanno contattando in questo momento. È stato ingenerato panico e confusione. Vorremmo anche capire quali limiti dobbiamo mettere alla vita sociale dei nostri figli e di tutti noi. Dobbiamo comportarci come a Codogno?”

L’annuncio dell’ordinanza che nelle Marche chiude scuole e università e luoghi culturali e sospende le manifestazioni pubbliche per una settimana è stato dato dal governatore Luca Ceriscioli poco dopo le  18,30. Già ieri il governatore aveva convocato una conferenza stampa per annunciare le misure ma era stato interrotto in diretta dal premier Giuseppe Conte che da stamattina è al lavoro con le Regioni per stabilire, appunto, linee di condotta comune anche per le regioni dove non ci sono casi accertati di contagio (come le Marche). A rendere necessarie le misure così stringenti, sostiene Ceriscioli, è stato un caso confermato a Cattolica, al confine quindi con la nostra regione. L’agenzia LaPresse riferisce che secondo fonti di Governo, l’esecutivo resta contrario all’ordinanza sulla chiusura delle scuole diramata dalla Regione Marche. Se la linea non dovesse cambiare nonostante i contatti in corso, viene spiegato, il Governo potrebbe decidere di impugnarla.

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