Il ministro Mazzi a Fermo: «Il turismo vale un quarto del Pil nazionale, fondamentale per questo territorio. Numeri record nelle Marche»

FERMO - Il ministro Mazzi sottolinea lo stato di salute del turismo nelle Marche: «Lo scorso anno 3 milioni di turisti e 12 milioni di presenze, segno che Il Presidente Acquaroli sta facendo molto bene. L'elezione di Tosoni completerebbe al meglio la filiera istituzionale e darebbe un grande slancio. Lo attendo a Roma il martedì successivo alle elezioni per parlare di Fermo».

Da sinistra Pisana Liberati, Andrea Balestrieri, Andrea Putzu, Elena Leonardi, Gianmarco Mazzi e Leonardo Tosoni

E’ passato anche da Fermo (precisamente da Lido di Fermo), nel suo tour marchigiano, il neo ministro del turismo Gianmarco Mazzi, ospite di Fratelli d’Italia in occasione della conferenza stampa ‘Turismo e Identità. Fermo protagonista nel panorama nazionale’. Un momento di confronto tra gli operatori, le istituzioni locali e appunto quelle nazionali su un settore fondamentale del territorio, soprattutto alla vigilia della stagione estiva. L’occasione è stata propizia anche per sostenere la candidatura a primo cittadino di Fermo di Leonardo Tosoni. Insieme al ministro Mazzi anche la senatrice di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi, il consigliere regionale Andrea Putzu, il coordinatore provinciale FdI, Andrea Balestrieri e la sua vice Pisana Liberati.

«La nostra filiera istituzionale funziona, basta vedere il Ministro che – il punto di Putzu – si mette a disposizione per supportare politiche importanti per il territorio, anche attraverso Rete Italia, creata proprio per il bene del paese. Se Fermo capoluogo di provincia non decolla, la provincia non può decollare e quindi serve rilanciare il ruolo della città capoluogo di provincia che ha bisogno dello stesso percorso fatto a livello regionale: deve decollare e trainare gli altri Comuni».

L’attesa è per l’intervento di Gianmarco Mazzi, da poco più di un mese Ministro del Turismo. «Il settore è in crescita e lo testimoniano i numeri che arrivano sulle prenotazioni per la stagione estiva, proprio nelle Marche. E questo ci deve rendere orgogliosi ma soprattutto ottimisti. Un settore come il turismo deve essere assolutamente trainante: da solo vale il 13% del Pil, 240 miliardi di euro, che sale al 25% considerando l’indotto, in pratica un quarto dell’intero prodotto interno lordo nazionale».

«Un volano fondamentale – ha aggiunto il titolare del dicastero – per la nostra economia e lo è per le Marche ma soprattutto per questo territorio. I risultati raggiunti dal governo Acquaroli sono evidenti e da Roma li seguiamo con grande attenzione Nel 2025 ha messo a segno un record: 3milioni di arrivi e 12 milioni di presenze. Il Governo Meloni ha nel cuore le Marche ed io sono stato diverse volte qui anche per il mio percorso professionale oltre ad aver trascorso anche qui le mie vacanze da giovane».

Poi un assist ed un invito al candidato sindaco espressione del centrodestra: «Sono qui per sostenere con forza Leonardo Tosoni, un giovane avvocato, appassionato e pienamente addentro il suo ruolo. La possibilità concreta, votando Leonardo, è di mettere a segno una filiera perfetta ad ogni livello. Lo invito il martedì successivo alle elezioni per confrontarci sulle necessità che avrà da primo cittadino. Gli italiani devono essere amati per le bellezze del mare che abbiamo ma l’intero territorio e concepire il turista come qualcuno cui riservare la migliore accoglienza possibile e i turisti a livello internazionale si muovono con la tecnologia».

Infine lo sguardo su una visione europea del Turismo: «Ci stiamo battendo per un fondo europeo per il turismo. Tra i 27 paesi non tutti hanno attenzione che abbiamo noi. E’ centrale per la Spagna, per l’Italia, per la Francia e sta seguendo a ruota la crescita la Germania ma per altri paesi non è centrale. In queste ore la mia capo di gabinetto è a Bruxelles e ci stiamo battendo affinché il turismo venga inserito in tutti gli elementi progettuali dell’Europa. Non è sempre chiaro a tutti che il turismo è un’industria e serve dare consapevolezza alla stregua di altri settori cruciali».

Il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi



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