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Licenziamenti nel servizio pulizia uffici e autobus Steat, il centrosinistra insorge: «Intervengano sindaci e Provincia»

FERMO - «Chiediamo l’immediato intervento dei Sindaci dei Comuni soci della Steat, e del Presidente della Provincia, ente quest’ultimo, socio di maggioranza. Un intervento che nell’immediato scongiuri la perdita dei posti di lavoro e che persegua l’obiettivo della reinternalizzazione dei servizi di pulizia, quale vera garanzia di tutela del lavoro e della qualità del servizio. Esprimiamo solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolte/i, sostenendo tutte le forme di lotta che riterranno opportuno continuare ad esercitare con l’Unione Sindacale di Base, auspicando l’adesione delle altre organizzazioni sindacali rimaste fino ad ora nell’ombra»
«Alla Steat di Fermo si sta consumando una vicenda molto grave: il licenziamento dei lavoratori addetti alle pulizie, solo ed esclusivamente al fine di risparmiare? (…) Tutto questo è inaccettabile». E’ quanto si legge in una nota diramata oggi pomeriggio dal blocco di centrosinistra di Fermo. Il comunicato stampa, infatti, inoltrato da Alessandro Fortuna (Unione Popolare – Prc – Pap) reca le sigle di Unione Popolare – Rifondazione Comunista – Potere al Popolo, Movimento 5 Stelle, Dipende da Noi, Partito Comunista Italiano, Partito Democratico, lista Fermo Capoluogo, Sinistra Italiana e Articolo Uno.
«Il caso ha addirittura dell’incredibile, visto che non molto tempo fa la Steat ha acquisito l’area dove insiste, pagandola circa 900.000 euro in più del prezzo stabilito dal Demanio, perché uno dei soci (il Comune di Fermo) non esercitò il diritto di opzione. Nessuno scandalo, nessuna recriminazione, tutto normale. Chiediamo l’immediato intervento dei Sindaci dei Comuni soci della Steat, e del Presidente della Provincia, ente quest’ultimo, socio di maggioranza. Un intervento che nell’immediato scongiuri la perdita dei posti di lavoro e che persegua l’obiettivo della reinternalizzazione dei servizi di pulizia, quale vera garanzia di tutela del lavoro e della qualità del servizio. Esprimiamo solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolte/i, sostenendo tutte le forme di lotta che riterranno opportuno continuare ad esercitare con l’Unione Sindacale di Base, auspicando l’adesione delle altre organizzazioni sindacali rimaste fino ad ora nell’ombra».


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