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«Sanità senza una guida, è caos. Subito i nuovi direttori» Il pressing di Cesetti

L'AFFONDO del consigliere regionale Pd, Fabrizio Cesetti: «La sanità regionale lasciata senza guida sprofonda nel caos, va nominato subito il nuovo direttore del dipartimento Salute e i direttori generali delle Aziende Sanitarie Territoriali»

«I pronto soccorso sono ormai al collasso, gli organici abbondantemente al di sotto dei fabbisogni, le liste di attese continuano ad allungarsi, tanto che ottenere prestazioni sanitarie senza ricorrere al privato è divenuto ormai un miraggio per la gran parte dei marchigiani, e poi c’è il Cup in preda al caos. Questi i problemi che da mesi investono quotidianamente migliaia di cittadini ostacolando nella nostra regione l’esigibilità del diritto alla salute. Eppure, al di là delle oneste e laconiche ammissioni più volte uscite dalla bocca dell’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, sia sulla stampa che in Assemblea, la giunta Acquaroli non sembra avere consapevolezza del disastro sanitario che si sta compiendo nelle Marche. Lo testimonia chiaramente il fatto che, ormai da febbraio, non si è ancora proceduto alla nomina del nuovo dirigente del Dipartimento Salute, dopo che, irresponsabilmente, il precedente direttore Armando Gozzini è stato lasciato andar via per assumere la guida dell’Azienda Ospedaliera di Torrette».

A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, che questa mattina ha presentato una mozione, sottoscritta da tutto il gruppo Pd, proprio per chiedere l’immediata nomina del nuovo direttore del Dipartimento Salute della Regione Marche e dei direttori generali delle Aziende Sanitarie Territoriali.

«Come noto – afferma Cesetti – abbiamo avversato la riorganizzazione della sanità regionale approvata lo scorso agosto dal centrodestra e peraltro ispirata proprio dallo stesso Gozzini, ritenendola inutile, sbagliata e dannosa. Ma ciò che sta accadendo ora, se possibile, è ancora peggio. A oltre tre mesi dalla sua entrata in vigore, la pseudo riforma che ha cancellato l’Asur Marche e sostituito le Aree vaste con le Aziende Territoriali Sanitarie, è riuscita paralizzare completamente il Sistema sanitario regionale, rimasto praticamente acefalo, come dimostrano non soltanto il posto vacante del direttore del Dipartimento, ma anche i continui commissariamenti delle Ast in luogo della nomina dei rispettivi direttori generali. Ciò, come avevamo largamente previsto, sta generando altra confusione, allungando ulteriormente il triste elenco dei disservizi lamentati da cittadini e utenti, dato che i commissari, per loro stessa funzione e per la ridotta disponibilità di risorse, non possono né programmare investimenti né gestire l’ordinario».



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