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Incarico di responsabile Urp dell’Av4, Cesetti vuole chiarezza

INTERROGAZIONE - Il consigliere regionale Pd ha presentato un'interrogazione: «Presidente e assessore devono dirci chiaramente se l'atto approvato dall'Area vasta 4 è stato sottoposto, per la sua validità ed efficacia, al nulla osta previsto, quali sono le motivazioni di necessità e di urgenza che hanno fatto da sfondo al conferimento di un incarico di direzione a tempo determinato, dopo ben due anni di vacanza dello stesso, considerato che il titolare del medesimo potrà rientrare nell’originario ruolo già a gennaio, dopo la soppressione dell’Asur. Ma soprattutto devono dirci se è intenzione della giunta regionale dare disposizione per la revoca dell’atto in autotutela»

Fabrizio Cesetti

Diventa un vero e proprio caso l’avviso di selezione interna emesso lo scorso 17 ottobre dal direttore dell’Area vasta 4 di Fermo che prevede il conferimento di un incarico a tempo determinato per la nomina del responsabile dell’Ufficio relazione con il pubblico della medesima Area vasta, volto a coprire il ruolo vacante da due anni, e cioè da quando il precedente dirigente è stato collocato in aspettativa a seguito dell’assunzione di un altro incarico alla direzione generale dell’Asur. A sollevarlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, che sulla questione ha depositato un’interrogazione alla giunta regionale.

Secondo Cesetti, infatti, «l’atto non solo appare del tutto inopportuno, in quanto adottato nelle more del processo di riorganizzazione del servizio sanitario avviato dalla giunta regionale lo scorso agosto, la quale prevede la soppressione dell’Asur e, di conseguenza il reintegro del precedente dirigente alla guida dell’Urp, ma perfino contrario alle leggi vigenti. In particolare alla legge regionale n. 19 dell’8 agosto 2022, riguardante proprio la riorganizzazione del sistema sanitario, laddove si prevede che dalla data della sua entrata in vigore, gli atti di straordinaria amministrazione, compreso il reclutamento del personale, il conferimento di incarichi dirigenziali e la sottoscrizione di contratti pluriennali sono adottati previo il nulla osta del direttore del Dipartimento regionale competente in materia di sanità».

«Il documento istruttorio della dell’Area vasta 4 – spiega Cesetti – non contiene alcun riferimento ai contenuti precettivi della legge, né alla delibera della giunta regionale del 19 settembre che ha approvato le direttive per la loro applicazione. Dunque deve essere revocato». «Si tratta di una vicenda che va chiarita – conclude Cesetti – su cui va fatta, quindi, immediatamente trasparenza. Presidente e assessore devono dirci chiaramente se l’atto approvato dall’Area vasta 4 è stato sottoposto, per la sua validità ed efficacia, al nulla osta previsto, quali sono le motivazioni di necessità e di urgenza che hanno fatto da sfondo al conferimento di un incarico di direzione a tempo determinato, dopo ben due anni di vacanza dello stesso, considerato che il titolare del medesimo potrà rientrare nell’originario ruolo già a gennaio, dopo la soppressione dell’Asur. Ma soprattutto devono dirci se è intenzione della giunta regionale dare disposizione per la revoca dell’atto in autotutela».



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